l’opposizione non è in parlamento


è il partito dei giudici?
come lo chiama berlusconi,

oppure semplicemente qualcuno ha dato gli input giusti, qui e là, perchè ai giudici arrivasse materiale su cui lavorare,
nel mentre che esiste ancora un potere abbastanza forte da far si che le inchieste non vengano insabbiate?

Come al solito, quello che si vede agitare la superficie è solo il riflesso di scontri a livello più basso.
Cercare
di capire quello che sta accadendo basandosi esclusivamente su ciò che
appare in superficie è impossibile. I messaggi, le dichiarazioni, le
prese di posizione… a volte sembrano preludere a chissà quali
rivolgimenti e poi concludono con dei nulla di fatto.

Ma quello che vediamo non è altro che il sussultare della superfice sotto i colpi inferti in profondità.
Quello che appare evidente è che l’opposizione politica, in parlamento, è praticamente inerme nel piano sociale.
Incapace
di mobilitare e aggregare con un progetto politico alternativo anche di
minima, si limita ad assistere allo scontro fra poteri che fino ad oggi
erano uniti appoggiando o comunque non osteggiando silvio berlusconi.

E’ intuibile che l’opposizione vera al pescecane di arcore risieda oggi a washington.
Il
suo muoversi autonomamente sul fronte russo, i suoi accordi con putin
per la costruzione del gasdotto che taglia fuori l’ucraina e che
garantirà alla russia un continuo apporto di moneta pregiata si sa che
non è buon visto di buon occhio dagli strateghi dell’amministrazione
usa. Specie mentre non riescono ad uscire dalle sabbie mobili irakene e
sono costretti ad aumentare l’impegno militare in afghanistan.

E così da mesi assistiamo al bombardamento dei media angloamericani contro berlusconi.
Hanno giocato la carta dello scandalo sessuale, che da loro avrebbe funzionato ma qui si è rivelato un’arma spuntata.
Ora stanno giocando la carta delle rivelazioni col contagocce.

E’ indicativo questo articolo di repubblica:
http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/mafia-12/segreto-stato/segreto-stato.html

E’
immaginabile che l’intelligence Usa sia stata perfettamente al corrente
dei segreti di silvio berlusconi e degli intallazzi fra servizi
italiani e cosa nostra.
E’ facilmente intuibile che se ora stanno
uscendo queste rivelazioni e l’attacco giudiziario a Berlusconi si fa
così pesante è perchè qualcuno ha deciso di soffiare sul fuoco, dopo
aver tenuto la brace viva e controllata per anni.

E’ ovvio allora,
http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/giustizia-20/tentazione-voto/tentazione-voto.html
che Berlusconi cerchi di usare il potere che gli è rimasto, quello mediatico, e il carisma che ne deriva sulla gente,
per contrastare l’attacco.

E’ un uomo disperato, stretto all’angolo, che combatterà fino alla fine?
A che livello combatterà?
Andrà avanti per la sua strada oppure cederà sottobanco su altri fronti in modo da allentare la morsa?

E’ chiaro che il fuoco, per quanto attizzato da qualcuno, è sempre tenuto sotto controllo.
Come nel 92, per mani pulite, quando si trattò di fare fuori Craxi, doveva bruciarsi qualcuno ma non altri.

C’è un filo nero che lega molte vicende della politica italiana con questioni relative all’energia.
Dalla
morte di Enrico Mattei che lasciò l’Eni in mano a Eugenio Cefis, numero
uno di eni e montedison negli anni 60 e secondo molti (il sismi in
particolare) vero fondatore della Loggia P2, alla morte di Craxi e
Gardini, la strategia delle bombe da piazza fontana al 93, all’ascesa
di silvio berlusconi.

Chi era Eugenio Cefis non è mai stato molto chiaro, ai più.
E’ interessante leggere questo libro del 72 (immediatamente ritirato dalla distribuzione) e ora in rete.
http://leconomistamascherato.blogspot.com/2009/05/questo-e-eugenio-cefis-reloaded.html

Le vicende del mondo ruotano attorno al petrolio.
Pasolini lo aveva capito. C’è chi dice che è morto per questo.

http://www.danielemartinelli.it/2009/03/29/berlusconi-prodotto-di-cefis-e-gelli/

http://www.pasolini.net/libri_D%27Elia_magg2006.htm

Davvero Berlusconi pensa di vincere andando alle urne senza Fini?

Stiamo
a guardare, senza capirci molto, sperando che questo odioso personaggio
venga fatto fuori, consapevoli che cambierà comunque poco e che i
giochi sono sempre fatti altrove e il rito del voto altro non è che la
sfilata delle comparse. Purtroppo.

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2 thoughts on “l’opposizione non è in parlamento

  1. mah… le letture internazionali sono interessanti resta lo sgomento per il disprezzo dell’individuo per le regole di base di un ordinamento basato su un equilibrio tra i diversi poteri dello Stato e , per l’ennesima volta, l’imbarazzo per l’occasione in cui ha scelto di sollevare la questione

  2. E’ uno senza regole, senza etica, senza scrupoli di nessun tipo. Quando c’era da corrompere ha corrotto, quando da minacciare ha minacciato, probabilmente grazie alle sue amicizie, qualcuno che gli dava troppo fastidio è anche passato a miglior vita.In questo modo ha raggiunto il successo e in questo modo cerca di mantenerlo. Ora qualcuno di quelli che in passato lo hanno sostenuto o sono stati a guardare stanno facendo emergere chi è silvio berlusconi.Lo abbiamo sempre saputo, chi fosse. Ma una verità politica è diversa da una verità giudiziaria.E tuttavia l’uomo è tale da trascinare l’intero paese nel fango in cui si trova.

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