Appunti V – ma quali poteri forti…


Ieri mentre andavamo in macchina verso Sperlonga, in una strana giornata primaverile di dicembre, da stare in maglietta tutto il giorno, era inevitabile parlare della crisi. Il prezzo del gasolio superiore a quello della benzina in alcune stazioni di rifornimento, la relativa poca gente in giro nonostante il meteo e il possibile ponte, il fatto che pochi abbiano fatto ponte… tutti argomenti che portavano inevitabilmente a parlare di crisi, di politica, di scelte economiche.

Una cosa che mi ronzava per la testa da un po’ è la domanda: ma se io fossi stato al posto di chi può prendere decisioni, cosa avrei fatto?

Nel documento che ho postato qualche giorno fa si ribadiva, come in altre analisi, che la crisi dipende in massima parte dalle scelte di politica economica europee e che avrebbe una comoda soluzione con un cambiamento di queste politiche. Altrove, in subordine, si indica come risolutiva l’uscita dal sistema Euro e dall’Europa, considerata incapace di modificarsi.

Ma insomma, se io avessi avuto la bacchetta magica per risolvere la crisi, l’avrei usata per far sì che gli italiani non si accorgessero di nulla… continuassero a vivere senza apprensioni, beati e tranquilli?

Mi sa proprio di no.

C’è un paese onesto, c’è gente che vive del suo stipendio e della pensione, e sono tanti. Ma c’è una parte del paese che sarebbe da prendere a calci in culo fino a sfondarsi le scarpe. Gente che ha vissuto al di sopra dei propri mezzi per anni. Gente che si è indebitata fino al collo per girare con macchine grosse come camion nelle vie del centro città. Gente che ha fatto mutui per le vacanze.

E, soprattutto, c’è gente che ha fatto del fregare risorse pubbliche la loro professione. Nel piccolo, la gran massa di impiegati dello Stato, nei ministeri, nei servizi pubblici in generale, nella miriade di enti più o meno utili, alcuni che esistono solo per distribuire stipendi… gente che quando vai negli uffici li trovi a chiacchierare beatamente e non fare un cazzo, che entrano alle nove  e escono alle dieci per fare la spesa, che sono sempre fuori stanza… che sono perennementi in malattia… (per contro ci sono anche in questo settore specifico quelli inchiodati agli sportelli, per carità, non voglio fare di tutta l’erba un fascio… c’è gente che lavora anche nella Pubblica Amministrazione) e poi… salendo di livello, tutti quelli che invece di fare il proprio lavoro, ne hanno inventato un altro: lavorano per trovare il modo di guadagnare dai meccanismi di controllo insiti nel loro lavoro.

E allora parliamo di corruzione, di tangenti per lavorare, di gare pilotate.  Non sono per niente pochi. E più si va verso l’alto più le cifre diventano importanti.

E poi parliamo di chi non paga le tasse in maniera spudorata.

Dico: tutta questa parte del paese, tutti questi pezzi di merda, li vogliamo far stare tranquilli a continuare a fare il loro porco comodo?

No, in effetti. Non avrei usato la bacchetta magica. Se avessi avuto la bacchetta magica, avrei fatto come babbo natale, magari con un mese di anticipo: avrei girato in tutte le case, bussato a tutte le porte degli italiani onesti, e avrei detto loro: pazientate, che adesso li facciamo schiattare questi bastardi. Pazientate un momento solo, stringete i denti… che devono sputare sangue, quelli.

Ah come sarebbe facile tutto se avessimo la bacchetta magica.

Ma poi mi viene da pensare che quando guardi un paese da fuori, quando parli dei tedeschi, degli americani, dei francesi… non è che stai lì a pensare che sono diversi. Generalizzi.

Se sei una persona intelligente sai benissimo che l’america di reagan o di bush non era fatta solo di gente come loro. E quando incontri un americano ti rapporti a lui come persona, ci ragioni, e cogli le similitudini più che le differenze. E concordi sull’assurdità delle politiche USA in Irak.

Però generalizzi comunque. Parli di americani in genere. Perché in fondo il paese tutto è responsabile delle scelte dei suoi governanti. Anche quelli che non li hanno votati sono rappresentati da essi. E noi italiani siamo stati rappresentati da Berlusconi. Che ci piacesse o meno.

Proviamo a vederci dall’Europa allora.

Voi, come cittadini europei, avreste dato soldi perché gli “italiani” e dico tutti gli italiani, potessero continuare a fare lo schifo che stavano facendo?

Io avrei detto: ma che si fottano tutti. Cacciassero via quel pagliaccio e ricominciassero a rigare dritto. A lavorare per vivere e non per fregarsi a vicenda.

Purtroppo ci siamo tutti i mezzo, anche quelli che lo avevano detto, quelli che erano schifati, quelli che hanno sempre fatto il loro dovere. Ci siamo in mezzo, trascinati giù dagli altri.  E un po’ di austerità non potrà farci altro che bene, come Italiani.

Ogni tanto è bene lasciarsi andare a pensieri che non ci appartengono, perché così riesci a capire meglio come pensino altre persone. Le considerazioni semplici di sopra hanno un difetto: prendono in esame solo un aspetto del problema.

La classe è stata cattiva, e ora veniamo puniti tutti. Io non c’entro niente, per colpa dei soliti vengo punito anche io. Ma il professore è giusto: lo aveva detto che avrebbe punito tutti.

E no! Il professore non è giusto. Il professore li deve conoscere, quelli che fanno casino. Altrimenti che professore è?  Non conosce la propria classe? non sa distinguere quelli bravi dai somari, i casinisti dai disciplinati?

Fuor di metafora: in questa manovra l’equità non c’è. Non c’è rigore verso le aeree più distorte. Non c’è nessun tentativo di modificare il sistema: solo fare soldi perché la baracca resti in piedi un altro po’.

E fosse solo questo… ancora ancora… sarebbero solo degli incapaci… poi leggi cose come questa e capisci che sono invece capacissimi, che sanno perfettamente quello che vogliono, e quello che vogliono ha poco a che fare con il bene di questo paese.

Golden share: Passera, d’accordo con Monti, cambiaremo regole in un mese

(Il Sole 24 Ore Radiocor) Roma, 24 nov – “Potrei avere un’opinione diversa da quella del nostro presidente? Ha gia’ risposto il professor Monti”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, al termine del Consiglio europeo dei ministri dell’Energia, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se condividesse le dichiarazioni del presidente del Consiglio, che ha affermato che l’Italia ce la fara’ in un mese a cambiare le regole sulla Golden share, cosi’ come richiesto dall’Ue. Quanto ai conseguenti rischi di controllo straniero su grandi aziende nazionali, Passera ha dichiarato: “Non credo ma non sono abbastanza preparato. In queste prime settimane in tanti casi vi diro’ che non ne so abbastanza. Su alcuni dossier sono gia’ preparato – ha concluso – su altri non ancora”. Fil 24-11-11 20:08:26 (0378) 5

Leggi in questi giorni dei continui attacchi alla dirigenza del gruppo Finmeccanica e lo sai, che queste cose non avvengono mai per caso. Perché in un sistema in cui la corruzione è la regola, quando esce uno scandalo sui giornali non è perché un bravo investigatore ha scavato. Quando c’è da fermarli li fermano subito, i bravi investigatori. Con le lusinghe, con le minacce, i trasferimenti, i muri di gomma.

Quando esce uno scandalo sui giornali, e mani pulite nel 92  insegna, è perché si vuole colpire esattamente quella persona, ovvero il gruppo di persone che rappresenta o che lo protegge, o si hanno altri scopi, come in questo caso, indebolire Finmeccanica.

Facciamo due più due. Aboliamo la golden share e bastoniamo Finmeccanica. Cosa abbiamo?

(la golden share) … il meccanismo che ha finora permesso allo Stato di conservare il controllo di aziende strategiche nei settori energetici di energia, comunicazioni e difesa: Eni, Snam rete gas, Enel, Telecom e Finmeccanica. Una questione di libertà di mercato sottolineano alla Ue e alla Bce, dove le pressioni sull’Italia in tal senso sono fortissime ma dove nessuno sembra aver fretta di demolire meccanismi simili presenti in Germania, Francia e altri Paesi dell’area euro per impedire “scalate” agli asset strategici nazionali. Ma è possibile che con l’euro che rischia di andare a fondo l’asse franco-tedesco che domina Ue e Bce non abbiano di meglio a cui pensare che alla “golden share” italiana? Possibile che tutte le misure urgenti per le quali il governo Berlusconi era inadeguato e che dovevano essere adottate immediatamente (pena la catastrofe) non se ne sia vista nemmeno una ma si parli di “golden share”? Il motivo pare evidente e lascia aperti molti sospetti circa il perché all’Italia, con i conti per molti versi più in ordine di quelli francesi (che possono rifiutare il controllo di Bruxelles sul loro bilancio) o britannici (che hanno avuto la scaltrezza di restare fuori dalla truffa dell’euro), non sia stato concesso il privilegio di andare al voto come la Spagna. Prima di tornare ad essere un Paese democratico dobbiamo vendere, anzi svendere considerati i chiari di luna borsistici, le nostre aziende di punta agli stranieri, o per meglio dire ai nostri concorrenti. Quei Paesi (dagli Usa alla Gran Bretagna, dalla Francia alla Germania) che come si è visto chiaramente in questi ultimi tempi (dalle questioni finanziarie alla guerra in Libia) possono venire definiti partner solo da chi è in affari con loro.

Perché è evidente che nell’attuale situazione, con Finmeccanica che dopo il recente (casuale?) mega crollo borsistico ha una capitalizzazione di appena due miliardi ( solo i suoi beni immobili valgono il doppio), abrogare entro un mese la “golden share” significa consentire ai colossi anglo-americani e franco-tedeschi della Difesa (Thales e EADS in testa) di inglobare il gruppo italiano o le sue aziende più competitive. Pochi giorni or sono a Berlino è stato firmato un accordo di militare tra Italia e Germania che dovrebbe bilanciare l’asse franco-britannico nel campo della Difesa (a proposito di Europa unita !) e che prevede una stretta cooperazione industriale in diversi settori ma che potrebbe trasformarsi in sudditanza tecnologica dell’Italia se svendessimo le nostre aziende del settore. I segnali in questo senso ci sono tutti e un documentato articolo della Stampa (che riproponiamo nella sezione Industria) ha evidenziato il concreto interesse della francese Thales ad acquisire Oto Melara e Wass.

(da Analisi Difesa ottimo articolo di cui consiglio la lettura completa)

Ok. Siamo complottisti. Vediamo ombre ovunque. Eppure lo avevamo detto in tempi non sospetti che era questo, quello che sarebbe accaduto, no?

SVENDITA.

Sono sempre gli stessi del 92. Stanno rifacendo lo stesso gioco. Gli era riuscito bene allora perché non ripeterlo. Poveri noi.

 

Annunci

4 thoughts on “Appunti V – ma quali poteri forti…

  1. Babbuzz

    Che ne pensa tu, della decisioni del governo, di non scendere a trattative con la Svizzera, per il recupero di parte dei capitali depositati dai nostri furbetti in loco (100 miliardi si dice?); un pò come stanno facendo Germania e Inghilterra. Il tutto sarebbe figurato come l’ennesimo condono.

    E il governo ha dichiarato di non voler trattare con la Svizzera.

    • Per rendersi conto in maniera lampante dell’iniquità della manovra non occorre tanto concentrarsi sugli effetti di ciò che hanno deciso, quanto fare una piccola lista di quello che non hanno nemmeno sfiorato.

      • Chiaramente l’iniquità è provata ormai, però a riguardo la mossa del governo, su cui era centrata la domanda di opinione, personalmente, non la condanno, ad esempio.
        Parlo a titolo personale, io ero, e sono contro i continui condoni per far cassa, ho sempre criticato duramente questa politica dell’era berlusconiana, per ovvi motivi…. io ho sempre rispettato tutte le regole…. e mi scoccia.
        In questo caso, se ben ho interpretato il governo, che aveva già dichiarato, “nessun condono” (anche forse per “equità” si spera), abbia anche deciso di non scendere a compromessi con questo stato “canaglia” che è la svizzera e sopratutto dare l’ennesimo perdono ai troppi furbi fiscali che imperversano nel nostro paese, nella speranza che prima o poi si riesca o a fargliela pagare ( 😛 nel vero senso della parola) o comunque far rientrare i capitali attraverso una buona politica, futura, che lo incentivi. Ovviamente è un pò positiva ora quest’ultima considerazione……. perchè magari hanno semplicemente troppi amici che ne sarebbero interessati o chissà perchè.

    • mah pare che l’idea di Monti fosse di fare un accordo a livello europeo, non per i singoli stati. Ma sembra che non si riesca ad andare d’accordo nemmeno in questi tempi di ipercrisi dell’eurozona…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...