Art. 11 L’Italia ripudia la guerra…


Art. 11 L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Mi chiedo come sia possibile, che il Garante della Costituzione, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, abbia potuto appoggiare così sbrigativamente, in totale dimenticanza, o per meglio dire…  spregio,  del dettato costituzionale, la missione di guerra, armata, in Libia.

Cosa abbia a che fare il nostro ripudio della guerra con l’ingerenza armata negli affari interni di una nazione, con un’azione che tende ad abbatterne il governo per sostituirlo con un altro, è cosa che nemmeno il più raffinato azzeccagarbugli può cercare di giustificare. Pertanto, semplicemente, si ignora questo articolo della Costituzione. Lo si dimentica. Si fa come se non esistesse.

Sorprende meno lo schierarsi del PD come terza gamba del governo, pur di essere come ai tempi di baffino e la serbia, in prima fila fra i responsabili che sostengono le politiche internazionali delle guerre umanitarie esportatrici di democrazia.

Alcuni articoli di giornalisti indipendenti sulla situazione in Libia:

Reportage video di Joe Fallisi

Quello che ho visto in Libia di Paolo Sensini

La guerra USA in Libia per contrastare la Cina

La guerra francese in Libia per il controllo dell’acqua. (artciolo su le riserve d’acqua libiche)

A me sembra evidente che la guerra in Libia sia una guerra di aggressione, mascherata appena da un’insurrezione eterodiretta fomentata, organizzata e armata dagli stessi che oggi la sostengono per motivi umanitari.

E mi sembra altrettanto evidente che rispetto a costoro, Berlusconi e la sua banda di affaristi a delinquere si differenzi dall’altra consorteria solo nella misura in cui esagera con le sue stramberie locali e le cattive frequentazioni, dopodiché le cose che contano sono decise totalmente altrove. E loro eseguono.

Trattato di Lisbona, Trattato di Velsen (che istituisce una polizia europea che gode di immunità e inviolabilità !!! dai paesi ospitanti)

Di questi interessi, e non della Costituzione, abbiamo il Garante.

A quale velocità, nonostante i dictat contrari della Lega, Berlusconi si è piegato alla politica (intesa come continuazione della guerra con altri mezzi) anglo-americana e per l’occasione anche francese, di cui abbiamo il Garante nella prima carica dello stato. Gli è bastato scambiare qualche parola con Sarkozy.

Umberto Bossi sbraita.

Ma come… per un partito che annovera fra le sue file esponenti di punta che proponevano di sparare sui migranti (anche libici) appena una decina di giorni fa e di usare i militari per schierarli a difesa del bagnasciuga… è un bel salto logico scoprirsi improvvisamente pacifisti e preoccupati per la salute dei libici.

Nella politica italiana queste intemerate possono voler dire solo che la lega sta alzando il prezzo.  La critica rientrerà tranquillamente. Con qualche giro di parole andrà tutto a posto. Cosa avrà ottenuto in più non sarà così evidente, ma lo avrà ottenuto.

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5 thoughts on “Art. 11 L’Italia ripudia la guerra…

    • ALLUCINANTE, oltre al trattato e ai suoi contenuti, è allucinante che la notizia sia venuta a galla così, incidentalmente, ignorata da tutti i media;

      non sono nato ieri, lo sai, ma questa è una enormità…

  1. Più passa il tempo e più la nostra Costituzione assomiglia al codice dei Pirati… se ti va lo segui, se non ti fa comodo non lo interpreti nemmeno

    • Ieri hanno ammazzato il figlio di Gheddafi e tre suoi figli (mi pare di aver capito) bambini picocli comunque. Nessuno che abbia trovato disdicevole che si stia tentando di assassinare Gheddafi e la sua famiglia. Ormai tutti sono schierati e non alzano la testa a guardarsi attorno, nemmeno per sbaglio.
      In Siria stanno organizzando la stessa messinscena. Cominciano a circolare notizie che indicano come del tutto falsa la situazione mostrata sui media in quest’ultimo periodo che parla di centinaia di morti nelle manifestazioni di protesta.
      Anche in Libia, all’inizio, parlarono di diecimila morti e fosse comuni. Tutto falso.
      In Siria non sono solo false le centinaia di morti, sono false le manifestazioni.
      Gli unici morti sono poliziotti disarmati, (in Siria la polizia gira disaramata) uccisi da infiltrati irakeni, con attentati organizzati, ci vuole poco a capirlo, dagli americani.

      Vogliono che la Siria smetta di appoggiare l’Iran. Allora Assad se ne potrà stare tranquillo. Altrimenti farà la fine di Gheddafi.

      In Italia ci fosse una voce, una sola, che parli chiaro. Se si leva, scompare velocemente nel mare magno di internet, laddove è vero tutto e non è vero niente, la disinformazione è organizzata scientificamente, così come nei media main stream.

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