se…


Poco fa in una e-mail scrivendo della libertà di scegliere last minute le cose che voglio fare, sensazione a cui sono abituato e che mi porta molto spesso ad isolarmi dagli altri, mi è tornata alla mente un’immagine emblematica.

Estate 2003, ero in Dolomiti da solo. Circa dieci giorni che girovagavo nei sentieri della Civetta e delle Pale. L’estate del 2003 fu caldissima. Ricordo che facevo il bagno in torrenti nei quali normalmente non riesci nemmeno a mettere i piedi. Dormivo dove capitava, in bivacchi all’aperto, in macchina quando ci tornavo, in quota a volte, mi lavavo appunto nei torrenti, scaldavo minestre sul fornelletto direttamente nel loro barattolo… gli unici contatti con la realtà erano i negozi in cui scendevo a comprare qualcosa da mangiare e il cellulare, con cui scambiavo sms, specie la sera, al buio quando non c’era più luce per leggere.

Uno scambio di sms mi portava verso la val d’aosta, in cui non ero mai stato. Un altro verso roma, anzi prima di roma, l’argentario: una barca. Due donne. Due acquario (strano eh!). Una di montagna, l’altra di mare. Una sconosciuta, l’altra no: anzi avevamo una storia.

Una mi invitava per andare in gruppo a scalare una cima del Monte Rosa. L’altra a una vacanza sulla sua barca.

Fra le dolomiti e la val d’aosta c’erano 500 km. Lo stesso per l’argentario più o meno.

Se dalle dolomiti fossi dovuto tornare a roma la decisione avrei dovuto prenderla a padova: per la val d’aosta verso milano, per roma invece verso bologna. Ma dovendo andare all’argentario, in caso potevo rimandare la decisione.

I chilometri correvano e io pensavo…  c’era qualche cosa di altro… che non era solo il pensare a due donne, di cui una peraltro assolutamente sconosciuta, non sapevo nemmeno se fosse fidanzata, insomma non pensavo a lei in quanto donna ma solo come punto di riferimento (simpatico) con cui andare in montagna. C’era un posto sconosciuto, la val d’aosta, c’era che si allontanava ulteriormente da casa mia, c’era la montagna; sull’altro polo c’era una persona con cui stavo bene, ma il mare, roma, le cose che già conoscevo.

Non mi decidevo. Arrivai a Milano, percorsi altri km, poi c’è un punto in cui l’autostrada si divide, a destra vai verso torino, a sinistra verso genova. All’ultimo istante andai a destra. La decisione era presa.

Quella decisione, quell’istante, quel piccolo colpo di sterzo a destra negli ultimi metri, ha influenzato la mia vita profondamente.

Da quel punto la mia vita si è dipanata per 6 anni nei quali ovviamente ho stratificato ricordi.

E se invece avessi voltato a sinistra? se avessi deciso per il mare, la barca…  posso immaginare la strada fino a genova, e poi dopo, la spezia, la fine dell’autostrada, l’aurelia, l’argentario, la barca in porto, io che parcheggio la macchina e lascio la roba di alpinismo nel cofano, salgo in barca, baci… < sono contenta che hai deciso così…> <sei abbronzatissima> <tu invece sembri un muratore hai i segni del calzettoni e dello zaino…>

e poi? gli altri sei anni?

mi spaventa pensare alle milioni di possibilità che esistono nella vita e alla casualità che a volte te la cambia profondamente.

mi viene in mente il film “donnie darko”

la nebbia

Annunci

8 thoughts on “se…

  1. Che storia interessante…l’ho letta tutta d’un fiato…c’è una seconda puntata? Buona giornata!PS: Bel film, bella colonna sonora.

  2. Anche io ho sterzato..seguendo un pensiero anarco insurrezionalista che occupava il mio cervello come uno scipoerante fuori dai cancelli di una azienda..caparbio e senza la chiave del lucchetto.

  3. La seconda puntata Stepho… 🙂 no, non c’è. Non rimpiango nulla: ho trovato l’amore e dopo di questo anche la sofferenza per l’amore perduto. La mia vita è continuata, presente e il futuro determinati dal passato. E’ probabile che ogni istante della nostra vita sia "risolutivo" nei confronti del futuro. In ogni istante si compiono scelte.Però è raro avere così chiaro il momento preciso in cui quasi casualmente (o no) una catena di eventi si è messa in moto.Mi ha colpito questo, ricordando quel momento sull’autostrada. Una scelta che al momento poteva sembrare aver riflessi solo sui successivi cinque-sei giorni della mia vita. E invece sono stati anni.

  4. mi sono aggiornata..era un pò che non passavo a trovarti..questo intervento è meraviglioso.. Tanti chissà tanti forse..è normale pensarci..tutti almeno una volta nella vita..hanno dovuto sterzare..Si spera di prendere sempre la decisione giusta..E di non dover poi rimpiangere nulla…Io personalmente le rimpiango alcune svolte..Ti abbraccio robi..:-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...