rieccome


Dopo qualche giorno di meditabondo silenzio, rieccomi qui.
In realtà non sono stato con le mani in mano né tantomeno, come il pensatore di Rodin, ero accasciato, a tenermi la testa, rimuginante.
In realtà ho migrato. Ho riempito le valigie di migliaia di files accumulati nel corso di 3-4 anni e la mia virtualità è andata ad abitare in un computer nuovo.
Io ero piuttosto restio al cambiamento, infatti il nuovo pc era da circa 3 mesi che mi aspettava, pazientemente, chiuso nella sua scatola, diventando, per gli effetti nefasti della perfida legge di Moore, ogni giorno più obsoleto. Ma più chè l’idea di installare il sistema operativo mi spaventava il reinstallare la miriade di programmini con i quali sono abituato a lavorare e di cui cd d’installazione sono perduti nell’armadio delle cose vecchie da computer.
Ora dovete sapere che codesto armadio, piuttosto capace, nato per tenere in ordine le cose, è diventato negli anni una sorta di buco nero nel quale vagamente si sa che una data cosa dovrebbe esserci, ma che si rinuncia a cercarla non appena si apre e gli oggetti contenuti mostrano la spiacevole tendenza a rovesciartisi addosso.
Tenete conto che abbiamo una decina di pc in rete; che nel corso degli anni sono stati sostituiti; che i pezzi vari sono stati cambiati… ci sono modem, schede madri, ram, schede video, cavi di ogni sorta, router, switch, cazzi, mazzi e quant’altro. Oltre appunto qualche centinaio di cd.
Si certo ci sarebbe da fare ordine. Ma chi è in grado di metterci le mani? Ormai l’entropia governa l’armadio e ho paura che sia un processo irreversibile.
 
Ma settembre, si sa, è il mese dei cambiamenti. Anche perché il vecchio ogni mattina per partire ci metteva sempre più tentativi… e ho avuto paura che la malvagia deità che governa i pc, mi punisse, prima o poi, per la mia ignavia.
Allora mi sono deciso e munitomi di doppio schermo, doppia tastiera, doppio mouse (oltre che ovviamente doppio pc), il tutto davanti a me ho iniziato a traslocare.
Devo ammettere che questo genere di traslochi mi si addice di più di quelli brutalmente fisici,  come per esempio portare un divano da una casa all’altra.
Nonostante i traslochi virrtuali siano noiosi quelli fisici sono oltre che noiosi e anche faticosi.
E questa accoppiata tende, non so per quale motivo ad avere un effetto deleterio sul mio sistema nervoso.
 
Insomma, due giorni pieni di tramestii, daunloading, apgreid, smorz e riapicc; due giorni in cui scrivevo bellissime frasi sulla tastiera sbagliata o sbattevo il maus con rabbia perchè il puntatore non si muoveva (avendo preso il mouse del monitor altro); due giorni in cui qualche moccolo è volato… ma alla fine sono qui, sul nuovo pc che mostra dei muscoli poderosi. Doppio processore, ram infinita, hd velocissimo, porte di ogni tipo, video/audio da discoteca… insomma fa la sua porca figura e la mattina ad accendersi invece che di 4-5 minuti ci mette 30 secondi.
 
Nel frattempo che è accaduto in italia e nel mondo?
Nel mondo assistiamo al collasso, preannunciato più volte, dei mercati finanziari USA; alle fluttuazioni del prezzo del petrolio (che permettono agli speculatori enormi guadagni); alle grida di allarme per la recessione e per l’inflazione, anzi per la stagflazione. In italia ai decreti antiputtane e all’inizio di una scuola in cui gli ennesimi tagli vogliono farci credere che si chiamino riforma.
A parte che su questa cosa che ogni cambio di governo ci sia una riforma della scuola mi fa incazzare non poco!
La scuola secondo me dovrebbe essere come la costituzione. Si dovrebbe procedere a riforme strutturali solo con la maggioranza di 2/3 del parlamento.
E invece ogni ministro che arriva in termine di qualche mese ha pronta la sua brava riforma.
Tanto per far crescere i ragazzi in un mondo di regole certe. Tanto per dargli il senso delle Istituzioni.
E così abbiamo questa riforma che è un misto di populismo (i grembiuli uguali per tutti) e di valori di una volta (il maestro unico) e di imbecillità (il voto in condotta contro il bullismo). Il tutto a mascherare gli ennesimi tagli a quello che dovrebbe essere il settore vitale di ogni paese civile. Il suo futuro. Il suo investimento.
 
Però abbiamo il Minsitro Carfagna che partorisce il Decreto Legge contro la prostituzione. Una delle cose più demagogiche e intrinsecamente ipocrite che si siano viste negli ultimi anni.
E’ demagogico perché ovviamente non risolve affatto il problema (quale che si voglia considerare il problema: se lo sfruttamento, l’ordine pubblico, la moralità… eccetera) fa solo finta di affrontarlo. Farà volare gli stracci, come si suol dire, e tutto resterà come prima.
Come si farà a individuare i "trasgressori"?
La flagranza come si configura? nel momento in cui il denaro che paga la prestazione sessuale passa di mano?
Quando il "cliente" si avvicina con l’auto alla "prostituta"?
Quando vengono sorpresi un maschio e una femmina e/o assimilabili in atteggiamento promiscuo ?
Come si dimostra che c’è stato mercimonio?
Oppure saranno i convenuti che dovranno dimostrare (atto di matrimonio? pubblicazioni ? anello di fidanzamento davanti a testimoni? ) di star facendo sesso per libera scelta senza pagamenti di prestazioni?
Ovviamente la prostituta non pagherà la multa. E se il malcapitato "cliente" superando l’eventuale imbarazzo deciderà di fare ricorso, voglio proprio vedere, la già malmessa macchina della Giustizia Italiana come si ritroverà ulteriormente ingolfata in un mare di sanzioni sostanzialmente indimostrabili.

"Non vi è nulla di più distruttivo per il rispetto del governo e delle leggi che l’emanar leggi che non è possibile far rispettare" (A.Einstein)
E poi è ipocrita ovviamente. Moralista della peggior specie. Quasi un certo ministro volesse emendarsi dalla chiacchiera che la vede occupare quel posto in cambio di favori sessuali.
Quasi non fosse di questo governo la pratica di spostare veline e signorine varie in lavori più o meno retribuiti a seconda della disponibilità ad elargire le proprie grazie.
 
Il bello, in tutto ciò, è che il gradimento del governo e del nostro esimio Presidente del Consiglio, aumenta. Secondo un sondaggio di Repubblica.
C’è un bell’articoletto di costume qui, ma cito una frase di questo articolo, che sottoscrivo in pieno:
"Ora, Silvio Berlusconi non ha distrutto l’Italia e non ha creato una dittatura;  però non ha fatto nemmeno praticamente nulla di buono. Eppure è il politico del dopoguerra che ha governato più a lungo, e ha più consensi che mai. Da cui possiamo dedurre che è lui a essere intelligente e i suoi avversari a essere cretini."
……….
E così, fra queste cosucce e altre che riescono ancora ad indignarmi, ho abbassato la testa sui computer, ho ricominciato ad allenarmi in palestra con convinzione e mi sono messo a dieta.
Il privato può ancora darti piccole soddisfazioni, se riesci a non farti prendere dall’angoscia per quello che ti circonda.
 
 
 
 

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5 thoughts on “rieccome

  1. Io ho una mia opinione leggermente diversa su Mister B. : per me è più furbo che intelligente. Credo e spero che l’intelligenza sia un’altra cosa.Purtroppo, invece,  non mi rimane che ammettere che invece i suoi avversari sono degli emeriti cretini. PS non avevo idea di cosa fosse la legge di Moore, e colto dall’interesse ho cliccato il link leggendo tutta la pagina: ti devo un emicrania!!! 😀

  2. …e a leggere il commento appena postato, tra apostrofi mancanti e ripetizioni , ti devo anche qualche danno celebrale 😛

  3. si, per correttezza di citazione ho riportato la frase com’era. anche con il grassetto.
    quello che è assolutamente certo è che i suoi avversari sono cretini, purtroppo.
    😉

  4. mi associo ai vostri commenti, con una variante: gli ‘avversari’ – e qui sembra di essere alla guerra – sono cretini.
    Una parte della sua clacque pure, mentre l’altra, che credo purtroppo più numerosa, sarebbe d’accordo col ‘furbo’ e sperano di diventarlo anche loro…
     
    Aiuto! fermate il mondo… voglio scendere!
     
    PS. il tuo armadio assomiglia vagamente al mio… ;-))

  5. Scendo alla stesa fermata della Signora qui in calce. Cia Robuzz, sei il migliore. L entropia ha una sua coerenza, credo.

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