La lupa


Il vecchio disse che nessuno sapeva cosa sapeva un lupo.
Il sole era basso a ovest e il fascio di luce della finestra attraversava la stanza, da un muro all’altro, come sospeso nell’aria. Come un nucleo di elettricità ritagliato nello spazio.
Alla fine il vecchio ripetè le proprie parole.
El lobo es una cosa incognoscible, disse.
Le que se tiene en la trampa es no mas que dientes y forro. El lobo propio non se puede conocer. Lobo o lo que sabe el lobo. Tan como preguntar lo que sabe las piedras. Los arboles. El mundo.
Dopo tutto quel parlare il vecchio ansimava. Tossì piano e rimase immobile. Dopo un po’ riprese a parlare.
Es cazador, el lobo, disse.  Cazador. Me entiendes?
Il ragazzo nonsapeva se capiva o meno.
Il vecchio continuò dicendo che il cacciatore era diverso da quello che si credeva.Disse che gli uomini credono che il sangue degli animali uccisi non abbia conseguenze, ma i lupi ne sanno di più. Disse che il lupo è un essere di ordine superiore, che sa cose che gli uomini non sanno: che non c’è ordine nel mondo tranne quello imposto dalla morte.Alla fine disse che gli uomini bevono il sangue di dio senza capire l’importanza di quello che fanno.Disse che gli uomini vorrebbero agire seriamente ma non sanno come fare. Tra i loro atti e le loro cerimonie c’è il mondo e in questo mondo scoppiano temporali e gli alberi si torcono al vento e tutti gli animali creati da dio vanno e vengono, eppure gli uomini questo mondo non lo vedono. Vedono le azioni delle proprie mani, oppure vedono ciò che nominano e si chiamano per nome l’un l’altro, ma il mondo lì in mezzo per loro è invisibile.

Allora vuoi prendere questa lupa, disse il vecchio. Forse vuoi la sua pelle per fare un pò di quattrini. Magari per comprarti un paio di stivali o qualcosa del genere. Puoi farlo. Ma dov’è la lupa? La lupa è come il copo de nieve.
Fiocco di neve.
Fiocco di neve. Puoi afferrare un fiocco di neve, ma quando ti guardi in mano non c’è più. Magari vedi questo dechado. Ma prima di poterlo guardare, è scomparso. Se lo vuoi vedere devi scendere a patti con la sua natura. Se lo afferri lo perdi. E da dove va a finire non ritorna più. Neppure dio è in grado di riportarlo indietro.

Il ragazzo abbassò lo sguardo sugli artigli magri e nodosi che gli tenevano la mano. La luce che veniva dalla finestra in altro si era attenuata, il sole era calato.
Escùchame, joven, ansimò il vecchio. Se riuscissi a respirare con forza sufficiente potresti annientare il lupo con un soffio. Come si soffia via il copo. Come si spegne una candela. Il lupo è fatto come è fatto il mondo. Non si può toccare il mondo. Non si può tenerlo in mano perché è fatto solo di respiro.

Oltre il confine – Cormack McCarthy
 

lupo
Pubblicato il: 8 maggio 2008 @ 19:21

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