Burattini e terremoti


La politica è tornata ad essere appassionante.

Se appassionante si può definire la morbosa curiosità che ci fa rallentare in prossimità di un incidente stradale per sbirciare l’accaduto.

Per fortuna stiamo sull’altra corsia…    Anzi no.

Berlusconi non farà mai un passo indietro. Senza la protezione di vari lodi e legittimi impedimenti le inchieste lo mangerebbero vivo. Non che mi dispiacerebbe, sia chiaro. Ma mi pare improbabile. Più facile l’esilio, al momento opportuno. Ha abbastanza soldi e amicizie potenti da garantiglierlo.

Per una persona normale si chiamerebbe latitanza, ma per lui si chiamerà esilio. Come per il suo antico sodale e compagno di merende: Bettino Craxi.

Alcuni vedono in questo possibile esito il segno di un identico destino segnato da identici nemici cui la loro decisa azione politica li avrebbe invisi: gli americani. Per Craxi ne sono convinto. Per Berlusconi mi pare che gli americani abbiano altre gatte da pelare, questo periodo, che non pensare a defenestrare l’uomo del fare.

Comunque non se ne andrà da solo. Questo è poco ma sicuro. Anche perché tutti i suoi nemici nell’agone politico se perdono il suo punto di riferimento dovrebbero inventarsi una politica, un programma, una qualche idea per governare questo paese. Mica facile.

Specie ora che il re è ferito e colui che potrebbe vibrare il colpo fatale è quello che gli era vicino fino a poco tempo fa.

Gli conviene farlo ora? E’ abbastanza forte da raccoglierne l’eredità?

Berlusconi sembra nel suo momento di maggior debolezza di sempre.  Chi, fra quelli che ancora gli sono vicini inizierà a trattare rese separate ?

Che fine faranno gli ex colonnelli di Fini, i Gaspari, i La Russa? E la Lega, senza il cavallo di troia di Arcore,  come si muoverà, sorpresa così a metà del guado?

Appassionante farsa, se non fosse che per il paese è un dramma.  Ma tutto sommato, questo paese ha quello che si merita. Un paese di santi, poeti, navigatori e…

Raffaele Bendandi, era un famoso sismologo che aveva elaborato una sua teoria per la previsione dei terremoti basata sulle maree. Sembra che le sue previsioni fossero piuttosto azzeccate.

Bendandi ha previsto Roma e zone adiacenti devastate da un terremoto molto forte l’11 maggio 2011 ed uno apocalittico intorno al 5 e il 6 aprile 2012.

Se non fosse che vivo in questa città e che la maggior parte delle mie amicizie e dei miei affetti pure, verrebbe da chiedersi se un evento di dimensioni catastrofiche che potrebbe azzerare questa classe politica non sia auspicabile.

Ma essendo leggermente coinvolto desiderei altre soluzioni, se possibile.

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3 thoughts on “Burattini e terremoti

  1. Le vere rivoluzioni si fanno spargendo molto sangue e uccidendo TUTTI i nemici. In Francia lo hanno fatto due volte, rivoluzione e controrivoluzione.
    In Italia non siamo riusciti a disfarci dei fascisti e la loro ideologia becera è ancora qui e gode di ottima salute. Togliatti si cacò sotto… purtroppo.

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