La cosa giusta


Vi è mai capitato di avere la sensazione di aver perso definitivamente qualcosa d’importante, non dicendo o non facendo la cosa giusta, quella che in quel momento dovevate fare? 

Se avete un po’ di anni sicuramente si.

E’ stata quella volta che non avete avuto tempo per una persona amata.
Oppure quando per uno stupido risentimento avete permesso che la polemica e l’orgoglio distruggessero un’amicizia.

O anche quando andavate troppo di fretta per ascoltare qualcuno, o per sforzarvi di capirlo, o per fare un carezza, un abbraccio.

E così, velocemente la vita avviene, e le cose passano come le luci di notte da un’autostrada: pensi che in ogni momento puoi fermarti a guardarle da vicino. E in effetti potresti. Ma non lo fai ed esse sono sempre più lontane.

Perdi le persone per sempre. O perdi i momenti della loro gioia, il loro dolore.
Non c’eri mentre soffrivano o erano felici.
Non c’eri mentre avrebbero voluto abbracciarti o chiederti perdono.
Non c’eri mentre se ne andavano. Per sempre.

Quanto pesa dentro di te questo?

Noi siamo sempre in fuga da qualcosa. Riempiamo la nostra vita di cose che le diano significato: le passioni, il lavoro, gli oggetti, i libri, la musica…

Tutte cose, anche belle, nelle quali ci impegnamo. E magari arriviamo anche a essere veramente bravi.
Oppure arriviamo a possedere. E in questa società in cui si è ciò che si possiede, questo può riempirci di sicurezza. O anche ci costruiamo, indagando su noi stessi, cercando risposte dentro di noi.

Eppure…
Spesso mentre corri, mentre le tue giornate passano e tu sei già rivolto verso quelle che debbono venire e consumi la vita come fosse un nastro d’asfalto e corri, corri…

eppure…
a volte ti giri guardi indietro, scopri abissi di anni in cui non c’è nulla da salvare.

Ma come?!
Era tutto così entusiasmante mentre lo si viveva, mentre lo si immaginava, mentre si sperava e lottava per esso?
Dov’è sparito tutto? Perchè una volta raggiunta la curva ce n’è subito un’altra e un’altra e un’altra…?

Perchè quello che raggiungiamo è così effimero da non essere quasi assaporabile e il suo gusto scompare presto lasciandoci una fame e una sete … e non sappiamo di cosa…

Non riesci a guardare dietro. Non c’è quasi nulla.

Allora ricominci a correre. Fuggi. Non sai da cosa, e non sai verso che cosa.
Perchè impari presto che la strada che percorri ti scompare sotto i piedi ad ogni passo che fai.

Non lasci scie dietro di te. Come un viandante nell’acqua.

E così continui a correre. E correndo la vita passa. E ogni volta che ti guardi dietro vedi poco o niente. E più tempo passa e più inizi a pensare che alla fine, all’ultimo istante, quando guarderai indietro, vedrai lo stesso poco o niente.

E saprai del mondo della vita e di te, più o meno niente.

Te ne andrai come sei venuto.
E’ possibile?

Ecco.
Ogni tanto ho avuto la sensazione di poter afferrare il bandolo della matassa.
Ma poi ogni volta mi è sfuggito.

Il bandolo aveva qualcosa a che vedere con il rimpianto.
Con quelle cose che non avevi fatto o detto e che mancavano all’appello.
Quelle cose che quando ci pensi senti che avresti dovuto rinunciare a tutto pur di viverle.

E, se ci pensi un po’, ti rendi conto che a volte le hai vissute.
A volte, quei gesti li hai fatti e quelle parole le hai dette.
E sono quelle cose che guardando dietro, nella tua vita, ti danno serenità.

Quelle cose che sai di aver fatto la cosa giusta.

Ma allora…
la vita è fatta di istanti? In una carezza, in una parola, in un gesto… si concentra quello che conta?

E il resto?

Viviamo decenni, ma sono istanti quelli in cui la vita acquista, o no, senso?

Alla fine, forse che il senso della vita non è nel costruire, nel fare, nel sapere, nel conoscere…

Ogni cosa che si fa non è altro che contorno a delle singolarità.

Non importa ciò che si fa, come lo si fa, quanto si fa… ma importa non essere distratti quando è il momento in cui quel singolo istante può verificarsi.

Singoli istanti ineffabilmente perfetti: è tutto ciò che porti con te.

E si possono perdere, per nostra colpa.
Il punto è questo. Si possono perdere se non li riconosci. Se non fai la cosa giusta.

Non importa quello che facciamo nella vita. Come siamo.
Importa mantenere sufficiente flessibilità e attenzione da non perdere per sempre quegli istanti.

Chissà se mi sono fatto capire.

E’ difficile.

Il fatto è che occorre essere sufficientemente forti da fermare la nostra quotidianeità, le nostre corse, quando è il momento di vivere quei momenti.

Bisogna saperli riconoscere e a quel punto, lasciare da parte tutto il resto.

Perchè il resto non è …

niente.

So solo che quando li “manchi” te ne accorgi e ti resta un buco dentro.
Quando li cogli ti arricchiscono e li porti con te per sempre.

Come capire qual’è, la cosa giusta?

Non lo so.
Bisogna essere consapevoli. Non vivere per abbrivio. Non diventare ingranaggi. Non dare mai nulla per scontato. Non aver paura di essere diversi. Non temere di esprimere quello che senti dentro. Non avere preconcetti. Non farti ingabbiare nella routine. Non indossare maschere.
Non vivere perchè gli altri ti guardano.

In una parola, bisogna coltivare la propria libertà. Costi quel che costi.
Credo. Forse.
Ed essere pronti.

Annunci

9 thoughts on “La cosa giusta

  1. ciao , non  tutti hanno le tue stesse senzazioni,ammiro la profondità con cui le esprimi,io ho bruciato le tappe abbastanza presto non mi sono mai sentita troppo amata, di conseguenza non ho perso tempo con persone poco meritevoli delle mie attenzioni e tutt’oggi mi sento  che ho fatto la cosa giusta e continuo per la mia srada .Non credo molto nell’amicizia "pochi ma buoni" ne ho solo 2 di amici   finchè ci divertiamo poi ? Ho imparato presto a f armi una ragione delle cose che non mi vanno e le evito acccuratamente.La mia vita è libera senza complessi ed amo tantissimo, e  a coloro che amo veramente glielo dimostro con tutte le mie forze incondizionatamente ma per me la cosa importante nella mia vita è non vivere per me stessa perchè poi alla fine come dici tu ti guardi indietro e non vedi niente  il motore dell’amore  è la continuità cioè i figli e in nome dell’amore per un figlio avvolte diventa
    giusto se non hai nessuno che ti aiuta anche anche rapinare una banca.E in quel momento difficile x te diventa la cosa giusta. non so se mi sono spiegata . Ciao CLAUDIA

  2. Si, ti sei spiegata.
    Il mio non voleva essere un invito all’amore universale. Ma ad essere più consapevoli delle cose che contano nella nostra vita. E a saper scegliere, al momento giusto, la cosa giusta. Se si è distratti, se si è presi da mille cose, se si rimanda… a volte poi diventa troppo tardi. 🙂 tutto qua. Ciao Claudia.

  3. Ciao Robuzz…io non parlavo di amore universale(non saprei nemmeno come ) parlavo di sano egoismo ,lasciando il mondo fuori e concentrarsi solo su quello che per te è importante senza distrazioni fare solo quello che ti interessa
    senza trascurare mai cio che ami, ma coinvolgendo tutti quelli che vuoi ,non provo mai risentimento per nessuno perchè se non va, è inutile portare avanti storie con persone ,o cose che non ti portano a niente o solo sofferenze il bandolo della matassa lo trovi anche anticipando o capendo dove inizia e dove finisce il bandolo se ti va lo disfi O NON LO INIZI O LO BUTTI, E DOPO NESSUN RIPENSAMENTO O RIMPIANTO .Ovviamente io parlo per me, delle mie amicizie passate non ho lasciato nessuno ma perchè una amicizia si mantenga una vada e l’altro venga….e poi la vita è fatta così ogniuno alla fine della storia pensa a se .Ariciao Claudia

  4. Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai sempre l’impressione di aver perso qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto. C’è quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione. Be’, abituati a quella sensazione. È così che un giorno sentirai tutta la tua vita. È solo questione di abitudine. Niente di tutto ciò ha importanza. Ci stiamo solo scaldando.
    [Chuck Palahniuk, Invisible Monsters, 1999.]

  5. Si è così …
    ma che fare quando ti rendi conto di tutto ?
    Quel sentimento che dici l’ho provato e lo provo anche adesso
    e con rassegnazione anche se è brutto rassegnarsi ..
     
    non ti resta che guardare avanti…
     
    non è questione di seguire le indicazioni !!
     
    pensa ho pensato di aver perso anche te ….
    mi dispiaceva un bel pò
    ma credo di volerti bene
    e come vedi te lo dico così ho la senzazione di non aver
    perso l’occasione per dirtelo !!!
     
    Ciao Claudia
     

  6. perchè la sensazione di aver perso me?
    io sono qui. scrivo per me, per chi mi legge, per chi mi risponde.
    sono io. non sono come qualcuno mi immagina probabilmente. forse è quello l’errore: immaginarsi le persone e aspettarsi che siano come le immaginiamo.
     

  7. Scausami se ti rispondo solo adesso
    ma ieri sera ero talmente stanca che sono andata a letto presto..
     
    Sarò scema ….ma sono contenta che ci sei
    io non mi immagino che tu sia chissà come ….
    mi piace come sei e non penso che tu sia diverso da quello che esprimi
    è che ogni tanto mi sembra di battere la testa in qualche spigolo…
     
    non lo sò ….io non mi sò esprimere come te
    e la sensazione di averti perso la provo quando sento
    che non riesco a farmi capire
    e tu "mi mandi a quel paese "
     
    ma a me piace così
     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...