e così…


… ti rendi conto di essere vecchio quando ogni cosa che ti raccontano, o che leggi sui giornali, o di cui vieni a conoscenza… immagini come andrà a finire. E perlopiù ci prendi.
Alcuni la chiamano saggezza.
Io la chiamo impotenza.
Perché non puoi fare proprio nulla per cambiare le cose.

Vedi il mondo che va inevitabilmente verso direzione già scritte. E non ci si può far nulla. Non basti tu, non bastano altri milioni che possono pensarla più o meno come te.

Vedi che il genere umano ha inventato il linguaggio per capirsi. Ma sai già, con certezza, che se dici una cosa, se la scrivi, per quanti sforzi tu possa fare per spiegarti ci sarà chi la fraintenderà. Per cento motivi diversi.
Non solo ci sarà chi non sarà d’accordo con te perché la vita che fa lo porta ad avere necessità ed esigenze diverse. Il che sarebbe comprensibile e accettabile, quantunque a volte magari porterebbe alla inevitabilità di scontrarsi.
No, magari. Ci si scontra perchè le parole sembrano avere altri significati.

In realtà in genere si crede di aver capito e si prendono in un discorso solo le frasi e le parole che confermano la nostra sensazione, che deriva chissà da quali preconcetti e pregiudizi. Dopodichè le possibilità di reale comunicazione fra un essere umano e l’altro sono praticamente azzerate.

…. e ti rendi conto di essere vecchio quando non nutri più la minima fiducia nei tuoi simili. Quando pensi che se ti capisci è solo perchè in quel momento si vuole la stessa cosa, ma alla prima occasione, il fraintendimento sarà totale.
Persone che hai amato con tutta l’anima, mettendoci tutto di te, per essere capito, ti dimostrano di trovarti completamente alieno. E altrettanto esse sono per te. Estranee.

…. e ti rendi conto di essere vecchio quando non hai più la minima voglia di convincere, di spiegare, di cambiare. Quando senti tutto ciò come totalmente inutile. E diventi insensibile anche all’altrui sofferenza, perchè ti viene da dire: che vuoi? te la sei cercata. Era scritto pure sui muri che finivi in quel modo. E per la tua sofferenza, non cerchi nemmeno più comprensione. Solo silenzio e solitudine.

La natura non ha a cuore la nostra felicità individuale. Ma nemmeno quella della specie.
Altro che "signori del creato". Altro che "immagine e somiglianza".

Ce ne vuole per inventarsi metafore a giustificare la sofferenza della condizione umana.

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3 thoughts on “e così…

  1. Sono, diciamo così, momenti. Di lucidità.Poi in genere ce ne dimentichiamo, altrimenti non potremmo vivere, speriamo e ci illudiamo.Ma, sul lungo periodo, come diceva Keynes: "siamo tutti morti".C’è poco da essere ottimisti… :-)))

  2. Hai sicuramente colto nel segno la principale difficoltà che incontrano tutte le persone della nostra età quando tentano di costruire dei rapporti interpersonali. Siamo tutti più egoisti, meno disposti all’ascolto, alla comprensione, all’immedesimazione e non vogliamo perdere troppo tempo a spiegarci perché partiamo dal presupposto che dall’altra parte troviamo lo stesso muro che siamo capaci di costruire noi! Siamo disillusi, disincantati….una parte di noi vorrebbe ancora correre dietro alle favole e credere che possano essere vere, ma l’altra parte ci frena e ci riveste di cinismo. E tanto più questa parte cresce, tanto più possiamo considerarci vecchi….come dici tu!
    Ma quando il “fanciullo” che c’è ancora in noi fa capolino non ricacciamolo indietro. Una volta hai detto che se ognuno di noi, nel suo piccolo, desse il suo piccolo contributo per migliorare il mondo in cui viviamo, fosse anche solo quello di fare attenzione a non lasciare le luci inutilmente accese dentro casa (questo lo aggiungo io!), lentamente forse potremmo progredire….progredire nella capacità di interazione con gli altri e nella tutela del nostro povero mondo che sta andando a rotoli assieme a noi!
    Se ci chiudiamo troppo in noi stessi, se ci abbandoniamo troppo alla nostra solitudine, la “vecchiaia” ci raggiungerà sempre più in fretta coinvolgendo sempre di più tutti coloro che ci stanno attorno….
     
    Io non voglio perdere la mia parte bambina……perché tutto sommato è la parte di me che preferisco anche se sicuramente è quella che mi procura più guai! J J J

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