Grande è il disordine sotto al cielo … e basta.


Ieri sera pizza dopo palestra. Per dire che non va poi così male. Per ora.  Si limano le spese qui e là, le uscite. Anche le pizzerie si sono adeguate… un paio di anni fa a Roma non uscivi dalla pizzeria (con annessa birra media e bruschetta o fritti e dolcetto finale) senza aver speso un 25 euro. Ieri sera ne abbiamo spesi 13. La cinghia, insomma, la stiamo stringendo tutti. Anche i ristoratori.

Però pensavo che ci sono cose che sai che fanno male ma lì per lì non te ne accorgi. Se vivi in un ambiente infestato da amianto, se fumi, se assorbi radiazioni… non è che te ne rendi conto subito. Poi ti ammali e muori, dopo.

Quello che sta succedendo adesso sul piano economico è come l’esplosione di una centrale nucleare. E’ una fukushima di borsa. Per ora leggiamo solo cifre, a breve arriveranno gli effetti della nostra esposizione alle radiazioni.

Il bello è che in questo apparente caos c’è gente che ci sta facendo i soldi, ma tanti. E il sospetto forte è che proprio quelli che ci stanno mazziando sono quelli che a voce ci invitano con pressante urgenza a fare qualcosa, e con l’altra mano ci offrono la cura.

Ieri sera un amico mi diceva: sul blog parli solo di politica… non è il solo che me lo abbia detto ultimamente. E’ vero.  Prima parlavo anche di altro. Ma i tempi sono questi. Come fai a non parlare di quello che vedi che ti sta cambiando la vita?

Non è che parlandone si combina qualcosa. Lenisci un po’ la sensazione di impotenza. Ma lo sai, che la tua voce non conta niente, che è solo una voce fra milioni. Internet ci mette nelle condizioni di dire la nostra in piazza, qualcuno si ferma ad ascoltarti, ti dice che la pensa come te, oppure no e passa oltre.

Ognuno di noi scrive qualcosa su facebook, su twitter, sui blog, sui forum… firma appelli di ogni genere che poi spariscono nel nulla. E’ uno sfogo per la frustrazione che subisci. Da questo sembra che non nasca nulla. Oppure no, non è detto.

Magari sta semplicemente crescendo la consapevolezza, a poco a poco, come un passaparola e la gente poi ad un certo punto farà scelte che non ti aspetti, come ai referendum, come a napoli quando hanno bruciato candidati pdl e pd.

E’ come un’onda che monta piano, quasi inavvertita, sicuramente non governabile, animata da tensioni caotiche. Ci siamo immersi e non ne conosciamo i contorni e le forme.Poi ti ritrovi in piazza e siamo tanti. Poi vedi la gente che resiste, i NoTav ad esempio, che nonostante tutto, resiste.

Sicuramente non c’è una canalizzazione per queste forze. Sicuramente non c’è adesso qualcosa o qualcuno che le aggreghi. Ma questo humus esiste. Lo sappiamo, che esiste.

C’è molta confusione, però. Berlusconi per molti è come il drappo rosso per i tori. Caricano a testa bassa animati da antipatia viscerale per tutto ciò che odora di berlusconismo. Ne hanno bei motivi del resto.
Però la nefandezza di questa banda di cialtroni, ladri, criminali, farabutti non può far per converso brillare di purezza gli altri. Non c’è un peggio e un meglio. Sono solo due volti, uno più e l’altro meno presentabile della stessa identica politica.

Il problema è questa politica, e chi la fa. Il vero potere oggi sono i grandi nomi della finanza internazionale, le imprese sovranazionali, l’elite globalista. Ma vi rendete conto che stiamo per essere commissariati da uomini di Goldman Sachs, come Monti, Letta. Per non parlare di Draghi?

Certo che opporsi a questo potere sembra impossibile. Hanno tutti i mezzi di informazione in mano.

Anche se qualcosa si sta muovendo. La Lega probabilmente intende cavalcare il sentimento antieuropa e antieuro. Me lo aspettavo da tempo. E’ nelle sue corde. Lo farà a modo suo, con rigurgiti rozzi e razzisti, ma andrà ad incarnare un mal di pancia profondo: quello provocato dalle prossimi manovre economiche.

Anche l’intellighenzia Berlusconiana sembra tentata: basta leggere il Foglio di Ferrara dove Barbara Palombelli, persona perfettamente inserita nei salotti del sistema scrive queste cose… richiamando le idee di Ida Magli e di Loretta Napoleoni.

Io spero ancora che cresca qualcosa di importante impostata “a sinistra”. Ovvero che metta la gente comune come primo soggetto della sua azione politica. Ma dato che privilegio le idee al pregiudizio, se mi troverò in cattiva compagnia in quello che penso e dico, me ne farò una ragione.

Nel frattempo prometto che cercherò di mettere sul blog anche altre cose che non siano politica. Magari qualche bella foto o racconto.

*

Grande è il disordine sotto al cielo, la situazione quindi è eccellente.  E’ un detto di Mao, in genere molto citato da chi intende superare lo stato di cose presenti. Mi sembra che l’oggi sia caratterizzato solo dalla prima parte della frase.

 

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12 thoughts on “Grande è il disordine sotto al cielo … e basta.

  1. sperando di ricordarsi comunque di tutti quelli che in questi anni hanno “insultato” la nostra intelligenza propinandoci qualsiasi stronzata, nell’impune convinzione che noi ce la potessimo bere…
    La situazione attuale ha colpe a sinistra, che è stata incapace di opporsi in maniera efficace alle nefandezze di Berlusconi, ma cerchiamo di non dimenticare quanti anni di Governo Berlusconi ci siamo dovuti sorbire e quanto pochi siano stati gli anni di governo della sinitra…
    Comunque…”grande è il disordine sotto il cielo…”
    Magari riusciremo anche a perdere quella patina di correttezze che ci impedisce di incontrare un Paniz, una Carlucci o un Ghidini per strada e mollar loro un sonoro ceffone, accompagnato da un catartico calcio nel culo…

      • chiedo scusa, hai ragione tu, ce ne sono diverse versioni; io ho riportato quella che ricordavo a memoria, ma non voleva essere una osservazione…

        per il resto mi associo a buona parte delle tue considerazioni; non commento ulteriormente perchè sarei solo pessimista, e non propositivo.

  2. Siamo pesci nel mare, che anche se non sanno ancora dove andare nuotano autonomamente. Tanti, non pochi. Non sarei così pessimista: non parlo della situazione politica ed economica, ma di noi e di chi fa più o meno le stesse riflessioni. Ricordiamoci che il PD ha cavalcato in seguito l’esito delle amministrative e dei referendum, ma manco se lo aspettava o fosse stato al momento protagonista.
    Piuttosto, ho paura per le tue “belle” foto.

  3. (riflessione lunga)
    non mi dispiace affatto che qui dentro tu stia parlando ultimamente solo di politica (e i motivi li hai ben chiariti)
    mi dispiace al contrario che molti miei amici, di politica non ne parlino affatto, o non ne parlino più, identificandola nei soliti luoghi comuni

    apprezzo e condivido la tua analisi sull’efficacia latente e “sommersa” del fare e parlare di politica attraverso la rete, i cui riflessi positivi si sono già visti coi referendum e le recenti amministrative (ma già in passato, ad es. su testamento biologico, tav e altre tematiche censurate al di fuori del web)

    non concordo con molte tue considerazioni degli ultimi mesi, tutte incentrate sull’inesistenza tra un peggio e un meglio nell’attuale panorama politico nostrano, tutte mirate sulle inettitudini di questa pseudosinistra e addirittura tese a ricercare acrobaticamente (spero provocatoriamente) alibi impossibili al gran cialtrone di arcore, al punto da essermi chiesto alcune volte se vittorio feltri o giuliano ferrara si fossero impadroniti del tuo nick !!
    roberto, io sposo da tempo i temi di fondo e gli ideali della decrescita, della necessità di un passo indietro, del “fermate il mondo voglio scendere”, felice nel leggere qui accanto, mentre scrivo, parole di alex langer (e lo dico conscio di esserne ben lontano, complici i miei difetti da umano, ma le tengo sempre fisse davanti come faro della mia esistenza), ma a 50 anni ho raggiunto la certezza (unica, tra milioni di miei dubbi) che “il meglio” non è di questo mondo e rimarrà per sempre irrealizzabile, semplicemente perchè non è nella natura umana (se oggi ci comandano goldman sachs, bce, impero finanziario, ecc., ieri avevamo hitler e stalin, l’altroieri i romani, le orde barbariche, la santa inquisizione…)

    in questo mondo come in italia, esiste però il peggio e il meno peggio. E non sono due diversi volti del peggio : la differenza c’è eccome! e chi s’accontenta gode, alias vive dignitosamente la sua fugace parentesi esistenziale (trovando cioè valori, condizioni di sopravvivenza e di tempo tali da poter cercare di dare un senso al proprio passaggio)

    Qui da noi oggi c’è un responsabile nr.1 dell’attuale stato di cose, ci sta trascinando da anni con l’inganno (per la maggioranza di votanti che c’è sinora cascata) dritti dritti nel vuoto, e ora smascherato, continua a farlo al grido di muoia sansone …. come e peggio del suo degno predecessore fuggito ad hammammet, e non porta affatto un drappo rosso indosso (le corna quelle sì), né è una vittima sacrificale, se è vero che governa da vent’anni grazie al consenso di due italiani su tre (oggi in parte pentitisi ma non per questo meno responsabili di chi ancora oggi lo sostiene). E se ci sono persone che lo puntano come fosse un toro, beh saranno sempre troppo poche, qualsiasi secondo fine le spinga a farlo.

    Ci sono poi movimenti e forze di opposizione da sempre più o meno complici e/o incapaci e/o rese incapaci di contrastarlo, ma nelle quali quegli sventurati come me che le hanno votate e ancora le votano, cercano disperatamente una via d’uscita – percorribile,non utopistica – vedendola come la sola e ultima possibilità di salvezza dal baratro sociale, culturale, politico ed economico verso cui questo cialtrone in malafede e tutta la sua masnada ci stanno rapidamente portando. E se c’è da turarsi il naso anche fosse solo perchè c’è una minima e flebile speranza che nell’universo variegato (e in parte nauseabondo) dell’attuale opposizione parlamentare possa emergere una personalità o una corrente di pensiero tale da aprire le porte a un’inversione di marcia, a un diverso pensare e agire, a un risveglio tale da cambiare il sistema che ci ha condotto alla crisi globale, beh, benvenga turarsi il naso. Come dici te, la speranza è gratis.

    altrimenti rimarremo tutti a fantasticare sul nostro mondo perfetto e ideale : quello senza controllori nè commissari nè advisors alla monti o draghi, senza poteri forti alla goldman sachs,vaticano,ecc…. peccato però che questo mondo esista solo nelle favole

    Il mondo in cui vivranno i nostri pronipoti, potrà forse essere meno peggio (quindi meglio) di oggi, ma mai sarà “il meglio”. il potere non potrà mai essere operaio, che ci si creda o no.

    ciao & sempre complimentoni x il blog
    b

    • Ma… vedi bruno, come sempre, si può vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Tu sai perfettamente quanto sia sempre stato lontano dal berlusconismo, dal suo e da quello a volte peggiore dei suoi seguaci. Quindi non mi dilungo cercando di distinguermi da esso.
      Hai ragione, il mondo ideale non esiste. E tuttavia qualcuno deve pur tendere verso di esso. Altrimenti non solo non esisterà il mondo ideale, ma nemmeno qualcosa che lontanamente gli assomigli.
      In questo senso, ricercare la verità, non può far male.
      Dimmi tu, a prescindere dal fatto che non sono berlusconi, qualcosa per cui, parlo di temi fondamentali, e non fuffa, sia pure importante fuffa relativa a questioni etiche, per cui valga la pena di votare questa sinistra.
      La guerra contro la serbia? Le guerre in giro per il mondo? La guerra contro la libia?
      I patti con gheddafi per bloccare l’immigrazione sull’altra sponda non li aveva fatti prodi per primo?
      Cosa ha fatto la sinistra quando è stata al governo se non adeguarsi sistematicamente alle tematiche del liberismo sfrenato?
      Chi ha proposto di fare zona di interesse strategico e di inviare militari in val susa? (suggerimento adottato in articulo mortis dal presente governo)… chi ha svenduto agli amici facendogli fare affari miliardari buone aziende italiane, il patrimonio immobiliare… chi si venderà tutto il possibile?
      Altro che “beni comuni”.

      I beni comuni questa sinistra, li ha venduti e li venderà agli uomini della grande finanza internazionale.

      Potrei continuare. Potrei continuare a lungo.

      No. Non esiste solo il peggio e poco meno peggio.
      Una volta pensavo che la colpa principale della sinistra fosse l’inettitudine. Poi ho capito che sono perfettamente collusi-integrati con un sistema che sta andando in pezzi.

      Esiste anche qualcosa di meglio per fortuna e il fatto che abbia poche, pochissime possibilità di affermarsi non vuol dire che non vada appoggiato e propagandato. Far fermentare delle idee, farle girare, non vuol dire che improvvisamente esse diverranno programma politico, ma come dicevo sopra, sono humus.

      Perchè forse non si affermerà, ma se a poco a poco porta sempre più gente ad aprire gli occhi, questo vuol dire che prima o poi porterà ad un cambiamento.

      Io non penso di avere la bibbia.Sicuramente dirò anche cazzate e magari domani non difenderò più idee che oggi porto avanti, perchè mi sarò accorto che erano sbagliate. Non ho problemi a farlo. Io non sono mai stato coerente alle idee, ma al principio di avere dubbi e pormi domande. Sempre.

      A me sembra evidente che il mondo, così come sta andando avanti, ha imboccato una strada chiusa. Che noi lo vogliamo o meno la crescita e lo sviluppo sono destinati a fermarsi bruscamente. Sta già avvenendo e questo porterà molti cambiamenti – e molta sofferenza- , anche laddove negli ultimi decenni ha regnato l’opulenza.
      I cambiamenti probabilmente saranno in peggio. Quanto nemmeno siamo in grado di immaginare nei più foschi scenari predittivi. Ovviamente non è questione di pochi anni, ma le cose, come possiamo vedere tutti, vanno molto velocemente. Molte regole già sono cambiate. Sempre di più si afferma il diritto della forza. Sempre meno si paluda e appare per quello che è.

      In questo contesto globale, accontentarsi del meno peggio è come mettersi seduti a poppa sulla barca che ha una falla a prua.

      No. Bisogna proprio cambiare barca.

    • Abbru’….

      La passività (forse meglio ignoranza) è amica degli approfittatori, è chiaro che tutto ciò è un sistema immenso, intricato e troppo potente, ed è un lucido mettere i piedi a terra, riconoscere che la realtà da sempre è cosi…dai romani ad oggi. Lo è altrettanto riconoscere l’irrealizzabilità della “perfezione” o della situazione ideale.

      Ma però le decisioni, se vivere e farsi scivolare addosso, se vivere e sguazzarci in questo sistema prendendo il più possibile, oppure starci, accontentarsi e godere di quello che c’è; vanno prese in coscienza e conoscenza. E a me pare che queste condizioni, per tantissime persone…TROPPE…. manchino, molta gente non sa neanche ciò che accade, oppure ha una visione distorta, disinformata, non ha coscienza ..nella realtà…., che possa poi permettergli di decidere come vivere, o come conviverci.

      Allora, ben vengano, siti…blog…ecc ecc che aiutino a capire, che vadano contro, che siano attivi, e che attivino la gente. Probabilmente è un attivismo che non servirà mai a niente ma almeno c’è e non è passivo, piuttosto che lasciarsi scivolare.
      Anche solo aiutare a circolare un minimo, questo tipo di informazione, è qualcosa.

      Poi la gente, in coscienza/conoscenza, possa scegliere almeno.

      Ludmillazzi

      • jagua’, forse non ci siamo capiti

        parliamo la stessa lingua, ok, il nemico nr. 1 è l’IGNORANZA, dunque la differenza sta nel “da chi farci prendere per il culo” :

        da un advisor in doppio petto (ma fino a prova contraria non certo ignorante in materia, investito di una responsabilità di governo, e che a fine mandato potrò vedere in faccia, che sia per ringraziarlo oppure per lanciargli una monetina in un occhio … o un estintore)

        oppure da un dietrologo qualsiasi che scrive tutto e il contrario di tutto via internet mascherato da “attivista impegnato” o da opinionista, ma senza indosso una responsabilità che sia una verso chicchessia?

        questi giorni in rete sto leggendo di tutto, e la dietrologia fine a sè stessa, se messa in pasto a un popolo al 95% totalmente IGNORANTE (e bue) nella materia di cui stiamo parlando (complessa perchè la società è diventata complessa), serve tanto quanto la politica praticata da questi farabutti e cialtroni in doppio petto (a livello nazionale e globale) che ci pilotano

        “accontentarsi del meno peggio” (o se preferisci, scegliere “come e di cosa morire”) io lo vedo nel senso che “la barca” di cui parla buzz nella sua replica qui sopra, secondo me è un Titanic lanciato avanti tutta verso un iceberg e privo di scialuppe di salvataggio … hai voglia tu a fare “attivismo” e dietrologia sul losco passato del costruttore del titanic o sul perchè è partito, ormai è in corsa ed è inutile invocare che “la barca è da cambiare”. Qui intorno non ci sono altri transatlantici o barche su cui trasbordare, siamo tutti sul titanic …perchè il titanic non è ovviamente l’italia, nè l’ue, è il Pianeta Terra! (e la vita su marte pare purtroppo non esista e anche esistesse non avrei i soldi per il viaggio sola andata in astronave). dunque se permetti, preferisco cambiare comandante nella flebile speranza che uno diverso dall’attuale tolga almeno l’avanti tutta o agisca sul timone, ma non m’illudo certo che si possa ormai evitare l’iceberg.

        qlcs (pochissimo, lo riconosco) di economia&finanza, giurisprudenza, scienze politiche ma anche di vita di strada, in questi 50 anni ho imparato, per cui ammiro e condivido spesso i contenuti di questo blog, in gran parte frutto della cultura, del pensiero e della penna dell’amico che ne è titolare, di cui talora non condivido alcune idee ma con cui mi confronto volentieri, chè c’è sempre da imparare e conoscere qlcs

        mi permetto però di dirti, caro jag, occhio a non illuderti che la gente, in coscienza/conoscenza, possa scegliere “bene” solo grazie a siti, blog, ecc “che aiutano a capire”, perchè stai parlando di gente che ha zerovirgolazero basi e conoscenze in materia economico-finanziaria, gente che sinora non gliene è sbattuta una minchia di economia, finanza e politica, ma ora che percepisce che la merda gli sta entrando anche in casa e che deve iniziare a rinunciare a qualcosa, allora pensa di sopperire alla propria IGNORANZA (alias mancanza di studi secondari, universitari o autodidattici specifici in materia) facendosi insegnare via internet da un’ida magli o dal primo dissidente in USA novello esperto di macroeconomia, il bignami dell’economia globale in chiave “l’economia politica in 10 lezioni” oppure “ti dico io chi ti sta fregando oggi : sono i poteri forti della finanza mondiale” (che ieri invece chissà chi erano? il mago otelma e wanna marchi?)

        dopo un popolo di allenatori della nazionale, un popolo di skipper ai tempi di luna rossa, un popolo di investigatori ai tempi di amanda e raffaele, ecco ora il popolo degli esperti di economia internazionale via internet … roba che il 95% degli italiani l’unica economia che sinora hanno studiato è quella di come pagare meno imposte e tasse, come fare domanda di condono e come spuntare uno sconto senza chiedere la ricevuta fiscale. Tu vai a spiegargli ora cosa sono gli edge funds o goldman sachs. vai vai …

  4. Purtroppo hai ragione. Infatti, tenendo conto che comunque si andrà a fondo lo stesso, o forse no, ma comunque non dipenderà da noi, sarebbe meglio fregarsene e continuare a ballare sul ponte.
    🙂 ma vabeh… diciamo che ho l’hobby di curiosare dietro le quinte.

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