L’antipolitica


Fra ieri e oggi è tutto un fiorire sui media – scritti e parlati, online e cartacei – di articoli colmi di indignazione per “il sindaco Grillino che licenzia l’assessora incinta”. Il sindaco del Movimento 5 Stelle è quello di Mira (VE) Alvise Maniero e l’assessora è Roberta Agnoletto eletta sempre nella lista M5S.

Il Municipio di Mira

Questa mattina sentivo a Radio24 il vicedirettore di Panorama che parlava di “inquivocabile e incontrovertibile discriminazione”.

E, solo cercando su google le keywords “mira, assessore, incinta”

E così via. Un coro di indignati contro la discriminazione, il mobbing.

E il web s’indigna appresso, ovviamente. Tutti in coda, su twitter, facebook, commenti ai giornali, forum a dire “sono peggio degli altri” “fanno tanto i nuovi e poi ecco lì… ”

No no… un momento.  Fermi un momento. Sentiamo il sindaco,  cosa dice?

La signora Agnoletto, che è avvocato e docente, non può garantire – leggittimamente, per carità – la presenza per più di due giorni a settimana, per suoi impegni. E il fatto di essere incinta ha poco a che vedere con questo fatto. Il sindaco e la giunta pensano che sia il caso, per le due deleghe che ha l’assessore, (politiche ambientali e sport) che venga data una maggiore presenza. Quindi decidono di darle a qualcuno che potrà assicurare di esserci di più.

Aggiungiamo che la signora probabilmente non ha bisogno di quei 1577 euro lordi al mese, spettanti per le due deleghe (dati reperiti sul sito del comune) visto che svolge altri lavori. Ma questo però io non lo so con certezza, ché le notizie dei giornali sono sempre imprecise, costruite solo per portare acqua al mulino della tesi che vogliono dimostrare. E questi dati non erano essenziali da precisare. Magari sì, è avvocato ma non esercita. Magari insegna ma sono poche ore a settimana. Non ne ho idea. Non voglio fare i conti in tasca alla signora. Certo che 1577 euro lordi saranno 900/1000 euro al mese. Magari sono indispensabili o magari no. Io non lo so.

Consideriamo altro.

La politica, quella di un mondo ideale certo, non quella di questo paese cui siamo abituati. Non dovrebbe essere una cosa per cui dei cittadini si mettono al servizio di altri cittadini?

Fare l’assessore con due deleghe in un comune con più di 39.000 abitanti, non è una cosa semplice. Richiede impegno. Magari la giunta in carica dal maggio 2012 lo aveva sottovalutato? Magari stanno facendo gli aggiustamenti del caso? E’ gente nuova alla politica. Non sono professionisti. Abbiate pazienza.

Mi sta benissimo che qualcuno dica “io più di così non posso, ho la mia vita” . Accidenti se mi sta bene!!  Non ne posso più di politici professionisti, di gente che si scanna per un posto da assessore, che da via il culo per un posto da cui mungere le tette della vacca pubblica, che non vede l’ora di andare a fare questo lucroso mestiere, tanto che ci investono decine se non centinaia di migliaia di euro, proporzionalmente all’importanza della carica, che quando acchiappano la poltrona non la mollano più, che intascano stipendi, diarie, vitalizi, rimborsi e quant’altro; che vanno lì a farsi gli affari loro, e quelli del partito/corrente che li ha messi lì, a favorire gli amici e gli amici degli amici, a lucrare e far lucrare su aste e appalti pubblici, a dispensare favori clientelari…

Non è il caso, sono sicuro, della signora assessora di Mira. Che ha la sua vita, il suo lavoro, e che non può dedicare all’impegno di assessore più di una certa parte del suo tempo.

Ma proprio perché vogliamo cambiare questo vecchio modo di fare politica, signora assessora, non era il caso, se non può assicurare il servizio ai cittadini del comune di Mira per cui ha ricevuto le deleghe, di dimettersi? Di rimettere lei stessa le deleghe?

Non lo so. Ma in ogni caso, c’è tanto da indignarsi se il sindaco e la giunta pensano di dare ad altri cittadini quelle deleghe? Stanno facendo qualcosa per il bene degli abitanti di quel comune, credo. Hanno visto dopo i primi sei mesi di esercizio che c’era da fare delle modifiche sulla distribuzione degli incarichi e le stanno facendo. Giudicheranno i cittadini di Mira, se stanno facendo bene o male.

Bisognerebbe chiederlo a loro, ai cittadini di Mira.

Ma no, le cose non funzionano così. I media pompano e strumentalizzano, perché sono totalmente a servizio di questa o quella parte politica. I media servono a creare consenso per la propria parte e/o infangare la parte avversa. A mantenere il controllo sulle proprie truppe e sparare bordate su quelle del nemico.

La situazione dei media italiani è così incancrenita che sperare di leggere qualcosa che sia semplice buon senso è una pura utopia. Qualunque idea venga dal nemico va infangata. Qualunque cosa faccia è da leggere nella peggiore delle letture possibili.

E oggi Grillo, il M5S è il nemico per praticamente tutti gli altri, quindi dagli a sparare contro.

Leggevo giorni fa che “a Parma fanno tanto i diversi poi hanno dovuto tagliare anche loro”. Come se il comune di Parma potesse battere moneta, come se il sindaco di Parma non dovesse rispondere alla legge di stabilità, alle regole di pareggio di bilancio, come se non avesse ereditato un delirio di debiti. Un conto è uno Stato Sovrano, che eventualmente può modificare la propria politica economica, un conto è un Comune. Non c’è molta differenza fra il bilancio di un comune e quello di una piccola impresa. Devi rispondere ai fornitori, ai creditori, alle banche. Che deve fare un sindaco, proclamare l’indipendenza?

Ma no. Ogni occasione è buona per strumentalizzare, ciecamente. Ogni tentativo di fare bene (che può anche significare fare degli sbagli, in buona fede, per carità nessuno ha la scienza infusa e rappresenta la perfezione) deve essere castrato dalla logica di parte.

Ma ci rendiamo conto di quale bassissimo livello sia quello della politica e dell’amministrazione pubblica? Che peggio di così oggettivamente non può andare? Che la politica è diventata qualcosa a cavallo fra pura criminalità e una legalità che è tale solo perchè certe forme di ladrocinio sono state definite legali?

E allora? Qual’è l’alternativa?

Il M5S sta facendo appelli pubblici, nel lazio e in altre regioni, perché persone che ritengono di averne le competenze inviino curriculum per svolgere incarichi pubblici. Assessorati e quantaltro.

Ma vi rendete conto? Ma quando mai avete sentito una cosa del genere dalla politica? Però anche questo è oggetto di ironia, sul dilettantismo, sulla mancanza di professionalità dei “grillini”.

Io rimango basito. I professionisti sono professionisti dell’appropriazione indebita, della corruttela, dell’abuso d’ufficio, del peculato, della concussione, truffa semplice e aggravata… sono quelli che spendono centinaia di milioni di euro per opere inutili al solo fine di intascare tangenti e favorire amici e sodali, sono quelli che fanno leggi ad hoc incredibilmente intricate in modo che solo loro sappiano in che modo aggirarle, sono quelli che hanno reso ai cittadini onesti questo paese un vero inferno di burocrazia.

Ma allora mille volte meglio i dilettanti, no? Cosa possono fare di peggio di così? Cittadini normali che vanno a fare i cittadini normali nella pubblica amministrazione. Che magari sbagliano minimamente, per inesperienza. Ma che ci provano, a fare politica al servizio dei cittadini.

No, per carità. Tutti col fucile puntato.

Ora io capisco che i media, al servizio di quelli che oggi stanno al potere e temono di perderlo, sparino a zero-buttino fango-spargano merda su questi così diversi .Gli vengono a togliere la mangiatoia, è ovvio che li considerino dei nemici.

Capisco anche, fra la gente normale, quelli che non vivono di politica o grazie alla politica, che ci sia scetticismo. Viene naturale non credere più a niente. All’onestà degli uomini o alla politica. Dopo quello cui assistiamo da decenni…

Ma un conto è essere scettici, altro è affermare “sono uguali-peggio degli altri” . Ma in che mondo vivete?  O meglio: in che mondo volete vivere?

Il sindaco di Parma, Pizzarotti, aveva chiesto su un social network se c’era qualche programmatore disposto a dare una mano – gratis perché il comune non poteva permettersi altre spese – a fare certe cose. Se lo sono mangiato. Sviliva la dignità del lavoro, chiedendo di lavorare gratis.

Il concetto di politica come attività volontaria per gli altri, il concetto di fare anche cose gratuitamente per la comunità, è così ormai lontano dalla nostra vita che addirittura se qualcuno lo chiede – ia chiaro – lo chiede, non lo impone – gli saltano addosso. Come se una cosa del genere fosse equiparabile ai call center a 400 euro al mese.

Io quando sento queste cose vorrei prendere la gente a bastonate sulle ginocchia. Con cattiveria.

Dicono, sempre i media, che il M5S è l’antipolitica.

Ma l’antipolitica sono loro. Sono quelli che hanno occupato la cosa pubblica come un cancro. E’ questa casta di individui nelle varie consorterie che chiamano partiti, fondazioni, in realtà comitati di affari, cosche di potere,strettamente collusi, controllati e controllandi imprese, finanza, banche, aziende, sindacati, enti, giornali, televisioni…  sono loro l’antipolitica. Quella che fa vomitare. Che fa schifo.

Che l’antipolitica usi le batterie dei suoi giornali per infangare la politica non sorprende. Ma che qualcuno creda ancora a questi fantasmi, questo sì. Svegliatevi!

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