un bel fine settimana


Chissà perché è più facile che i pensieri fluiscano dalla coscienza alla parola scritta quando uno sta male. La sofferenza è come aver un mare in tempesta che si agita dentro di te, gli schizzi delle onde arrivano fuori, la marea monta e tracima. La serenità è un lago calmo che contieni facilmente. Anzi, tendi a trattenere dentro di te.
Questo weekend sono stato bene. Ho scalato entrambi i giorni. Sabato a Pietrasecca, sbagliando completamente le previsioni del tempo e trovando pioggia, grandine, freddo e vento. Ero andato a correre la mattina e avevo preso la pioggia. Poca, ma secondo le mie previsioni non avrebbe dovuto piovere a roma in mattinata. E il cielo avrebbe dovuto aprirsi anche nelle zone interne. Invece niente da fare. Un freddo che nemmeno quest’inverno.
Nelle poche vie che sono riuscito a fare avevo le mani insensibili. Non capivo la grandezza dell’appiglio e nemmeno se era doloroso. Infatti ho preso una cosa che non vedevo, mi sembrava buona ma quando sono andato a tirarmi su sono schizzato via dalla parete. Avevo schiacciato dell’erba e questa aveva reso la rpesa scivolosa. Per fortuna mi sono tenuto con l’altra mano, ma un paio di lividi la sera li ho contati.
Ma che importa.
La sera è stata comunque speciale. Sorriso
Ieri invece sono andato a Sperlonga. Speravo di trovare il sole e il caldo. C’era un po’ di vento ma in fondo non si stava male. Speravo di scalare meglio, ma alla fine non posso lamentarmi. Ho incontrato parecchi amici, arrampicato in piacevole compagnia. Abbiamo smesso che era quasi buio. Una di quelle giornate piacevoli, con alcuni momenti veramente belli.
C’è una via in particolare, che pur avendola fatta molte volte continua a piacermi e darmi sempre una piacevole sensazione. Sarà per il nome anche: "L’Isola del Tonal" che mi ricorda Carlos Castaneda. E qualcosa di magico quella via ce l’ha.
Sul terzo tiro, c’è una roccia gialla, molto abrasiva, dolorosa, sotto uno strapiombo arancione. A seconda dell’inclinazione della luce la roccia assume dei toni dorati arancio. Verso il tramonto, con una luce radente, è fantastico.
La scalata è delicata, su cose piccole, bisogna muoversi piano, concentrati. Poi arrivi in cima esci e ti trovi su un praticello, un po’ nascosto. Il sole tramontava sul mare. Belle sensazioni.

Sperlonga, "L’Isola del Tonal"
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2 thoughts on “un bel fine settimana

  1. Ma sai che mi hai fatto venire voglia di inerpicarmi su su per i monti?
    Ho appena letto "Nè di Adamo nè di Eva", libro scorrevolissimo e multiculturale, parla dell’amore nato tra due giovani appartenenti a 2 culture distanti. La cosa che ho preferito dell’intera opera è la minuziosa descrizione dell’ascesa al mitico monte Fuji e la  perigliosa scalata di un’altra montagna innevata…sublime elevazione del corpo e dello spirito! 

  2. Ciao Paseule, l’altro giorno ho passato un bel po’ di tempo sul tuo blog. Mi piace leggerti. L’arrampicata è spesso gioco, spesso frustrazione, spesso paura, spesso motivazione stupida… è tutto un po’ come tutte le cose umane. Eppure ci sono dei momenti, rari, ma forse proprio per questo ancora più preziosi, in cui sei solo tu e la roccia. Il tuo corpo e la tua mente non sono divisi, la roccia ha il suo linguaggio, tu lo capisci e il tuo corpo risponde. Questi attimi sono la droga per cui ci torni, ci torni, ci torni…

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