crisis


A Londra scontri per il vertice del G20, con manifestanti che assediano le sedi delle banche, in particolare della Royal Bank of Scotland. In Francia sono ormai di tutti i giorni le notizie di operai che prendono in ostaggio manager e dirigenti. Dagli Usa arrivano notizie altalenanti, segnali che vengono interpretati catastroficamente o meno. Noi abbiamo Berlusconi che afferma che la crisi è in gran parte psicologica.

Vabbè oggettivamente un presidente del consiglio che dovrebbe dire? L’effetto allarme sociale può provocare tali e tanti guasti… Ben altri sono i motivi per cui le scelte economiche del governo sono assurde e senza altro senso logico che pensare a sopravvivere ai prossimi anni della legislatura e rivincere le elezioni. Cioè miranti al potere immediato, con prospettive strategiche nulle. Come si inquadra altrimenti la questione dell’investire (se mai si farà e non resterà pura demagogia) in impianti nucleari? o nel ponte sullo stretto? o nel piano casa che aumenterà gli scempi paesaggistici prefigurandosi come un condono annunciato, quando è evidente che di fronte al taglio quasi totale degli investimenti su scuola e ricerca il futuro dell’italia, in carenza cronica di materie prime, l’italia potrà dipendere solo dal turismo?

I soldi non ci stanno. Il governo pensa che qualcuno ancora ce l’ha, sotto alla fatidica mattonella, e gli offre l’esca per tirarli fuori: il piano casa! investi nel mattone, che è sempre una sicurezza. Butta soldi nel mercato, fai girare l’economia, chiedi finanziamenti, fai crescere il credito…  Si continua a raschiare il fondo del barile.

Il problema è: quanto tempo c’è?

Nessuno mi toglie dalla testa, e lo dissi già allora, che i soldati per le strade non erano affatto per la criminalità dilagante (una grande bugia che le grancasse di regime hanno strombazzato per mesi). Io non giro molto per la città e non sono abituato. Vedevo domenica mattina, andando in centro, su una strada che è di solito assolutamente tranquilla, senza obiettivi di rilievo noti, come ambasciate o altro, fermi in un angolo, una camionetta blindata con due soldati a terra, un uomo e una donna, con il FAL il fucile mitragliatore leggero in dotazione, imbracciato. I militari non so di che reparto fossero, non sono esperto, avevano dei foulard rosso e blu.

Mi sembra evidente che un problema di ordine pubblico del tipo scippo, furto, rissa, o anche rapina, non può essere risolto con questi mezzi. Sparare per le strade con un 7.62 è devastante.

Si d’accordo, c’è un aspetto di deterrenza psicologica da prendere in considerazione… eppure continuo a pensare che questi militari in servizio di ordine pubblico sono lì perché la possibilità di disordini è stata ampiamente prevista e da tempo. Ovviamente non da Berlusconi e dalla sua pletora di yesmen, ballerine e furfanti di cui è circondato, ma da qualcun altro si. Penso al viaggio che Bush fece improvvisamente in europa un anno prima della scadenza del suo mandato, per esempio.

Forse gli effetti della crisi cominicano ad avvertirsi solo ora. Gli stipendi al pubblico impiego continuano ad arrivare, ma il volano dei lavori pubblici è quasi fermo, e se non lo è, perchè comunque le infrastrutture debbono essere riparate se si guastano, lo sarà del tutto quando i pagamenti per i lavori non ci saranno. Per ora le imprese stanno facendo ricorso al credito bancario, con altissimi costi, per supportare i ritardi di pagamenti nel pubblico. Ma la situazione sta arrivndo al limite. Anche le piccole-medie imprese iniziano a non pagare più. Non hanno soldi.

Se vuoi continuare a lavorare, se sei in un settore che ancora ha lavoro, ti servono soldi. Per le materie prime e per pagare gli stipendi. Si comincia a stare alla frutta anche lì.

I dipendenti del pubblico impiego e quelli delle grandi aziende hanno il paracadute della cassa integrazione. Quelli della piccola e media impresa no.

I prossimi mesi saranno decisivi. La gente potrà trovarsi disperata ed esasperata.

Gli stipendi negli ultimi anni non sono stati tali, nei confronti del costo della vita, da permettere di accumulare risparmi. Che fare quando ti ritrovi senza stipendio con affitto o mutuo da pagare e il resto? Se in casa si lavora in due stringi al massimo e forse riesci a tirare avanti qualche mese o più. Ma se sei solo?

E se entrambi perdono il lavoro?

Ecco allora che ieri a Milano il primo "sequestro" italiano:

Fernando Ruzza, amministratore delegato della Omnia Network, società di call center con clienti di primo piano nelle telecomunicazioni, parte di un gruppo che ha sedi anche a Corsico e in tutta Italia con circa tremila 300 dipendenti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un annuncio in bacheca che informava di un nuovo ritardo nel pagamento degli stipendi.
I dipendenti della sede in via Breda, a Milano, hanno indetto un’assemblea spontanea e poi si sono riuniti in un’assemblea in cortile, tenendo dentro per un’ora l’amministratore delegato finché questo non è sceso a parlare con i lavoratori

La rabbia che potrebbe esplodere è qualcosa di spontaneo e disorganizzato. E per questo molto facilmente strumentalizzabile, e sostanzialmete poco incisiva.

Settimane addietro ci furono scontri piuttosto violenti fra operai fiat e forza dell’ordine a battipaglia. Se ne parlò pochissimo sui media. Probabilmente, con il controllo quasi totale che hanno su giornali e televisioni, di molte azioni si tacerà o il loro senso sarà totalmente distorto.

L’aria che tira è si salvi chi può. Ma pochi potranno.

Mi piacerebbe essere uno di quelli che vede il bicchiere mezzo pieno, e cogliere la positività del fatto che molti comportamenti assurdi spariranno, che sarà necessario ripensare tutta la nostra vita in modo diverso…

eppure un certo innato pessimismo, mi fa sempre pensare che alla fine a pagare più duramente saranno sempre i soliti. Chissà perché.

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7 thoughts on “crisis

  1. …e con la lettura di questo tuo pezzo, mi hai "affossato" completamente la giornata.Accidenti è stato un viaggio a ritroso sugli aggiornamenti del mio space, dal POST più recente al tuo ora. E’ stata una lenta ma inesorabile discesa verso il basso :-((Anche io sono pessimista di natura, ma in queste occasione il mio innato senso "contrario" mi stimola a vedere barlumi di positività, ma dopo la lettura del tuo POST e un paio di radio giornali, credo che per oggi non sarà facile trovare i "colori" dell’ottimismo.

  2. mi spiace fare la cassandra, anche perché poi le cassandre non guadagnano nulla. a dire io l’avevo detto, la soddisfazione ce l’avresti solo se ti fosse servito per tirartene fuori. ma daquesto casino non te ne tiri fuori facilmente.mi fanno ridere quelli del: "comprate oro"!!! mavaffanculo … me lo do in faccia, quei 200 grammi d’oro che potrei comprarmi o quelli andate in campagna a coltivarvi le cose, con gli animali da cortile per le uova eccetera… prevedendo un ritorno alle attività rurali…eccerto… perchè se lo avessi potuto fare non lo avrei fatto 5-10 anni fa? come se mi piacesse vivere in questa merda di città piena di macchine puzza casino e imbecilli…stiamo tutti nella stessa fottuta barca, e anche se non ci piace dove sta andando, al massimo possiamo mugugnare ogni tanto, senza risultato concreto. scusate il turpiloquio.

  3. odio la parola pessimismo… preferisco dire ‘realismo’. E’ inutile voler a tutti i costi vedere qualcosa di positivo, è volersela raccontare da soli …I media? le notizie? artefatte, manipolate, gestite in maniera da dire e non dire allo stesso tempo, celate e rispolverate in odore in regime se e quando fa comodo…La situazione economica? un grande bluff a partire dalla fine della guerra. Ci piace sederci a vari G8-G9 ecc. come ‘paese industrializzato, ma ci siamo mai visti dal di fuori? Le industrie? dove sono? i gruppi tipo ILVA che fine hanno fatto? a parte la FIAT in Italia si producono quasi esclusivamente SERVIZI (e non sempre essenziali). Ci siamo inventati una bella facciata col Piano Marshall e ora i nodi arrivano al petto…ps. i nostri ministri economici (con a capo Tremonti, il Keynes della Valtellina come lo chiama un mio amico) stanno facendo il gioco delle tre carte… assomigliano al Duce che faceva spostare l’esercito di notte per far vedere che c’era il doppio di persone…

  4. http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/g20/intervista-fitoussi/intervista-fitoussi.html"La chiamano in vari modi, ma le dico io cos’è. E’ una rivolta. Questa è una rivolta popolare non coordinata, spontanea. E molto pericolosa"."Per tre decenni è stato raccontato un sistema come verità assoluta. Improvvisamente, ci si accorge che era un bugia altrettanto assoluta""Qualcuno si era convinto che la democrazia fosse l’applicazione della legge della maggioranza. E’ profondamente sbagliato. La legge della maggioranza deve sempre coniugarsi con la protezione delle minoranze"

  5. Dal G20 "Mai più bonus ai manager che falliscono" …. :-)))))Mi sembra appropriato. Solo che probabilmente un po’ di gente, più che non dargli bonus per il futuro, vorrebbe impiccarli per quelli che hanno preso nel passato….

  6. beh, vedo che il Prof. Fitoussi altro non fa che confermare la mia idea di grande bluff nel quale ci siamo cullati per quasi 50 anni.Secondo Fitoussi "Quello che si deve valutare con estrema attenzione è se vi siano elementi nuovi che vadano verso un ripensamento permanente della gestione degli affari politici, economici e sociali. Soltanto così si potrà uscire dalla crisi"e non posso dargli torto. Per cui, credo che noi in Italia siamo solo all’inizio di una grande china discendente, visto come sta degenerando proprio la gestione della politica.

  7. Presto inizierà la vera crisi, quella del settore pubblico. La maggior parte delle aziende è arrivata alla fine del 2008 con piccoli o grandi bagni di sangue, chi è stato fortunato e svelto a parare il colpo chiude in pari, altri sono in perdita, quindi niente parte di tasse in entrambi i casi. L’inizio del 2009 è stato devastante, e sono curioso di vedere quanti pagheranno l’anticipo delle tasse per l’anno prossimo, la multa è talmente esigua che quasi nessuno ci farà caso. Tolte queste entrate che si fa??? Mettiamoci le aziende che hanno chiuso e quelle che hanno licenziato o stanno utilizzando la cassa integrazione e di fatto tagliamo un’altra bella fetta di contributi. Altro che grandi lavori, ponti, strade e quant’altro… qui si rischiano i linciaggi! un bene, un male… non lo so, certo che se le notizie da Londra sono vere e davvero qualcuno s’è messo a lanciare banconote verso i manifestanti… beh qualche linciaggio non farebbe male… però le ‘rivoluzioni’ violente tendono sempre a premiare i soliti… :X… ciao Buzz, la Enry ed io saremmo venuti davvero volentieri al vostro raduno… ma c’è troppa neve per allontanarmi da qua! 😀 😛 😀

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