bracconaggio


da http://www.comedonchisciotte.org/

«Una volta almeno – dice Giancarlo Ferron – il bracconiere faceva fatica. Ore e ore di cammino notturno per arrivare alla preda. Adesso il cacciatore di frodo usa il fuoristrada, in un quarto d’ ora arriva ovunque. Ha il telefonino, per restare in contatto con altri bracconieri ed essere informato sulla presenza delle guardie. Nelle notti di luglio i fari dei fuoristrada, nei prati di alta montagna, abbagliano lepri e caprioli. Gli animali vedono la luce, credono sia sorto il sole all’ improvviso e per la meraviglia si bloccano come statue. A volte sei appostato per controllare un branco e all’ improvviso vedi un animale colpito da una fucilata. Con le carabine di precisione, non capisci nemmeno da che parte sia partito il colpo». è anche scrittore, il guardiacaccia vicentino («non metta il nome del mio paese, le guardie non sono molto amate e a qualcuno hanno anche bruciato la macchina). Ha scritto Ho visto piangere gli animali e altri libri sulla sua vita di «nemico naturale dei bracconieri». «Arrivi anche a odiarli, questi delinquenti. Quando vai nel bosco e trovi la femmina di capriolo uccisa dal laccio di acciaio, ti senti male. Le apri il ventre e scopri che il giorno dopo avrebbe partorito due piccoli. Lo sanno, i bracconieri, che è sempre la femmina a guidare il branco, ed è lei a morire perché arriva al laccio prima degli altri. Cerca di liberarsi e si strozza».

Ci sono anche le favole alla rovescio, sulle montagne del Pasubio. Il film La volpe e la bambina qui ha un finale tragico. Una bimba adotta un cucciolo di volpe, lo tiene in casa e lo coccola. Quando è adulta, la volpe va nel bosco e trova un pezzo di carne appeso a un albero. Salta per morderlo e rimane appesa a un uncino, come un pesce all’ amo. Viene trovata dal guardiacaccia Ferron, che non dirà mai nulla alla bambina. «No, non è la fame a spingere i bracconieri. Quando li prendi, o stanno zitti o dicono: "Le bestie le abbiamo sempre prese così". Sono organizzati bene, in grosse compagnie. Tengono caprioli o lepri nei freezer della zia o dell’ amico. E anche quando li prendi con le mani nel sacco, non rischiano quasi nulla. Se pagano un’ oblazione fra i mille e i duemila euro, c’ è l’ estinzione del reato. Se c’ è la denuncia penale, quasi sempre arrivi davanti al giudice quando il reato è già prescritto. La licenza di cacciatore viene sospesa solo se un individuo viene trovato tre volte con uccelli protetti. E anche in questo caso non vengono tolte le armi. è una battaglia impari, la nostra. Nel vicentino ci sono ventimila cacciatori e quaranta guardie, e noi dobbiamo occuparci anche di cave, miniere, pesca, funghi, agriturismi~ Sì, lo so che mi chiamano "il guardiacaccia bastardo, uno che non la risparmierebbe nemmeno a suo padre". Ma quando trovi il camoscio sventrato da una pallottola, per l’ uomo che ha sparato non puoi avere nessuna comprensione».

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2 thoughts on “bracconaggio

  1. ho cercato di finire di leggere l’articolo ma ……
    Se un DIO c’è speriamo che gliene renda il merito !!!
    EPPURE SI DICE CHE L’ UOMO si distingue dalla bestia ?!
    NO è la bestia che si distingue dall’uomo ,in certi casi bestia e uomo non si possono paragonare,
    risulta essere sicuramente superiore la bestia!!!
    Ma perchè ci sono queste leggi così poco severe?
    per me sono dei criminali con mania di onnipotenza,che scaricano la loro frustazione
    di essere delle nullità nella vita ,che se la prendono con chi non si pùò difendere ,
    è uno schifo , Sono dei deviati da consderarsi dei subdoli mostri!!!:(

  2. Crudelta’ allo stato puro.Leggendo questo post mi e’ tornato in mente un racconto di vita che letto sulla vita dei Nativi d’America i quali prima di uccidere il bisonte, il loro animale sacro, facevano una specie di cerimonia attraverso la quale chiedevano perdono all’animale stesso per la sua futura uccisione e da notare che loro uccidevano solo capi vecchi .Ecco chi caccia per fame e necessita’ e chi come questi bracconieri cacca perche’ sa che avra’ sempre una via di fuga.

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