ragazza che guarda il mare


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E’ poco più di un anno che dipingo. Ogni tanto guardo i lavori di chi ha studiato, di chi ha mestiere, e mi rendo conto di quanto i miei siano ingenui, zeppi di errori da principiante, su tutti i livelli.

E’ un percorso su cui mi avventuro alla cieca, refrattario come sono a leggere le istruzioni. Sarà che mi rendo conto che non esistono scorciatoie, in nessun campo. E che il piacere dell’andare è nell’andare, non nell’arrivare.

Ho dato un’occhiata a dei manuali e, sì, qualche consiglio di base mi ha aiutato. Ma è perché c’ero quasi arrivato per mio conto: il leggere mi ha solo permesso di strutturare una conoscenza intuitiva formatasi facendo.

E il bello è proprio questo. Anzi forse, solo questo. Quello di scoprire, di esplorare, le possibilità del colore e della luce. Nel mio piccolo, nella mia ingenuità tecnica.

Ho visto artisti che per come lavorano si capisce benissimo che hanno in mente fin dall’inizio quello che andranno a fare. Io (non che mi consideri artista eh)  invece inizio dando colore sulla tela, il colore che corrisponde al mio stato d’animo in quel momento. E poi magari il tono generale del quadro muta, modificato da mie allegrie, rabbie, depressioni, malinconie, gioie.

In questo c’era il mare, e quel cielo strano, incombente.  Il tono del quadro poi strada facendo è cambiato e quel cielo stride. Ma non ho voluto cambiarlo. Sembra non appartenere a quello che c’è in primo piano, sembra un’altra luce, un’altra ora. Lo so.

Non m’importa però. Ho voluto mantenere questo contrasto.

A volte il quadro resta lì per giorni e io lo guardo. Gli giro attorno. L’istinto di passarci sopra pennellate di bianco c’è sempre, ma qualcosa mi frena. Aspetto che mi venga l’ispirazione ( si dice così?). Aspetto di vedere qualcosa che ancora è nascosto farsi strada in quel tessuto grezzo che è uscito dalle mie mani.

E poi provo a farlo.

Penso che questo meccanismo sia comune a tutti. Poi, la differenza sta nel riuscire a tradurre bene la propria idea sulla tela, oppure no. A me spesso non riesce. Mi arrabbio e mi deprimo. Modifico. Oppure vado avanti anche se qualcosa ha ormai rovinato quello che avrei voluto fare.

Ma poi a volte scopro che in qualche modo il mio inconscio ha lavorato per me e che in fondo quello che ho fatto un senso ce l’ha.  Le solite mie montagne come denti aguzzi a chiudere l’orizzonte, per esempio. Non posso farne a meno. Una difesa? un ostacolo? non lo so.

Per la prima volta in questo quadro ho sentito la necessità di includere una persona.

Prima c’era sempre e solo me stesso, quello che guarda e non si vede. Ora c’è una ragazza.

Sarà perché da alcuni mesi ho una compagna che è entrata a far parte della mia vita?

Sicuramente si. Ma adesso, mentre scrivo, me ne rendo conto. Lei guarda avanti, io sono dietro. Ma è presente. E questo è indicativo.

Ecco. Per me la pittura è una sorpresa quando scopro che esprime quello che ho dentro aldilà delle mie stesse intenzioni. Per cui va bene così.

Buon anno a chi mi legge. Che comunque sia stato il 2009, il 2010 sia migliore.

…….

PS la ragazza che guarda il mare è una citazione di Dalì. Anzi, diciamo che ho copiato la ragazza del quadro di Dalì portandola nel mio.

 

PPS 23/12 nel quadro è cresciuta un’agave, la barca a vela è diventata rossa.

 

alla fine il cielo l’ho cambiato…

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5 thoughts on “ragazza che guarda il mare

  1. Sei bravo. E lo sai. Sai dipingere e quello che trasmetti sono le tue emozioni… non potrebbe essere altrimenti.Spero che il nuovo anno sia migliore del 2009 che sta per concludersi.Io non vedo l’ora di girare pagina. In fondo viviamo di speranze e se non ci fossero, la nostra vita non avrebbe senso…ti auguro tutto il bene e ti auguro di stare bene…e chissà mai che questa ragazza diventi la tua "musa"Ciao Roberto… buone feste!ti abbraccioPaola

  2. mi piace…mi piace la ragazza vestita dello stesso colore della barca a vela…..mi piace pensare che tutte e due si aprano al panormama, al vento…..alle sensazioni, leggermente mosse, come il mare.Finalmente, vicino ai "tuoi" alberi, a sinistra per l’esattezza (parte del cuore)….hai disegnato una ragazza!Bene :-)))a presto……

  3. Lo sai che sono una estimatrice dei tuoi capolavori, e ribadisco mostra.Anche a te augurissimi e che il 2010 ti porti tante bellissime sorprese ed emozioni.Buone feste…

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