E’ finita? No. E’ appena cominciata.


Questa mattina ascoltavo mentre andavo al lavoro, su radio capital, Vittorio Zucconi che rispondeva alle telefonate degli ascoltatori.  In genere cambio programma, perché dice delle banalità mascherate da saggia semplicità. Ma questa mattina qualcuno, nella telefonata scelta per essere mandata in onda, diceva che bene aveva fatto Di Pietro a dire che non avrebbe votato la fiducia ad un governo Monti. E lui rispondeva, più o meno: non sapremo cosa farà Mario Monti, ma sappiamo che è un galantuomo e che perlomeno non ha alcun conflitto di interessi. Berlusconi si è messo in politica 17 anni fa per difendere le sue aziende e oggi esce dalla politica per difendere le sue aziende.

Scrivevo ieri mattina, a proposito della crisi “Il bello è che in questo apparente caos c’è gente che ci sta facendo i soldi, ma tanti. E il sospetto forte è che proprio quelli che ci stanno mazziando sono quelli che a voce ci invitano con pressante urgenza a fare qualcosa, e con l’altra mano ci offrono la cura.”

Colleghiamo un po’ di cose:

da Milano finanza :

MILANO (MF-DJ)–Sui mercati si e’ diffusa la voce che sia stata Goldman
Sachs a innescare l’ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund
e dalle altre banche d’oltreoceano.

Lo si legge in un articolo di MF che spiega che neppure l’ombrellino
della Bce, con l’acquisto di titoli di Stato italiani, e’ servito. Goldman
Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si
schiacciano i prezzi dei Btp il piu’ possibile per poi, un attimo prima
del superamento della crisi (le dimissioni effettive di Berlusconi), farne
incetta a prezzi da saldo.

L’intervento di Napolitano probabilmente riuscira’ a ridurre i tempi
dell’ondata speculativa, visto che entro lunedi’ prossimo si dovrebbe
sapere se ci sara’ un nuovo governo o si andra’ a elezioni anticipate.
Questo bastera’ a riportare lo spread a livelli accettabili? No e lo ha
scritto chiaro la stessa Goldman Sachs in un report diffuso martedi’ sera:
in caso di un esecutivo di centro-destra sostenuto da una coalizione piu’
ampia, lo spread si attesterebbe 400-450, quindi sempre a livelli
pericolosi. Le elezioni anticipate sarebbero invece “lo scenario peggiore
per i mercati” e in questo caso Goldman non fa previsioni sullo spread, ma
e’ evidente che salirebbe alle stelle.

Quindi Goldman Sachs fa soldi, e fa fare soldi ai suoi clienti, giocando con i titoli del debito pubblico italiano.

Nel frattempo abbiamo un international advisor di Goldman Sachs presentato come l’eroe buono che salverà l’Italia.

Lo stesso eroe buono che, leggo sul blog di Ida Magli

Forse non tutti i cittadini lo sanno o se lo ricordano (e su questa ignoranza ha contato, oltre che sul complice silenzio dei politici e dei giornalisti, Giorgio Napolitano nel nominarlo) che Mario Monti è stato costretto, nella sua qualità di Commissario europeo sotto la presidenza Santer, a dare le dimissioni “per l’accertata responsabilità collegiale dei Commissari nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo” messi in luce dal Collegio di periti nominato appositamente dal Parlamento Europeo.

La Relazione fatta da questi Saggi al Parlamento, nonostante la prudenza del linguaggio ufficiale, fa paura. Si parla infatti dell’assoluta mancanza di controllo nella “rete di favoritismi nell’amministrazione”, di “ausiliari esterni” e di “agenti temporanei”, di “minibilanci espressamente vietati dalle procedure amministrative”, di “numerosissimi esterni fuori bilancio, ben noti all’interno della Commissione con il soprannome di sottomarini”, che operano con “contratti fittizi”, dietro “raccomandazioni e favoritismi”; di abusi che hanno comportato, con il sistema dei “sottomarini” l’erogazione non controllata di oltre 7.000 miliardi nell’ambito dell’Ufficio Europeo per gli Aiuti umanitari d’Emergenza (miliardi usciti dalle nostre tasche, naturalmente, e che dovevano andare, ma non ci sono arrivati se non in minima parte, ai bambini della Bosnia, del Ruanda morenti di fame). Evidentemente Mario Monti è inamovibile, o meglio può perdere un posto soltanto per guadagnarne uno migliore. Nel 1999, al momento di una caduta così ignominiosa, ha provveduto la successiva Commissione, con presidente Romano Prodi, a riconsegnargli il posto di Commissario. Cose che succedono soltanto nell’onestissimo ambito delle nostre istituzioni politiche. I semplici cittadini vanno sotto processo per gli ammanchi, o come minimo perdono l’incarico.

Ma abbiamo anche un Mario Draghi, che dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente e membro del management Committee Worldwide della Goldman Sachs, cioè quando la banca, fra le altre cose, ha fatto da consulente per il  governo greco nel truccare i bilanci che gli hanno permesso di entrare nell’euro che oggi è presidente della BCE e da questo scranno manda lettere diktat su quello che l’italia deve fare. “Mario Draghi? Impossibile immaginarlo a Palazzo Chigi. E’ un vile affarista che venderà l’economia italiana…  E così avrà modo di svendere, come ha già fatto quando era Direttore Generale del Tesoro, quel che resta dell’industria pubblica a qualche cliente della sua antica banca d’affari”. (cit. Francesco Cossiga)

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, o vice premier, dovrebbe essere Gianni Letta. Anche lui consulente Goldman Sachs.

Vi è chiaro il gioco, se non vogliamo chiamarlo complotto, per consegnare mani e piedi l’Italia, e gli italiani, ad una delle organizzazioni che per i saccheggi e le devastazioni che compiono in tutto il mondo è da definire peggiore dei criminali nazisti? (*)

 

Insomma: in confronto a questo, il conflitto d’interesse di Berlusconi fa ridere.
Quello che Goldman Sachs vuole dall’Italia è VENDERE ai suoi clienti. Per questo è necessario che in Italia il mercato del lavoro non sia così bloccato. Le grandi aziende che potrebbero essere interessate ad acquistare vogliono poter licenziare come gli occorre e non dover avviare lunghe contrattazioni con i sindacati.
E lo chiamano piano per la crescita.
Con la macelleria sociale non si fa la crescita. Non ci sarà crescita qui come non ci sarà in Grecia. Ci sarà recessione e depressione. Ma nel frattempo avranno fatto grandi affari. Saranno state vendute le poche aziende che ancora funzionano, sarà stato svenduto ulteriormente il patrimonio immobiliare, probabilmente sarà impiegata in qualche modo congruo ai loro interessi la cospicua riserva aurea del nostro paese, sempre che esista ancora.
L’italia è un paese ricco, da spolpare c’è molto.
Sarò difficile rimpiangere Berlusconi e la sua corte dei miracoli, anche perché gli addosseranno per tutto il tempo necessario la responsabilità della situazione attuale.
Ad esempio: questa mattina leggevo su “Il fatto quotidiano” questo articolo  “Com’era basso il nostro spread” che riprende un articolo del Financial Times. (di proprietà Rotschild che è anche proprietaria di… Goldman Sachs )
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi a 24 punti. Sembra un’altra era, ma erano giusto cinque anni fa, il 13 novembre 2006, quando a Palazzo Chigi sedeva Romano Prodi. Oggi l’indicatore che illustra il rischio-paese nel mercato dei titoli di Stato è arrivato a quota 574… (leggete il resto per avere un’idea di come si possa fare cattivo giornalismo pur dicendo la verità ma omettendo qualche piccolo particolare)
Infatti il Governo Prodi II si era insediato il 17 maggio 2006. E si veniva da due governi Berlusconi dal 11 giugno 2001. Qual’era il merito dell’altro consulente Goldman Sachs, Romano Prodi, allora?  E quale il demerito di Berlusconi?
Nessuno ovviamente. I tempi non erano maturi perché la crisi esplodesse.
Ma il capitalismo provinciale, di serie C come lo chiama Barnard, di Berlusconi, può fungere da ottimo capro espiatorio per gli squali del capitalismo di serie A dopo che difendendo i suoi  interessi (non certo quelli del paese) gli era stato d’ostacolo per anni.
Ora che il padrone più grosso ha cacciato via quello più piccolo, per noi cosa cambia?
Avremo un volto più presentabile, meno grandguignolesco, meno cialtrone. Meno troie in giro, magari faranno anche qualche ridimensionamento dei privilegi della casta.
Sì, una bella ripulita.
Ma il saccheggio delle risorse e del risparmio degli italiani continuerà, anzi, entrerà a regime.
La notte è lunga da passare.
(*) Edit: Sto paragonando un regime (quello nazista) ad un sistema di potere (quello della grande finanza) . Un sistema di potere che esisteva prima del nazismo, che lo ha agevolato e gli è sopravvissuto. Un sistema di potere che si serve dei regimi, che li fà e li disfà quando occorre. E’ vero, sono fenomeni troppo differenti per essere paragonati. Mi correggo: sotto il profilo morale non vedo differenza fra i criminali nazisti e gli uomini chiave di questo sistema di potere.
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One thought on “E’ finita? No. E’ appena cominciata.

  1. Riporto questa conversazione su facebook

    Solo Immateria:
    Un’analisi, Buzz, in cui ci dici giustamente che la realtà è più complessa di quello che sembra, con tanti lati che spesso non vediamo. Eppure proprio la complessità del reale farà sì, probabilmente, che delle ricadute positive dalla fine (presunta) dell’era Berlusconi possano esserci. Ad esempio la dimostrazione, agli occhi di quella parte di Italia che l’ha sempre sostenuto, che anche lui, e il modello di politica e di vita che rappresenta, alla fine è fallimentare. Ovvio che bisognerebbe cambiare tutto della politica in italia, ma sul fatto che questo sia stato qualcosa di vicino a un regime, sono quasi certo (ho vissuto in prima persona i danni fatti a università e scuola). Mentre che l’alta finanza sia come e peggio del Nazismo, su questo non mi sento proprio d’accordo. A mano che non sia, la tua, solo una provocazione.

    Buzz
    Certo hanno le mani più pulite. Il sangue e i cadaveri non li fanno direttamente. E probabilmente molti di quegli uomini nemmeno si rendono ben conto degli effetti dirompenti che possono avere le loro operazioni finanziarie. Per eesempio: dal 2005 al 2008 il prezzo mondiale dei primi generi alimentari è aumentato del 80%. Il motivo? Pura e semplice speculazione finanziaria. Vuoi i dati? leggi questo http://fruimex.splinder.com/tag/goldman+sachs il terzo articolo nella pagina. (o cerca crisi alimentare). La situazione che c’è in grecia ora, e ci sarà in italia fra poco, di chi pensi sia opera? Leggiti il primo di quegli articoli. Poi dimmi se il paragone fra questo sistema e il nazismo è fuori luogo. L’apertura della russia negli anni 90 al liberismo sfrenato si calcola abbia provocato sei milioni di morti. Da ridere eh?
    prova a cercare un po’ di articoli in giro su “crisi alimentare” … non è facile capire quante centinaia di migliaia di morti abbia provocato. forse milioni, fra quelli morti direttamente per fame o in seguito alle rivolte represse nel sangue. Le rivoluzioni della “primavera araba”, algeria e tunisia… perchè saranno mai iniziate? “bisogno di libertà” un cazzo… fame. fame. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-08/algeria-morti-rivolta-couscous-143137.shtml?uuid=AYrirGyC
    è la fame che muove la gente. beh… quelli che provocano tutto questo, che mettono in moto le guerre, che fanno soldi dalle guerre… tu come me li chiami? come i nazisti? forse peggio.

    Solo Immateria:
    Prima, nei secoli precedenti, si moriva di fame molto di più, nemmeno si possono fare i conti come si fanno adesso. Che le rivolte e le rivoluzioni partano per la fame siamo d’accordo. Invece per me un conto è se faccio la fame perché il sistema va in malora, è corrotto, è sbagliato, mancano le risorse, manca l’acqua, non si controllano le nascite (quasi tutto il terzo mondo). Un conto è se c’è un potere ben identificabile con nomi, stemmi, nazioni, che ti viene a prendere a casa e ti sbatte in un campo di sterminio. Ammetterai che forse stai paragonando fenomeni storici troppo differenti per essere paragonati.
    Voglio dire, se l’informazione, o contro-informazione, pur sacrosanta, passa per il dire Goldman Sachs è peggio di Hitler, non si va molto lontano. Persino io che son d’accordo con te rischio di non seguirti..
    I messaggi controinformativi vanno semplificati, deideologizzati, bisogna spiegare, fare esempi, aiutare anche chi non ha studiato economia a capire.

    Buzz
    Ma si, certo. Sto paragonando un regime ad un sistema di potere. Un sistema di potere che esisteva prima del nazismo, che lo ha agevolato e gli è sopravvissuto. Un sistema di potere che si serve dei regimi, che li fà e li disfà quando occorre. E’ vero, sono fenomeni troppo differenti per essere paragonati. Mi correggo: sotto il profilo morale non vedo differenza fra i criminali nazisti e gli uomini chiave di questo sistema di potere.

    Solo Immateria:
    Forse questi hanno come aggravante la finta faccia buona che Hitler o Mussolini certo non avevano…

    Buzz
    Hai ragione, se sei d’accordo riporto questa conversazione nei commenti del blog ed edito il post.

    Solo Immateria:
    sì certo

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