Lo spettacolo planetario della legge che è uguale per tutti


Ho seguito in questi giorni, con la curiosità di un osservatore disinteressato, la vicenda di Strauss-Kahn.

E’ una vicenda singolare e istruttiva per diverse ragioni.

Dirò innanzitutto che a livello personale di tutta la cricca dell’FMI non me ne può fregare di meno se finiscono in galera. Anzi, tendenzialmente la cosa mi procura anche una certa soddisfazione, (perchè? beh… per esempio per questi motivi)  ma…

la cose, a questo mondo, non vanno così come ce le hanno presentate.

I potenti come Strauss-Khan, quando stuprano, se mai avessero bisogno di prendersi con la forza quello che possono comprare a qualsiasi livello sia la loro fantasia più perversa, non finiscono in galera in un’ora scarsa.

Le polizie di tutto il mondo, quando si trovano di fronte un potente di quel genere, si fermano rispettosamente e interpellano i superiori, i quali si rivolgono ai superiori, e poi ancora ai superiori, fino ad arrivare al punto in cui qualcuno ferma tutto, oppure lascia che la cosa passi con il minor clamore possibile. Non lo portano in un’ora al carcere di massima sicurezza come un  criminale riconosciuto e ricercato da anni…

Gli hotel di tutto il mondo, abituati con potenti del genere, prima di chiamare la polizia in pochi istanti, cercano di soffocare lo scandalo in tutti i modi possibili.

Non ho idea della signora che ha fatto la denuncia, lungi da me l’idea di insultarla, ma oserei dire che molte, moltissime donne,  (come moltissimi uomini del resto) non tutte certo, di fronte ad una successiva offerta molto, ma molto sostanziosa, di denaro, si presterebbero al silenzio.

Insomma, il signor Strauss-Khan è stato bellamente incastrato. Di questo, possono dirmi quello che vogliono, ho pressocchè assoluta certezza. Dietro c’è un lavoro di intelligence ben preparato e una trappola.

Visto che era sul suolo americano va da sé che è stato incastrato dagli americani.

Perché?

Dicono per due motivi:

Il primo è questo:

Ecco dalla “CNN Money” (denaro):

“Il Fondo Monetario Internazionale ha emesso un rapporto giovedi su una possibile sostituzione del dollaro come valuta delle riserve mondiali. (…) l’obbiettivo è avere un bene di riserva per le banche centrali, che possa meglio riflettere l’economia globale , poichè il dollaro è vulnerabile ad oscillazioni nell’economia domestica e a cambiamenti della politica USA.

Oltre a servire come valuta di riserva, l’IMF ha anche proposto di creare dei titoli di stato denominati SDR , che avrebbero potuto ridurre la dipendenza delle banche centrali sul Tesoro americano.
Il Fondo inoltre suggeriva che certi beni, come petrolio e oro, che sono commercializzati in dollari USA  avrebbero dovuto essere prezzati usando SDRs.” (“IMF discusses dollar alternative”, CNN Money) da qui

Il secondo sarebbe per fare un favore a Sarkozy, eliminandogli un possibile rivale all’Eliseo, visto lo sporco lavoro fatto in Libia, al posto degli americani.

Io penso che il secondo sia del tutto secondario e che il primo sia più plausibile. Ma credo ci sia dell’altro, ovvero che Strauss-Khan per quanto potente, sia servito per dare degli avvertimenti all’Europa e alla Cina.

Gli avvertimenti sono: per quanto potente, non c’è nessuno che possa considerarsi al sicuro. La realtà la presentiamo esattamente come vogliamo, troviamo il tuo punto debole e ti freghiamo; per quanto potente, non c’è nessuno che possa permettersi di perseguire i propri interessi a scapito di quelli americani.

Interessate però è il modo: lo scandalo sessuale. Da cui si capisce anche, una volta di più, la matrice anglo-americana degli attacchi a Berlusconi, reo di aver perseguito nelle sue manie di grandezza, accordi privati con Putin e Gheddafi sulle politiche energetiche che agli americani non piacevano affatto.

Interessante è la gestione: nessun media mainstream si è fatto venire lo sghiribizzo di porre il dubbio su come sia andata la cosa. Come al solito i dubbi sono demandati alla rete, che viene inondata da ipotesi di tutti i generi, in modo che l’eventuale ipotesi corretta, se mai c’è sparisca nel mare magnum di quelle più strampalate.

Io non faccio ipotesi…  Come fai a farle? operano a livelli di realtà troppo stratificati e complessi per averne una minima idea dall’esterno. Mi limito a constatare che così come ce l’hanno apparecchiata è una cazzata. Una delle tante.

Mi piace vedere come la questione però diventi subito altre.

Quelli che saltano su con tono da caccia alle streghe… senza sapere nulla dei fatti e già condannano, a prescindere. Quelli che salameleccano il sistema americano, che non guarda in faccia nessuno. Quelli che tanto era un porco capitalista, quelli sono violenti e rapaci per natura, quindi è credibile. Quelli che meno male che ogni tanto pagano pure loro.

Insomma spettacolo. Puro spettacolo. A nostro uso e consumo.  Gli americani ci tengono ancora alla forma. Sono capaci di allestire complicati scenari per giustificare la loro real-politik.

Mica come i nostri… sciatti cialtroni, incapaci di un minimo di dignità nemmeno nella menzogna.

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6 thoughts on “Lo spettacolo planetario della legge che è uguale per tutti

  1. eh eh eh … mi hai fregato sul tempo. Volevo scrivere qualcosa anche io ma ora è abbastanza inutile. Sarebbe stata molto simile.
    Interessante la tua lettura sullo scandalo Ruby. La condivido. Se fossi Obama preferirei anche io un servo sciocco alla Bersani di un’imprevedibile amico dei competitor 🙂
    I risultati delle politiche del FMI li ho visti sul campo diverse volte. Ma non è certo il capo che mette in moto quei meccanismi. Ora per chiudere il cerchio sarà sufficiente vedere chi sarà il successore.

    • No, certo che non è il capo. E io non credo nemmeno che dietro ci sia solo la questione del dollaro. Quantomeno… se c’è solo la questione del dollaro allora non era solo Strauss-Khan il problema, ma ovviamente, con una tale evidenza, chi ha buone orecchie non può non intendere.

    • Paesi europei e Usa candidano Christine Lagarde. I BRICS non sono d’accordo. Staremo a vedere. Certo è che questa Lagarde è americana più che francese.
      Da wikipedia:

      Christine Madeleine Odette Lagarde, nata Lallouette (Parigi, 1º gennaio 1956), è una politica e avvocato francese, esponente dell’UMP e attuale Ministro dell’Economia, dell’Industria e dell’Impiego della Francia.

      Nata a Parigi, Christine Lallouette frequentò la scuola secondaria a Le Havre e a Bethesda, laureandosi poi in legge all’Università di Paris X-Nanterre. Dopo la laurea lavorò come stagista per il deputato statunitense William Cohen, che successivamente verrà nominato Segretario della Difesa dal Presidente Clinton.

      Nel 1981 venne assunta allo studio legale Baker & McKenzie; entrò a far parte del comitato esecutivo nel 1995 e nel 1999 fu nominata presidente del consiglio di amministrazione. La Lagarde è ricordata per essere stata la prima donna ad accedere a questa posizione.

      Nel 2005 fu nominata Ministro delegato al Commercio Estero nel governo Dominique de Villepin. In seguito fu Ministro dell’Agricoltura e della Pesca nel governo Fillon I e infine Ministro dell’Economia, dell’Industria e dell’Impiego nel governo Fillon II.

      Christine Lagarde è stata inclusa più volte nella lista delle 100 donne più potenti del mondo secondo la rivista Forbes: nel 2004 era al settantaseiesimo posto, nel 2005 all’ottantottesimo[1], nel 2006 al trentesimo[2], nel 2007 al dodicesimo[3], nel 2008 al quattordicesimo[4], nel 2009 al diciassettesimo[5] e nel 2010 al quarantatreesimo[6]. Nel 2009 inoltre il Financial Times l’ha eletta “miglior ministro delle finanze dell’eurozona”.[7]

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