Buone vacanze, si può dire?


Fra qualche giorno sarò in ferie. Per le vacanze andrò in Corsica. Non ci sono mai stato, dicono tutti che è molto bella, che è cara e che in questo periodo c’è traffico.

Ho prenotato il traghetto i primi giorni di febbraio, con una tariffa scontatissima che se avessi avuto qualche problema avrei perso tutto. Auto e 2 persone andata/ritorno 170 euro. Poi lì, camping.

Non è una scelta di ripiego per me, andare in campeggio. Non mi piacciono molto i campeggi italiani, che sono dei mini residences stanziali di roulotte e casetta con pochi spazi e piuttosto stretti per le tende, rigide regolamentazioni e orari da caserma. Preferisco quelli francesi: ampi spazi liberi dove entri con la macchina, metti la tenda dove ti pare e qui e là hai le strutture di servizio. Beh ci sono anche campeggi francesi all’italiana e vicerversa.

Lo scorso anno in Croazia, a Plitvice, trovai un campeggio bellissimo. Ampi spazi di prati verdi tipo campi da golf, alberi per l’ombra e boschetti, ristorante, bar e market interno. servizi ampi e puliti.  Mai visto niente del genere in Italia. Era un campeggio di stato. Ah già la Croazia è un paese ex comunista. Parafrasando Churchill: la miseria era ottimamente distribuita.

Solo in Italia, da quanto ho visto, c’è la contraddizione del campeggio residenziale. Cioè piazzi la roulotte in una piazzola, e siccome hai diritto ad un tot metri coperti davanti (la logica sarebbe quella di una tenda anche chiusa) la chiudi con la mezza casetta in legno e la lasci sul posto praticamente fino al disfacimento. Capisco che convenga a tutti e non starò certo a fare il fustigatore di costumi su tale argomento. I roulottisti stanziali non sono certo degli speculatori. Il campeggio ha entrate certe tutto l’anno, che con i costi che ci sono in italia sono necessarie per sopravvivere.

Però in questo modo quello che è penalizzato è il vero campeggio. Quello per cui arrivi in un posto, piazzi la tenda (o la roulotte, o il camper) e dopo tot giorni smonti tutto e ti sposti.  I campeggi per fortuna sono obbligati per legge a riservare una quota percentuale dei loro spazi agli avventori occasionali. Se così non fosse si costituerebbero in veri e propri villaggi chiusi e non accetterebbero estranei. E i campeggi veri di fatto non esisterebbero.

Ma anche così ti riservano i posti peggiori, spesso ti fanno mettere la tenda in mezzo a delle roulotte fra gente che si conosce da decenni e che ti guarda con diffidenza, come un intruso scoperto a dormire nel loro cortile.

Perchè il campeggio libero è vietato praticamente ovunque.

Confesso che quando posso lo faccio lo stesso.  Ovviamente quando non ho alternative.  E dove è tollerato. Lascio esattamente come ho trovato, anzi spesso visto che mi ritrovo una busta di immondizia in mano porto anche via qualcosa.  Mi piacerebbe che fosse consentito fermarsi a dormire in aeree tipo quelle che allestiscono per i picnic, ma mi rendo conto che è difficile stabilire una misura. Magari qualcuno metterebbe in piedi dei veri e propri campi nomadi.

Il problema è sempre uno: siamo tanti. Laddove un comportamento appare ininfluente se tenuto da pochi aumenta il proprio impatto fino al limite dell’insostenibilità quando sono in molti ad attuarlo. E allora giustamente non può che essere vietato per tutti.

Ma c’è pur sempre una zona grigia, quella che se la monto stasera, dormo e domani mattina smonto tutto, che male faccio?

La mia etica fa a pugni con il mio buon senso. Non vorrei far parte della schiera dei furbi: è vietato ma io lo faccio. Salvo poi lamentarsi se colti in flagrante e multati. Continuo a pensare che le regole dovrebbero essere fatte e poi soprattuto fatte rispettare, sempre. E non random, una volta su mille o più, creando sperequazioni e sospetti.

Non lo so bene. Deve esserci qualcosa che non fila per il verso giusto in italia, relativamente ai campeggi, (magari fosse solo quello…) perché all’estero sono meglio. Più spaziosi, meno costosi.

Ora non vorrei stilare un manifesto dei diritti alla vacanza…. ma se posso spendere poco, lo preferisco. Anzi direi che ultimamente devo, spendere poco. E ho la sensazione di non essere fra i pochi, in Italia.

Insomma, non è che lo rivendichi come diritto, ma se ci riesco qualche giorno di vacanza, tale che magari spendo gli stessi soldi che se stessi casa, vorrei farmeli. E quindi vado in campeggio. Per fortuna che mi piace.

Vado in Corsica  soprattuto a scalare. La mia compagna anche a scalare, ma l’occhio lo butterà molto più di me anche verso le spiagge. Alla fine però non mi dispiacerà starmene sdraiato a leggere, sotto al sole o all’ombra, fra una parete di roccia e l’altra.

Mi dispiace non poter fare un salto a scalare in Valsusa.

foto condivisa su fb... è indicato in basso a destra l'autore

Chissà che sorprese troveremo fra una quindicina di giorni?

I cretinetti del PD si dicono pronti ad assumersi le loro responsabilità. Prodi gli dice; ma che siete scemi? ora che c’è da bastonare fateglielo fare a Lui… noi raccogliamo i resti del paese, dopo…

mi fa ridere quando leggo sui media “la speculazione non è soddisfatta” “la manovra non basterà ad arginare la speculazione”… eccetera

in realtà tutto ciò che non è stabile può far guadagnare chi investe, loro vivono sulle variazioni. quelli di questi giorni sono solo giochetti. la vera tempesta è ancora al largo ma è inevitabile che arrivi.

Chissà cosa pensavano quelli che stavano per andare in vacanza, nell’agosto 1938.

Ci rileggiamo.

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7 thoughts on “Buone vacanze, si può dire?

  1. Buone vacanze Buzz! Vedremo che cambierà in questi pochi giorni…

    Noi si era pronti per andare in Provenza, ma un gatto “incidentato” ci è piovuto addosso, staremo a casa a fare i crocerossini…

  2. Stamattina, leggendo il nuovo post, mi son detto: “Toh, un Buzz più umano del solito!”.
    E poi, alla fine, ho letto la conclusione tristissima.
    Nel pomeriggio, andando a portare i libri in provincia di Treviso, mi domandavo allora: “Saranno gli ultimi che riesco a depositare in quella nicchia di librerie che ancora accoglie i libri di montagna?”.
    Ho pensato anche a mia figlia, che le darò da mangiare?
    Intanto goditi i formaggi corsi, sulle loro montagne una vera delizia!
    E stringiamoci, tra di noi.
    Luca

    • ah ah… non è che penso che siamo alla vigilia di una guerra che ci coinvolga.
      no, non credo, almeno nell’immediato.
      però che le cose tendano al peggio, direi di si.
      ovviamente spero di sbagliarmi.

      ciao luca. buon agosto 🙂

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