Predicibilità


Avevo scritto un po’ di tempo fa:

https://vocialvento.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=233&action=edit

...non siamo nemmeno pienamente consapevoli di quanto siamo praticamente sempre raggiungibili (e raggiunti), individuabili, identificabili.

Interessiamo poco, la maggior parte di noi, a meno che non commettiamo qualche reato, come singoli individui. Ma interessiamo molto invece come individui facenti parte di gruppi.

Oggi leggevo questo articolo su repubblica:

Un’inchiesta del quotidiano americano Wall Street Journal individua diverse “app” che inviano dati a terzi. In particolare per quanto riguarda l’iPhone, ad essere inviato è l’Udid, il codice unico di identificazione. Un numero che in sé non rivela nulla, ma che incrociato con altri dati come acquisti online, connessioni sui social network, posizioni geografiche di maggior frequentazione, può fornire un quadro preciso di un utente.

Le aziende che raccolgono questi dati dividono poi i flussi in aree specifiche e sono in grado di fornire ai pubblicitari delle coordinate sociali precise per veicolare i propri messaggi. È la pubblicità personalizzata all’estremo, quella che va a cercare il singolo cliente. Vuole sapere come ci si comporta online, cosa si compra, le parole che si cercano.

Insomma, la tendenza è sempre più quella che volge verso un monitoraggio continuo dei movimenti del singolo cittadino.

Più o meno, lo sappiamo dalle indagini sulla criminalità, le forze dell’ordine e la magistratura sono già in grado di ricostruire parecchi movimenti di una persona, laddove questa non prenda una serie di accorgimenti per evitarlo.

Fin qui, poco male. Fin tanto che viviamo in un sistema democratico vige la regola non detta: male non fare paura non avere.

Ma vediamo che va costruendosi sempre di più la possibilità di controllare momento per momento quello che un singolo individuo fa. Le sue passioni, i suoi gusti sessuali, le sue attitudini, le sue malattie, i suoi movimenti.

Ogni gadget elettronico che usiamo lascia una traccia geolocalizzabile. Ci ricollega direttamente a profili facebook twitter e quant’altro. Ogni volta che paghiamo con carte di credito, passiamo sotto ad un tutor o con il telepass in autostrada, cambiamo cella di retemobile, ci connettiamo alla rete tramite smartphone o chiavetta usb, acquistiamo su siti, visitiamo siti commerciali o politici o d’intrattenimento… incrociando questi dati con quelli presenti nelle assicurazioni (infortuni, sanitari, previdenziali),  le banche,  associazioni varie…

è solo questione di potenza del software in grado di analizzare i milioni di id univoci che possono esserci assegnati.

Attualmente a livello di singolo che nei suoi comportamenti non ha dato adito a particolari interessi, non essendoci un’attenzione ad hoc, come nel caso di presunti criminali, ciò che percepiamo è piuttosto banale.

Magari non ce ne accorgiamo proprio.

Mi capitava ad esempio tempo fa di vedere spesso la pubblicità di sacchi a pelo di una nota marca di attrezzature sportive. L’ho notato perché pochi giorni prima avevo effettuato una ricerca specifica su un certo modello perché ne sono in possesso e avendo avuto dei problemi volevo sapere dove ripararlo.

Mi sono reso conto che la pubblicità appariva solo a me (intendo sul mio pc). Su altri pc quel riquadro conteneva altre pubblicità. Qualcuno senza che me ne fossi accorto mi aveva tracciato, aveva preso nota delle mie ricerche e da quel momento mi proponeva cose attinenti.

Per questo è bastato cancellare i cookies del browser… nessun problema.

Ma quello di cui sto parlando è qualcosa di più grosso. Si, perché in realtà con attrezzature hardware e software sufficientemente potenti (e ormai dovremmo sapere che è solo questione di tempo) ci sarà chi sarà in grado di avere tutti i nostri dati in tempo reale sotto controllo.

E’ inutile dire che esiste la privacy e la tutela dei dati personali.

Ma veramente voi vi fidate?

Viviamo in un mondo in cui alcune corporation controllano praticamente tutto: banche, assicurazioni, centri commerciali, telecomunicazioni, editoria… padroni unici di tutto ciò che ci riguarda, in grado di elaborare i nostri dati sotto il profilo statistico e di anticipare oltre che creare i nostri desideri, le nostre necessità.

Stanno studiando software in grado di anticipare quello che cerchiamo (google), quello che compreremo, quello che diremo e faremo.

Dal punto di vista statistico siamo predicibili. La nostra vita lo è.

Pensiamo che valore potrebbe avere tutto ciò in uno stato di polizia. Uno stato fascista.

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2 thoughts on “Predicibilità

  1. è vero, è così, siamo rintracciabili, controllabili, schedati.
    Ma ormai non mi preoccupo vermante più, non mi interessa.
    Se posso depisto, se non posso pazienza.
    Non mi ritengo un soggetto tanto interessante, che giochino pure con il mio telepass e con le mie googlate.
    🙂

    scusami, mi sfugge lo stato fascista

  2. Penso ad una involuzione del sistema democratico verso uno stato autoritario. Non è così difficile immaginarlo in un mondo in cui le risorse diminuiscono, i pochi ricchi aumentano la loro ricchezza e la massa tende ad impoverirsi. Segnali in questo senso ce ne sono a iosa, in tutto il mondo.
    Gli strumenti di controllo in mano a questa elite che viene a formarsi sono enormi. In nessun momento della storia dell’umanità il Potere ha avuto modo di sapere istante per istante cosa fanno, e cosa pensano anche, i cittadini.

    Un fascista ripulito (nemmeno troppo) come Gasparri in questi giorni ha proposto l’arresto preventivo di coloro i quali si poteva presumere avrebbero potuto avere comportamenti violenti durante le manifestazioni.

    L’idea è stata rifiutata più o meno in blocco, apparentemente, ma fa che i comportamenti definiti violenti si estendessero e poi vediamo se l’idea non prenderebbe consenso.

    Accettata l’idea, ci si dota degli strumenti in grado di indicare chi potrebbe avere questi comportamenti.
    Stiamo appunto parlando di predicibilità.

    Se tu frequenti certi siti web, hai comprato determinati libri, ha acquistato biglietti per certi concerti, eri in zona quando ci sono state le ultime manifestazioni, hai lasciato certi commenti su determinati forum, sei amico di tizio caio e sempronio…
    da tutto ciò e altro si può ragionevolmente desumere che tu potresti essere domani in quella manifestazione e molto probabilmente avere dei comportamenti violenti.
    Pertanto ti soppongo a fermo di polizia a scopo cautelare.

    Non ci vedo nulla di fantascientifico, in questa ipotesi.
    E questo per me è molto alle logiche di una dittatura fascista. O comunista. Insomma… totalitaria.

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