Lezioni di democrazia.


Singolare il fatto di un presidente del consiglio che non viene sfiduciato nella sede naturale (le camere) ma presenta le dimissioni direttamente al presidente e che in quattroequattrotto senza giri di consultazioni, nel giro di qualche ora apparentemente, questo indica direttamente la data delle nuove elezioni, per la prima volta nella storia della repubblica a febbraio.

Strana la coincidenza che qualche giorno prima si fossero definitivamente arenate le speranze di modificare la legge elettorale esistente…

Sen. Carlo Vizzini, Presidente Commissione Affari Costituzionali:
“Sono il Presidente della Commissione Affari Costituzionali, la Commissione che sta seguendo la legge elettorale. Sono anche, voglio ricordarlo, il Presidente di Commissione che ha ospitato Beppe Grillo in audizione sulla legge di iniziativa popolare che era stata presentata con 350 mila firme, ritenendo che allora fosse giusto ascoltare la voce di chi aveva raccolto il consenso di tanta gente per presentare una legge popolare.
Adesso stiamo discutendo la legge elettorale e il mio pensiero è che una legge elettorale debba essere fatta per migliorare il rapporto tra elettori e eletti e non per danneggiare o favore qualcuno, per avere un risultato trasparente, che rispecchia la volontà popolare.

… (continua http://www.beppegrillo.it/2012/11/il_lodo_grillo.html )

Per presentare le proprie liste alle elezioni occorrono fra il 44° e il 42° giorno antecedente la data fissata, cioè il 17 febbraio.
In pratica quindi, entro il 6-7 gennaio si devono presentare i simboli e le liste.

I partiti già presenti in parlamento non devono presentare firme.
Il M5S deve raccogliere e presentare migliaia di firme, autenticate.
Per ogni circoscrizione elettorale, migliaia, secondo questi criteri:
http://www.camera.it/files/pdf/documenti/ac0844.pdf (pag 8 e limitrofe)

C’è chi dice: perché non si sono preparati prima?

La legge dice che le firme, per avere validità, devono essere raccolte entro i 180 giorni precedenti la data fissata per le elezioni.
In caso di scadenza naturale della legislatura, 29 aprile, le firme andavano raccolte quindi a partire da novembre incluso, più o meno.

Ma stavano cambiando la Legge elettorale. E cambiare la Legge elettorale significa anche cambiare collegi e circoscrizioni elettorali. E le firme vanno raccolte per ogni circoscrizione.
Quindi se non si sapeva come sarebbe cambiata la legge non aveva senso raccogliere le firme.

La Legge dice anche
“Sia per la Camera, sia per il Senato, in caso di scioglimento che ne anticipi di oltre 120 giorni la scadenza naturale, il numero di sottoscrizioni è ridotto alla metà (D.P.R. 361/1957, art. 18-bis, comma 1).”

E ieri il ministro dell’interno Cancellieri ha fatto riferimento a questa norma.
Ma la scadenza naturale della legislatura era il 29 aprile 2013 120 giorni sono al 31 dicembre 2012.

Quindi le camere dovrebbero essere sciolte prima di questa data. In caso contrario le firme devono essere raccolte tutte.
(entro la prima settimana di gennaio)

Ma il parlamento deve discutere e approvare: “il ddl Stabilità, il decreto sullo sviluppo, “risolvere” la questione Ilva nonché attuare la norma sul pareggio di Bilancio ed esprimere un parere sull’inutile ddl corruzione”.

In queste due settimane che mancano, feste comprese, il parlamento dovrebbe fare tutte queste cose e quindi sciogliersi.
Credibile?
No.

Quindi le firme andranno raccolte tutte.

Bello scherzo eh?
Ringraziamo Napolitano, garante della Costituzione, se un partito accreditato dai sondaggi del 18% di intenzioni di voto, resterà fuori dal parlamento, in tutto o in parte.


PS 1
Esiste la possibilità per il M5S di presentare le proprie liste in coalizione con un gruppo già presente. In tal caso si è esentati dalla necessità di presentare le firme. Spero che, magari con l’IDV di Di Pietro, che rischia di sparire, riescano a trovare qualche forma di accordo in tal senso.

PS 2
Però c’è chi invece di controllare la trave che ha nel culo, disquisisce sulla pagliuzza nell’occhio della democrazia nel M5S. MA VE LO MERITATE BERLUSCONI!
FINO ALLA TOMBA, VE LO MERITATE. SCHIAVI. E COGLIONI.

Annunci

2 thoughts on “Lezioni di democrazia.

  1. passo giorni attonito a sentire disquisizioni sulla “non democraticità” di Grillo…stiamo affogando nella dittatura democratica e questi pensano a Grillo che caccia due dei suoi… la follia della cecità

  2. La difficoltà nel reperimento delle firme consiste nel fatto che devono essere reperite per ogni collegio elettorale secondo certe modalità:

    http://legislature.camera.it/cost_reg_funz/667/668/732/733/documentotesto.asp (lista collegi)

    da http://www.camera.it/files/pdf/documenti/ac0844.pdf

    La dichiarazione di presentazione di ciascuna lista deve essere sottoscritta
    da un numero di elettori della circoscrizione rientrante nei limiti minimi
    e massimi che seguono (D.P.R. 361/1957, art. 18-bis, comma 1),
    stabiliti in relazione alla diversa ampiezza demografica delle circoscrizioni
    (per l’elezione della Camera) o delle Regioni (per l’elezione del Senato):

    CAMERA DEI DEPUTATI
    popolazione della circoscrizione numero di sottoscrizioni
    – fino a 500.000 abitanti almeno 1.500 e non più di 2.000 elettori (firme)
    – più di 500.000 e fino a 1.000.000 di abitanti almeno 2.500 e non più di 3.000 elettori (firme)
    – più di 1.000.000 di abitanti almeno 4.000 e non più di 4.500 elettori (firme)

    SENATO DELLA REPUBBLICA
    popolazione della Regione numero di sottoscrizioni
    – fino a 500.000 abitanti almeno 1.000 e non più di 1.500 elettori
    – più di 500.000 e fino a 1.000.000 di abitanti almeno 1.750 e non più di 2.500 elettori
    – più di 1.000.000 di abitanti almeno 3.500 e non più di 5.000 elettori

    Le firme devono essere autenticate, il che vuole dire che ai banchetti deve essere presente una di quelle figure che per legge ha potestà di autenticare le firme.
    Ovvero costoro:
    notai;
    giudici di pace;
    cancellieri e collaboratori delle cancellerie delle Corti di Appello, dei Tribunali ovvero delle sezioni distaccate dei Tribunali;
    i segretari delle Procure della Repubblica;
    i Presidenti delle Province e i Sindaci nonché i funzionari da essi incaricati;
    gli assessori comunali e provinciali; i presidenti dei consigli comunali e provinciali;
    i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali; i segretari comunali e provinciali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...