Tis in my memory locked, And you yourself shall keep the key of it


Ho provato a dipingere un bosco delle nostre parte, dell’appennino. Faggi, perlopiù. Quando gli alberi sono lì che aspettano la neve, le foglie che fanno un tappeto morbido e umido a terra e ancora qualcuna ostinata sui rami.
Pensavo a camminare in quei boschi, agli odori. Al silenzio.
Sembra veramente che ci sia un senso di attesa. Di sospensione.

Laddove nelle stagioni calde la vita fruscia, si muove, canta, striscia, frulla, rovista, ora un silenzio pesante grava umido sulle cose. Solo i colori a tratti sembrano vivi.

Gli esseri che vanno nei boschi in questo momento cercano questa magia che si esprime nella sospensione,
nelle parole non dette, nell’equilibrio dell’attesa.
Cercano quelle verità che non possono essere dette, perché se le dici non sono più vere.
Raccolgono tesori che hanno valore solo se tenuti nascosti.

O condivisi, con chi sa.

Diciamo che sono betulle, sì, d’altro canto mi piace troppo l’argento della corteccia.
Primo esperimento:

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15 thoughts on “Tis in my memory locked, And you yourself shall keep the key of it

  1. Qui è già tutto coperto di neve e brina, e quando la temperatura si alza il risultato è quello di un freddo impasto di terra e residui di foglie. Non è più molto bello da vedere il bosco in queste condizioni. L’impressione di una persona elegante sorpresa in un momento di..trasandatezza casalinga, un pò sbiadita. Solo i profumi del bosco, mi rimandano emozioni… quelli, evocano sensazioni profonde. Ricordi lontani, che il tempo non cancella…salgono alla mente sul filo di un essenza, mista all’aria frizzante del mattino…anche questa è magia silenziosa…da condividere.

  2. Questo quadro è fantastico …a volte mi chiedo ma quando trovi il tempo ?sarra magia.??? sicuramente c’è.Anche io ti auguro un natale sereno, di pace insieme alla tua famiglia .buon pomeriggio con un sorrisoGenoveva

  3. grazie 🙂 anche a te.(questo quadro devo dire che mi piace anche se ho fatto parecchi errori, però penso di rifarlo correggendoli.spero venga come vorrei)

  4. Bella Buzz! anche pittore… amo le faggete anche se per i tronchi bianchi avrei detto betulle, il quadro mi piace

  5. Si ha la sensazione di aver fatto errori….un sentimento naturale che provi quando sei in cerca della perfezzione.questo è l’anima del artista.

  6. Hei…stamattina, quando ho lasciato il commento…il quadro non c’era!! :-(((Per fortuna sono ripassata…è molto bello. Complimenti sei bravo..

  7. grazie a tutti. emilia il quadro c’era, ma sono i casini di questa versione, in pratica va a mettere le cose in una cartella che io vedo ma gli altri no (e non posso nemmeno settare come visibili a tutti le cose in essa contenute) mi hanno detto che non si vedeva e allora l’ho spostato.ciao smaz 🙂

  8. " […] ora un silenzio pesante grava umido sulle cose. […]. "Robbè se nun lo sapevi sallo…si te pija me poi sposà quanno te pare!

  9. se lo posso direera meglio prima…la prospettiva è stata quasi elliminata…il colore del ciello al orisonte.comunque ognuno abbiamo modi diversi di interpretare…non badare a mebuonanotteGenoveva

  10. è un altro.ho cambiato i colori, e la prospettiva del cielo che mi sembrava troppo chiuso.ma i colori nelle foto lasciano un pò il tempo che trovano, ne faccio molte, da diverse angolazioni e distanze e con tempi di esposizione varibiali e ottengo risultati diversissimi fra loro… alla fine scelgo quella che mi sembra più si avvicini all’originale,questo per esempio, è realista sui rossi e i gialli, ma accentua molto l’argento della corteccia e il cielo.L’argento non è così marcato e il cielo molto più chiaro.Complessivamente mi piace molto di più questo. L’effetto delle foglie per terra e sugli alberi mi piace di più.

  11. d’altro canto nel primo (in basso) c’era un’incongruenza fra il cielo, che inizialmente era stato fatto per dare un’idea dei colori del tramonto, e la luce nel bosco. Un bosco al tremonto, senza raggi di luce diretta, non ha quelle macchie di colore. Allore, nel secondo (in alto) ho eliminato il cielo al tramonto e la presenza della luce nel sottobosco è più realista.

  12. Provo a immagine di diventare uno scoiattolo….annuso l’odore del bosco, ascolto il suo silenzio così immenso ma così pieno di vita. Conosco questa sensazione, i boschi dell’appennino hanno una magia quasi selvaggia e ancora (grazie a Dio) quasi incontaminata….Aspetto il prossimo esperimento…per il momento…ti rinnovo gli auguri…e un mondo di cose belle, solo belle…Paola

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