Un anno di cura Monti sull’occupazione.


A tutto il dicembre 2012 gli occupati erano 22,723,000, avendo perso 104,000 (-.5%) unità m/m e 278,000 -1.2%)  unità a/a. Nel contempo, il tasso di occupazione si attesta al 56.4%, -0.2% m/m -0.6% a/a.

  Su base annua la disoccupazione cresce del 19.7% (+474 mila unità), l’aumento interessa sia la componente maschile sia quella femminile.

  Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni era pari al 36.6%.

  A gennaio 2013, il ricorso alla Cig é aumentato del +61.6% rispetto al mese di gennaio 2012.

«Secondo l’Istat, nel terzo trimestre 2012 le figure lavorative a tempo pieno continuano a mostrare una forte caduta (-2,0%, pari a -398.000 unità rispetto allo stesso periodo di un anno prima). Il risultato riflette soprattutto il calo dei dipendenti a tempo indeterminato (-2,7%, pari a -347.000 unità), specie nelle costruzioni e nel settore dell’amministrazione pubblica. Prosegue, ininterrotta dal I trimestre 2010, la crescita degli occupati a tempo parziale che nel terzo trimestre 2012 manifesta un incremento su base annua dell’11,6% (+401.000 unità)Corsera.

«(TMNews) – Boom di precari in Italia. Sono quasi tre milioni (2milioni 877mila) i lavoratori precari nel terzo trimestre del 2012: si tratta del livello più alto dal terzo trimestre del 2004. Lo ha comunicato l’Istat spiegando che i dipendenti a termine, sempre nel terzo trimestre del 2012, sono 2milioni 447mila (dato più alto dal terzo trimestre 1993), mentre i collaboratori sono pari a 430mila.

  Part time ai massimi storici in Italia. Nel terzo trimestre del 2012, i lavoratori part time hanno raggiunto la soglia record di 3 milioni 847mila unità: si tratta del livello più alto mai raggiunto. E’ infatti il dato più alto registrato dal terzo trimestre del 1993. Per oltre la metà dei lavoratori (58%), il part time è involontario.» TMNews.

Nel terzo trimestre 2012 i lavoratori precari avevano raggiunto quota 2,877,000, mentre i lavoratori a part time erano 3,847,000. A ciò si aggiunga il calo dei dipendenti a tempo indeterminato, -347.000 (-2.7%), cui corrisponde un incremento degli occupati a tempo parziale di 401,000 persone (+11.6%).

ANSA. 2013-02-05. Lavoro: Cgil, dati Cig gennaio spaventano.

(ASCA) – Roma, 5 feb – ”L’anno inizia nel peggiore dei modi, in assoluta continuita’ con quello passato, segnando dati spaventosamente negativi in termini di ricorso alla cassa integrazione, sia ordinaria che straordinaria”. Cosi’ il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, commenta i dati sulla cig diffusi oggi dall’Inps, sottolineando come ”rimanga ancora inspiegabilmente insoluta la questione del mancato pagamento della cassa in deroga per gli ultimi mesi del 2013”.

Secondo la dirigente sindacale, sempre in riferimento alla cassa in deroga, ”il calo registrato dall’Inps non puo’ che spiegarsi con i problemi che la normativa ha posto rispetto a questo strumento, lasciando al loro destino centinaia di lavoratori senza alcun sostegno al reddito, come dimostrano le proteste oggi in Calabria”. Lattuada chiede quindi ”un intervento urgente che garantisca lo stanziamento delle risorse e il pagamento della cassa in deroga ancora non erogata; ma soprattutto serve, rispetto ad una crisi che questi dati ci confermano sara’ ancora lunga e invasiva, una revisione complessiva dell’impianto della riforma del lavoro per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali”.

Eppure, precisa la sindacalista, ”gli interventi tampone, per quanto urgenti, non risolvono la questione centrale, ovvero la necessita’ per il prossimo governo di mettere al centro il lavoro, la sua difesa e la sua creazione. Contro il declino del sistema produttivo, progressivo e al momento senza freni, il Paese puo’ solo ripartire se investe nel lavoro: dando prospettive risolutive alle tante vertenze industriali ancora insolute, offrendo una strategia ai settori produttivi e industriali, specie quelli pubblici, che possano portare l’Italia fuori dalla crisi”, conclude Lattuada.

ANSA. 2013-02-05. Inps: Cig, a gennaio +61,6% rispetto un anno fa.

(ASCA) – Roma, 5 feb – Nel mese di gennaio 2013, rispetto al mese di dicembre 2012, si registra un leggero incremento delle ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate, pari al +2,7%. Il totale, infatti, passa dagli 86,5 milioni di ore autorizzate a dicembre 2012 agli 88,9 milioni autorizzate a gennaio 2013. Rispetto al mese di gennaio 2012, durante il quale furono autorizzate 55,0 milioni di ore, l’incremento e’ stato invece del +61,6%. Lo rende noto l’Inps.

Analizzando il dettaglio delle diverse tipologie di prestazioni, gli interventi ordinari (CIGO) di gennaio 2013 sono aumentati del +18,5% rispetto al mese di dicembre 2012, passando da 26,6 a 30,9 milioni di ore. Un forte incremento si evidenzia anche nel raffronto con i dati di gennaio 2012: 20,3 milioni di ore autorizzate contro i 30,9 di quest’anno.

L’incremento e’ da attribuire maggiormente alle autorizzazioni nel settore industriale, aumentate del +53,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre il settore edile ha registrato un aumento pari al +44,7%.

Gli interventi straordinari (CIGS) di gennaio 2013 ammontano a 42,2 milioni di ore, con un incremento pari al +25,5% rispetto a dicembre 2012. Le ore di cassa integrazione straordinaria sono, invece, pressoche’ duplicate rispetto allo stesso mese dello scorso anno, passando dai 21,4 milioni di gennaio 2012 ai 42,2 milioni di gennaio 2013, con un incremento pari al +97%.

Per quanto riguarda gli interventi in deroga (CIGD), i 15,8 milioni di ore autorizzate nel mese di gennaio 2013 non evidenziano variazioni significative se raffrontati con lo stesso mese dell’anno precedente (+19,1%), nel quale erano state autorizzate 13,3 milioni di ore, mentre si registra invece un decremento pari al -41,1% se si raffrontano i dati con il mese di dicembre 2012 (26,8 milioni di ore).

fonte:  http://www.rischiocalcolato.it/2013/02/la-caporetto-della-produzione-cgi-61-6-aa-occupati-278000-aa-la-produzione-in-estinzione.html

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