Votai contro il nucleare e lo farò di nuovo.


Non faccio sull’argomento tifo da stadio.  Ho cercato di informarmi, di sapere. Mi rendo conto della necessità di energia. Mi rendo conto che anche un’auspicabile decrescita non comporterebbe una significativa diminuizione delle richieste energetiche. Sono consapevole che se esiste un business e una potente lobby del nucleare esiste anche quella che scommette sulle tecnologie che sfruttano le cosiddette energie rinnovabili. Ho chiaro il concetto che è difficile, molto difficile per chiunque, esplorare ogni ambito di questo argomento  in modo sufficentemente approfondito per farsi delle idee proprie e solide e che bisognerà sempre in qualche modo, prendere per buone affermazioni di altri su cui non si potrà avere riscontro.

E tuttavia… l’incrollabile fiducia nella tecnologia dei nuclearisti mi scatena un prurito potente alle mani, tale che li prenderei a schiaffi.

Ne parlo mentre con tutto il mondo guardo verso il giappone e aspetto. Consapevole che non saprò la verità su quello che sta accadendo se non fra qualche tempo. Forse.  Mi fa pensare, che la Nemesi si sia abbattuta sulla terza potenza mondiale e sul primo paese quanto a tecnologia diffusa, ma spero di non dover assistere all’incubo di una nuova e peggiore Chernobyl.

Spero che il problema si risolva, anche se questo ridarà fiato ai trombettieri asfittici e incompetenti che caldeggiano il nucleare in questo paese.

Io ero contrario anche prima di Fukushima. Lo sono adesso in ugual misura. Non mi da alcuna soddisfazione il poter dire ai sostenitori del “le centrali sono sicurissime” … e allora?

Tanto trovano sempre qualche argomento, pur risibile, per rimanere attaccati al loro interesse, che sia ideologico, o partitico, o economico.

Ero contrario e sono contrario perchè non è che non mi fido della teoria che definisce sicure le centrali nucleari: non mi fido degli uomini che elaborano e traducono in opere quella teoria.

Avete mai visto lo spettacolo teatrale di Paolini che racconta del disastro del Vaiont?

Lì c’era fiducia nella tecnologia. Orgoglio e fiducia nella capacità di costruire la diga più alta del mondo. Così tanto orgoglio e fiducia da trascurare il resto. Anche l’evidenza, col senno di poi.

Quante volte, in montagna, ho visto accadere incidenti per un motivo del genere. Ci si concentra su un aspetto del problema e si dimentica lo scenario in cui si opera, e molte altre variabili.

L’errore umano a posteriori è sempre ben evidente. E lo era anche prima, incredibilmente. Era lì. Tutti lo potevano vedere. Ma nessuno lo ha visto.

Ma come è possibile?

Se vai a vedere bene lo capisci, il perchè.

Trovi un’’impressionante catena di omissioni, di sicumera, di imperizia, di stupidità, di ambizione, di piccoli e grandi interessi…  tutto così tipicamente, drammaticamente, umano…

Questo, è l’errore umano.
Non è il tecnico che si dimentica di chiudere la porta. O di spingere il bottone. Quello è l’ultimo evento di una catena.

Come sempre, l’incidente non è imputabile ad UNA causa, bensì ad una catena di eventi.
Non mi ricordo bene dove abbia letto in passato la frase: “prima o poi la peggiore combinazione possibile di circostanze è destinata a prodursi”.

Il concetto di sicurezza, o di rischio, dovrebbe  includere e prevenire l’errore umano. E dovrebbe prevenire anche tutto ciò che è prevedibile e possibile.

Prendiamo atto che in un paese che ha dato al mondo la parola “tsunami” l’evento tsunami non era stato previsto. Il terremoto si, ma lo tsunami successivo no. Forse non di quella portata. Ma forse sono solo speculazioni giornalistiche… perché in altre centrali della zona non c’è stato incidente… hanno resistito sia al terremoto che allo tsunami.

Allora pensiamo che la combinazione fatale sia stata errore umano + terremoto + tsunami.

L’errore umano non si cela solo nella gestione, ma nella progettazione, nell’esecuzione…
può rimanere acquattato per anni, può non venir mai fuori fortunatamente, o uscire quando meno te l’aspetti.

Di errori umani di questo tipo, allora… vediamo che la Tepco – Tokyo Electric Power – ne ha commessi altri, in passato.  Un caso? Io non credo. Credo che sia nell’ordine naturale delle cose.

Questo vale per tutte le opere umane, ovviamente…
ma l’irreversibilità dell’errore nucleare è tale da alzare in un modo inaccettabile il margine di rischio. Il terreno resta contaminato per secoli. La zona contaminata può essere enorme.

Una diga che crolla ha un effetto immediato, più o meno disastroso, ma si ferma lì, in quelle circostanze geografiche e temporali.  La vita può ricominciare, dopo.
Un disastro nucleare è, nella finestra temporale delle nostre piccole vite, per sempre.

Questa sono  due delle cose che i pronucleare nella loro incrollabile fiducia nella tecnologia dimenticano.

a) l’errore umano, nell’accezione ampia di cui sopra

b) l’irreversibilità dell’incidente nucleare in tempi che non siano ere geologiche

Ma non solo di errori umani dovremmo parlare, e considerare… anche di orrori umani, dovremmo.

Perchè la storia ci ha insegnato che la capacità dell’uomo di superare l’immaginabile nell’abisso dell’insensatezza non ha confini.

Stranamente non si fa mai menzione alle guerre, e alle relative bombe sulle centrali nucleari. Si parte forse dal presupposto che ubi maior (la guerra) minor cessat ? Ma la guerra, come una diga che crolla, ha conseguenze locali e in larga parte superabili da una generazione, l’incidente nucleare, no.

Fino ad ora non è mai accaduto. Ma in una guerra il colpire le infrastrutture che producono energia in un paese nemico è fondamentale. Quale sicurezza abbiamo che chiunque non possa farlo, sia esso uno stato o un’organizzazione politica, – combattente o terroristica, definitela come vi pare – ?

Per questi motivi sono contrario, aldilà di ogni altra considerazione su costi, praticabilità, logistica, scorte, tecnologia, smaltimento delle scorie.

In Italia i motivi per cui sono contrario sono anche molti di più, ma in subordine alle considerazioni su “errore umano” e “irreversibilità”, che mi fanno essere contrario al nucleare su scala mondiale e non solo relativamente a questo paese.

Ovviamente, le possibilità dell’errore umano, in un paese dalla classe dirigente disastrata come questo, aumentano in modo esponenziale.

Abbiamo visto crollare ospedali nuovi, per una scossa di terremoto. Scuole sulle teste di bambini.  Abbiamo visto case costruite nei letti di torrenti, portate via dalle piene, in questo paese. Abbiamo visto spazzare vie paesi interi dal fango. Possiamo contare con ragionevole certezza, che le nostre centrali nucleari le costruirebbero la mafia, la ndrangheta, la camorra, con le loro imprese.  E la gestione dei rifiuti radioattivi anche, la farebbero loro, così come quella dei rifiuti tossici, attualmente.

E gli esagitati fautori del nucleare, evidentemente inebriati dal profumo dei soldi che vedono correre verso di loro sono talmente imbecilli da dimenticarsi che viviamo in una zona che è complessivamente altamente sismica.  A rischio molto alto di eruzioni vulcaniche e maremoti.

Ma tant’è.

Mentre paesi molto più solidi dal punto di vista geologico e molto più attrezzati contro la corruzione e la criminalità si rivede la scelta nucleare, da noi mussolinianamente si tira avanti.

 

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5 thoughts on “Votai contro il nucleare e lo farò di nuovo.

  1. ben scritto Buzz…molte i queste cose le ho scritte anche io qua e là…
    è un’altra battaglia che ci aspetta…come quella di più di 20 anni fa…

  2. Il popolo tuttal piu puo fare da sfondo alle parate militar-politico-religiose di costoro o se si sta nel mondo civile puo anche fare marce contro la guerra e per la pace ma poi continua a bruciare energia creando le premesse per una guerra infinita per il di lei controllo. Nel contempo fara pressione sui politici locali e poi nazionali anche con azioni dimostrative forti perche prendano provvedimenti concreti su queste tematiche. Puo darsi ma la guerra per lenergia e ancora agli inizi e non conviene restare alla finestra anche perche si portera dietro la guerra per un altro bene in via di privatizzazione lacqua solo chi avra disponibilita di energia potra trovarsi lacqua necessaria ..Chiedo scusa per la lunghezza.

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