Essere antifascisti è gratis


C’è un sacco di gente in italia che di sinistra ha le idee che non impegnano. Che non costa niente professarle, anzi sono come un bel vestito, che va sempre di moda e non impegna. Si fa bella figura a gratis. Nemmeno c’è bisogno di andare a leggere, ad informarsi, a sforzarsi di capire.

Ci sono argomenti che suscitano riflessi pavloviani. Alcuni termini fanno scattare delle reazioni compulsive.

A me sa tanto di un riflesso condizionato tanto più violento quanto più la propria coscienza è sporca.

Ovvero, quanto meno nella tua vita fai cose di sinistra, tanto più salti su come un comandante di una brigata partigiana se qualcuno dice frasi sul fascismo che non siano riducibili a “fascismo male assoluto”.

Gente di una povertà culturale disarmante. Ho letto questa mattina una concione contro il fascismo che finiva riferendosi ai partigiani come “ragazzi che si allenavano in montagna“.

L’antifascismo è un blocco unico. Come l’antiberlusconismo del resto. Si opera una reductio ad unitatem che facilita il compito.Ogni distinguo è vietato. Ogni tentativo di guardare la realtà come è, ovvero una pluralità di aspetti, è sospetto.

Queste riduzioni concettuali sono comodi mezzi di trasporto non già delle idee, ma del pensiero dominante e conformante.

Non c’è bisogno di sapere come funziona un treno e la rete ferroviaria per andare da Roma a Milano. Si prende il biglietto e si sale. Così allo stesso modo si prende il binomio luogocomunista fascismo/antifascismo e lo si usa per andare da qualche parte.

Non c’è bisogno di sapere cosa fosse il fascismo o l’antifascismo, prima, durante e dopo il periodo storico in cui si è sviluppato, come si è evoluta questa dialettica, cosa ne sia rimasto oggi. Questa operazione sarebbe troppo complessa e impegnativa da compiersi. Basta che mani sapienti e occhiute facciano scattare il segnale convenuto, stabilito in anni di pensiero conformato, e orde di topi pavloviani si lanciano al buio nei labirinti della loro ignoranza.

Tanto, alla fine, essere antifascisti mica è una cosa che impegni veramente. E’ un buon esercizio per sfogare rabbia e frustrazioni. E’ quasi un esercizio terapeutico. Si sputa fuori un po’ di acido e dopo ci si sente meglio. Ci si può persino illudere di aver reso migliore il mondo in cui si vive.

In realtà, una delle essenzialità del fascismo (ma di ogni totalitarismo) è stata proprio la riduzione della realtà da fenomeno complesso a semplice.  I distinguo e il pensiero sono sempre stati i peggiori nemici delle dittature.

A leggere il blog di Roberta Lombardi, http://robertalombardi.wordpress.com/2013/03/04/filofascista-a-chi/ la portavoce del m5S alla camera, definita immediatamente dalla stampa di regime filofascista, con centinaia di commenti che trasudano livore e odio, viene da chiedersi cosa abbiano letto di tanto offensivo nelle sue parole.

Se c’è una puzza di fascismo in giro, direi che viene proprio da quei commenti.

Sarà che venendo da una famiglia antifascista, avendo praticato antifascismo, avendo letto e studiato sul fascismo, sull’antifascismo, su cosa i fascisti dicono di loro e cosa ne dicono gli antifascisti…  sarà che avendo capito, nelle cose della vita, che gli uomini sono una cosa un più complessa delle idee dietro cui a volte si nascondono, o inseguono, o si servono, o usano…  non ho paura a dire che il male assoluto non esiste.

E nemmeno la stupidità, ma di questo non ne sono così sicuro.

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6 thoughts on “Essere antifascisti è gratis

    • “partigiano” significa stare da una “parte”.
      ed è raro che io stia nel mezzo.

      In questo caso, dovendo scegliere se stare dalla parte di Roberta Lombardi, avendo letto quello che ha scritto, e la torma di cani rabbiosi che le si è avventata contro… non ho il minimo dubbio.

  1. Buzz..ci hai ragione … da un paio di giorni si leggono commenti biechi su qualsiasi cosa venga dal M5S, sia che abbia buone qualità sia cha abbia difetti di qualsiaisi tipo… non commenti obiettivi, solo commenti velenosi, tanto più velenosi quanto più vengono da quelle parti che da sempre si considerano depositari di certe verità. Per tacer poi dei commenti sull’operato di gente che non ha ancora fatto nulla, dimenticandosi dell’operato di quelli che invece avrebbero dovuto fare e nulla hanno fatto, lasciando che la siatuazione si evolvesse in questa direzione e fino a questo punto…
    e ci ha ragione anche LuvaVi: il commento è partigiano…come è giusto che sia!!!!

  2. Pingback: L'ignoranza è una gran brutta malattia | Gabbiano ipotetico

  3. Visto che mi hai chiamato in causa sul tuo blog, estrapolando la mia frase, che perde del significato ironico fuori contesto (ma chi vuole può andarsi a leggere il resto dell’articolo) ti preciso che le mie credenziali antifasciste non penso siano minori delle tue. Non conosco la tua storia così come tu non conosci la mia, ma non è il caso di appuntarsi medagliette.
    Si tratta solo di un diverso approccio mentale. Io conosco molto bene ciò che del fascismo è pericoloso e va tenuto ben sotto controllo, anche quando si manifesta sotto mentite spoglie, non ultime quelle sedicenti di opposto colore.
    Tutto il resto, normale attività umana, mi interessa relativamente, al più mi incuriosisce come esperienza storica.
    Non demonizzo nulla, ma cerco di capire. Non mi approccio alla storia come l’esorcista: proprio perché di estrazione marxista, considero la conoscenza della storia indispensabile per comprendere il presente e immaginare il futuro.

    L’antifascismo, oggi, ha senso se mantiene viva la vigilanza non sulle forme esteriori ma sulla sostanza.
    Accettare tranquillamente ad esempio politiche di destra che impoveriscono la gente, riforme sociali antipopolari, colpi di stato e esautorazioni della sovranità nazionale, e poi saltare su come misirizzi per delle frasi che meriterebbero una puntualizzazione, una discussione, un chiedere lumi all’interlocutore, con una sorta di linciaggio mediatico, preludio probabilmente ad altri tipi di linciaggio…
    ecco.. cosa intendo per “l’antifascismo da urla nei blog è gratis… non costa niente… non impegna… e ti fa sentire a posto con la coscienza…”

    ciao

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