l’E-Cat


Sto seguendo con regolarità la questione relativa all’E-Cat di Rossi e Focardi. Sono curioso, un po’ scettico e un po’ speranzoso.

Ogni paio di settimane faccio un giro in rete e leggo le novità. La cosa si evolve piuttosto velocemente. Le ultime notizie danno per l’autunno 2012 la messa in commercio di dispositivi E-Cat domestici, con una potenza oscillante fra i 10 e i 20 kW e si parla di prezzi bassissimi: fra i 1000 e i 1500 dollari.

L’E-Cat sarebbe un dispositivo in grado di produrre energia da una qualche tipo di reazione, chimica/nucleare.

I motivi per essere scettici:

– Andrea Rossi ha una storia controversa. Negli anni 80-90 aveva già inventato un sistema per trarre qualcosa di simile al petrolio dai rifiuti organici. Aveva impiantato una vera e propria industria. Poi ha chiuso e fatto bancarotta. Per alcuni giornali dell’epoca era una vera e propria truffa.

– Sui vari tipi di reazione nucleare “fredda” studiano da anni e sembra che non cavino un ragno dal buco.

– Nelle diverse prove effettuate non c’è mai stata molta chiarezza. Rossi si rifiuta di spiegare come è costituito il cuore della sua macchina. E così l’esperimento non può essere riprodotto altrove da terzi, requisito essenziale perché un esperimento possa dirsi valido.

– Gli unici che sembrano aver riprodotto l’E-Cat sono i vecchi partner Greci, che avrebbero dovuto produrre la macchina insieme a Rossi, alcuni mesi fa, ma che poi sono andati per conto loro. Ora, ditemi voi, non è strano che fra tanti posti al mondo che investono miliardi nella ricerca, la scoperta del secolo venga fatta nei due paesi occidentali più sfigati in assoluto sotto questo profilo? Mi sembra proprio una cosa alla totò…

I motivi per essere speranzosi:

Prima di tutto mi rispondo a quanto detto sopra.

Rossi ha dato risposte abbastanza esaurienti alla questione Petroldragon sul suo sito. Non potendo ovviamente entrare nel merito del processo industriale, le sue spiegazioni di tipo “politico” sono credibili. Il fatto che nonostante i colpi subito sia riuscito a riprendersi e avere credibilità lascia possibile credere alla sua buona fede. Per contro, sulla cattiva fede della politica e sull’asservimento sciocco di certi giornalisti abbiamo avuto così tante prove che non sarebbe affatto da meravigliarsi che Rossi e le sue aziende siano stati distrutti a suo tempo dal convergere di interessi di vario tipo. Rifiuti tossici e petrolio sono certamente una commistione esplosiva, dal punto di vista del business, sia quello criminogeno che quello criminale.

Se Rossi fosse stato allora in buona fede, è un uomo che è stato distrutto da un sistema implacabile. E’ immaginabile la sua amarezza, la sua voglia di riscatto, la sua attenzione a non farsi nuovamente incastrare dallo stesso sistema. Sarebbe quindi spiegabile la cautela con cui si sta muovendo. Anche una certa paranoia.  Che a lui la cosa interessi o meno, se l’E-Cat fosse quello che promette di essere, Rossi sarebbe un benefattore dell’umanità. Ha tutto il diritto di cercare di trarne guadagno, visto le sofferenze, la rabbia e l’amarezza che potrebbe aver subito. Ha tutto il diritto di non spifferare ai quattro venti il suo sistema prima di averlo commercializzato.

Sulla fusione fredda c’è un notevole ritorno di interesse. Ma anche la storia della prima fusione fredda, quella del 89 di Fleischmann e Pons non è così chiara. In realtà molti studi provano che qualcosa c’è, ma non riescono a elaborare una teoria che sia in grado di spiegare come avvenga, e nemmeno a farla riprodurre con costanza.  La scienza ufficiale ha fatto muro contro la fusione fredda.  Ma sulla imparzialità della scienza, così come di ogni altro ambito laddove si vive di finanziamenti ma anche per quella rigidità mentale che si è sempre dimostrata ogni qual volta una nuova scoperta scientifica importante è venuta a turbare un ambiente accademico, con prese di posizione durissime e gratuite… ci sarebbe molto da raccontare.

Nella questione E-Cat non c’è solo Rossi, e la sua controversa storia. C’è anche uno scenziato, Focardi, che da anni lavora sulla questione. Ci sono anche altri scenziati che hanno assistito agli esperimenti. Possibile che siano stati tutti turlupinati dal genio malefico di Andrea Rossi?

E possibile che anche candidati alla Presidenza degli Stati Uniti siano stati abbindolati? Certo, in questo caso si avrebbe una convergenza di interessi. Per un politico sparare cazzate in campagna elettorale è la norma. Agitare la promessa di una rivoluzione energetica fa buon gioco, di questi tempi. E se funzionasse davvero avrebbe fatto bingo. In caso contrario, vabbè, si dimostrerebbe il suo interesse genuino e la sua apertura mentale, lui dopotutto mica è uno scenziato.

Insomma… aspettiamo.

Certo, Rossi, se l’E-Cat funziona ti meriti un posto nei libri di storia. Ma se è una bufala, spero che ognuno che ti incontrerà per strada ti prenda a calci nel culo.  Non puoi prenderti gioco di miliardi di persone e sperare di farla franca.

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8 thoughts on “l’E-Cat

  1. avevo sentito tempo fa interviste a radio24 a Rossi e Focardi. In pratica non si era capito nulla sulla reale riproducibilità dei test che (all’epoca) stavano conducendo. L’impressione generale che avevo avuto era della solita roba all’italiana. Poi mah. Vadremo

  2. Io continuo ad essere abbastanza scettico, il sistema era criticato proprio nella convenienza economica e ora viene fuori che sarebbe a buon mercato… mah vedremo…
    Cmq. il paradosso potrebbe essere questo: se davvero esistesse una fonte di energia a basso costo e illimitata potrebbe non essere una buona notizia per l’ambiente e per l’uomo…

    • manderemo in vacca anni ed anni di sforzi per contenere “i consumi”…
      quali sarebbero gli effetti collaterali di una diffusione di massa di questo sistema?
      delle due l’una: o Lavoisier si è sbagliato oppure di qui a poco ci troveremmo a combattere con altre tipologie di rifiuti ed inquinamento…

  3. c’è un commento interessante all’articolo secondo il quale Rossi sarebbe in trattativa con il mega distributore USA Home Depot per commercializzare l’ecat in autunno 2012:
    http://www.e-catworld.com/2012/01/rossi-provides-new-e-cat-details/

    In pratica senza molteplici test indipendenti preventivi il rischio (legale) derivante dalla commercializzazione di un simile prodotto sarebbe insostenibile per Home Depot e quindi la stessa affermazione che le parti siano “in trattativa” ancor prima di sapere cosa ci sia dentro alla scatola e in base a quale principio funzioni appare abbastanza assurda

  4. Relativamente all’ambiente… non lo so, se una fonte di energia alternativa può essere peggio del petrolio e degli annessi e connessi, guerre comprese.

  5. Non conosco quest’aggeggio. Non c’entra molto, ma secondo me, se fosse davvero una fonte di energia alternativa e pulita, non dovrebbero venderlo a 1500 dollari, ma per logica, darlo gratis a tutti, visto come è ridotto il pianeta. Come i pannelli solari, costano SOLO 20.000 EUR. Ma vaff.

    • Non è vero, ora sono i pannelli fotovoltaici sono calati di prezzo, e poi si ripagano con gli incentivi. Io me li sono fatti anche se sto in appartamento, basta avere lo spazio sufficiente sul tetto.

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