mi sbilancio…


Notizie come quelle che ho postato ieri sullo scandalo della sanità lombarda, unitamente alla percezione che abbiamo dei malfunzionamenti della sanità anche in altre regioni, e non solo della sanità.
Notizie sugli stupri e sulla criminalità, su cui certa stampa soffia per attizzare gli animi, non rendendosi conto che hanno già vinto, che la sinistra garantista non esiste più e che continuando a fomentare rabbia nella gente stanno creando un substrato pericoloso, in vista della crisi che sta per abbattersi sulle teste degli italiani.
Tempo alcuni mesi, aprile-maggio-giugno, i conti saranno chiusi nel nord-est, il mercato dell’auto praticamente fermo metterà in crisi il nord-ovest, la macchina dello stato sta fermandosi non essendoci  soldi e le grandi commesse statali sono ferme. La crisi di liquidità è pazzesca. I grandi gruppi bancari, specie quelli che hanno investito ad est, in particolare unicredit sono sull’orlo della bancarotta.
Non a caso il nano inizia a parlare di nazionalizzazione. Il che vuol dire che lo stato si accollerà miliardi di euro di buco.
L’unico modo per farlo, dato il debito pubblico che si ritrova l’italia sarebbe stampare soldi. Vagonate di soldi.
Ma non lo faranno, perché i soldi non li stampa la banca d’Italia come qualche lustro fa, ma la BCE. Insomma non possiamo svalutare, in modo da rendere più competitiva la nostra economia, come facevamo un tempo.
Quindi aumento della disoccupazione, che raggiungerà massimi storici e aziende che chiuderanno.
La gente sarà incazzata. Oggi viene spostato questo malcontento diffuso verso gli stranieri, i rom… a breve l’oggetto del malconento sarà lo stato che non fa nulla. I politici, tutti. Compreso berlusconi, troppo nella parte storica del ricco per poter essere punto di riferimento per ceti medi impoveriti che non sanno come arrivare a fine mese.Berlusconi non sarà il nuovo fascismo, perchè sarà spazzato via. Ma non dai suoi avversari politici che siedono in parlamento. La sedicente sinistra. Berlusconi sarà messo in un angolo da quel capitalismo internazionale che gli è ostile.  Per quanto potenti siano i suoi mezzi di controllo; per quanto astuto sia… nulla potrà contro poteri economico-finanziari ben più solidi a livello globale.

Qualcun’altro arriverà e non sarà da sinistra perchè la sinistra non esiste più. Faranno bene i nostri politici, i rutelli, i fassino, i veltroni, a preparare la propria fuoriuscita, finché fanno in tempo.

Ho la sensazione che la situazione economica dell’italia sia grave ad un livello che va oltre la congiuntura globale. Mi pare che molti nodi stiano venendo al pettine, da natura economica soprattutto ma anche politica e penso, sociale.

A livello economico credo che bisognerebbe cominciare ad interrogarsi se l’euro, aldilà del sogno di unificazione europea, non sia stato un colossale abbaglio. Una trappola mortale.

Mi ricordo quando la lira si agganciò all’Ecu, negli anni immediatamente precedenti all’Euro e questo consentì agli investitori stranieri (le banche) di entrare sul mercato. In poco tempo ci fu un boom immobiliare. Tutti contenti: davano mutui al cento per cento e a quarantanni. Tutti finalmente potevano comprarsi casa. Ma in economia come si dice… non esistono pasti gratis: l’eccesso di domanda porta ad un aumento dei prezzi. Il prezzo delle case è raddoppiato (e anche di più) in due anni.

Questa è una “droga” bella e buona che prima o poi si paga. In qualche modo si paga. La bolla del mercato immobiliare è evidente, ma questo è quello che è avvenuto ovunque.  Tutti i mercati e quindi tutti gli operatori di mercato hanno goduto di “soldi facili”. Ma prima o poi il conto si paga. Non ci credete?

Non vedo una classe politica in grado di dare un colpo di timone importante per portare il paese fuori dalle secche. La vedo impegnata solo ed esclusivamente in beghe di cortile, per garantirsi il proprio tornaconto. E’ una classe dirigente corrotta, marcia, laida. Tutti indistintamente, a destra come a sinistra.

Arriverà qualcun’altro verrà a promettere galera per i politici truffatori, per i criminali, per i clandestini, per gli stupratori… eccetera.
L’uomo della provvidenza, nella storia, quando le condizioni storiche sono queste che vediamo, arriva sempre.
Con il consenso popolare, acclamato come salvatore della patria, scambiato per l’uomo giusto al momento giusto. E che poi, come quasi sempre è stato, diventerà l’uomo forte.

E’ inevitabile.
Non è berlusconi l’uomo forte. Non sarà nessuno compromesso con questa politica.
Sarà un uomo che proporrà cose di destra ma che sarà anche ben visto da quelli che una volta erano elettori di sinistra. Orfani della sinistra. Uno che magari rimetterà in discussione l’euro e l’europa, in nome di un nazionalismo che sembra essere diventato l’unica difesa contro una globalizzazione che è in mano ai padroni di sempre.
E il declino della democrazia avrà fatto un passo ulteriore. Forse inevitabile, forse necessario.

Ormai, credo, non c’è più molto da parlare. Il parlare assomiglia sempre più allo starnazzare.
Bisogna solo aspettare che i nodi vengano al pettine.

 

Annunci

6 thoughts on “mi sbilancio…

  1. Boia… commento che mi lascia basita… senza parole… con una riflessione non ben identificata nella testa..

  2. Disinformazione per distogliere l’attenzione pubblica dai problemi reali… è un po’ che è in atto questa tattica, con la collusione dei mezzi di informazione che sappiamo bene da chi sono direttiGenerare insicurezza per creare attesa, anche questo è un bel metodo…Promesse? tante, troppe… Ho una mia idea di chi possa essere l’UOMO FORTE: è già presente da un bel po’ sulla scena politica, ha fatto delle affermazioni che a molti sono apparse ‘buone’, ma si è defilato, come si fosse messo in stand by. E viene indubbiamente da destra. Qui la teoria del Vico ha un impasse: nonostante siamo sottoposti a tirannia (anche mediatica) da molti anni, non è ancora l’ora della rivoluzione popolare. Semplicemente perchè non esiste più un popolo…Ma si può secondo te ‘solo’ aspettare?

  3. Quello che ho scritto sopra è sbrigativo, con un tono discorsivo… ma i punti di riferimento storici e le interazioni attuali sono moltissime. Ho trascurato di considerare la situazione internazionale, ma ogni paese ha le sue gatte da pelare. E anche grosse.Il problema italiano è che qui è sempre mancato il senso dello stato, tanto che è stata possibile l’ascesa di un uomo come berlusconi. Un personaggio da terzo mondo anni 70.Le spinte giustizialiste saranno sempre più forti.Gli stessi che negli ultimi anni hanno votato berlusconi come padre di tutti i furbi non avranno pietà quando monterà la canea giustizialista.Oggi è indirizzata verso il rom di turno, lo schifo per la casta politica però sta montando da anni, quando la situazione sarà tale da costringere la gente alla protesta, la rabbia non conoscerà distinguo.La gente acclamerà l’uomo che sembrerà (sottolineo sembrerà) non compromesso col passato, almeno come immagine; quello che parlerà di rigore morale e di giustizia; quello che prenderà qualche ricco privilegiato e lo sbatterà in galera (o peggio). Le teste che cadranno (non so se solo metaforicamente) saranno molte e sarà con soddisfazione di tutti che un mastella (per dirne uno) finirà in galera. Ma cavalcando quest’onda ben altre libertà saranno conculcate. E dubito che potremo, poco dopo, scrivere queste cose.Ma è inevitabile, anche questo.La libertà di espressione che è propria di internet, si è trasformata per eccesso nel suo opposto: un enorme calderone in cui migliaia di voci si accavallano e tutte hanno medesima dignità apparente. Tutti parlano. L’esperienza, la conoscenza, lo studio di anni… tutto azzerato a fronte di una presunta democraticità delle espressioni per cui il primo coglione che passa pretende di avere la stessa voce in capitolo di chi magari ha affrontato per ventanni quella questione. E la ha, di fatto. Con la conseguenza di una corsa verso il peggio. Perchè "vince", su tutto, la posizione più comoda che spesso è anche la più ignorante, più becera, semplicista. E’ la prevalenza del cretino e lo vediamo su tutto. Su ogni discussione. E in nome di questo avranno buon gioco a dire basta. Mi sono reso conto che parlare sta diventando inutile. E infatti sto progressivamente smettendo di scrivere. No. Non si può fare niente.

  4. Non è che non concordi con l’analisi. Ma a dispetto di questo, continuo a essere convinta (o a voler essere convinta?) che parlare non sia inutile. Come in generale il cercare di portare al di fuori di noi quello che pensiamo. Con le parole certo, e/o le azioni, anche semplici, che possono consistere anche solo nel cercare di mostrare che comportamenti alternativi sono possibili. Sarebbe un discorso lungo e ad essere brevi si appare solo qualunquisti, me ne rendo conto (parlo di me!). Certo è che se ci ripieghiamo solo su noi stessi, secondo me, perdiamo il diritto di lamentarci di ciò che avviene. Se ogni voce conta (o dovrebbe contare) per uno, e chi non apprezza il circostante smette di parlare, allora non fa che legittimare ciò che è. Poi che la tendenza sia inequivocabile… non sarò certo io a smentire. Ma nel momento in cui i nodi verranno al pettine non è affatto detto che alcune delle riflessioni, delle parole scambiate prima non possano servire.

  5. ….dici?quel che io sento è un vuoto…informe….e lo spero….chiaramente è una risp al tuo commento da me….qui….behnon parlo più di politica sui blog….ma leggo ;))buona domenica ….ciaooemma

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...