Deja vù


Toglietemi l’immaginazione. La capacità di supporre gli eventi. Di pensare, sperare, temere il futuro. Quella qualità rubata al mondo idilliaco di chi vive attimo per attimo, per cui fummo cacciati dall’eden.

Perché mi toglie il gusto di vivere, sapere già come andrà a finire. Riconoscere il film già visto avviarsi verso il conosciuto finale, di scena in scena per meccanismi scontati ma solidi, ben collaudati, in cui poco importa la performance degli attori, chiamati semplicemente a recitare le solite battute ad effetto.

Appena dopo le elezioni, il 28 febbraio, scrivevo questo pezzo, scusatemi se mi cito: http://vocialvento.com/2013/02/28/la-scacchiera/

L’onda era stata sottovalutata e ha trovato ampi spazi in cui riversarsi. Ma non sarà sempre così. Dall’altra parte abbiamo decenni di potere consolidato, un’elite di potere politico, economico, finanziario, mediatico, criminale, che non accetterà di farsi da parte.

Non lo accetterà. Bisogna che ce lo mettiamo in testa molto chiaramente, questo concetto.

Questa è una realtà con cui occorre fare i conti. E vanno fatti fin da subito.

Ci sono due alternative:

– si può scegliere la logica dello scontro frontale, duri e puri. Con il risultato di costringere (ma è quello che vogliono) gli altri nella stessa barca, a collaborare fra loro, per sopravvivere.

– si può scegliere la logica della mediazione, dell’attestazione delle proprie forze. Cercando di dividere gli altri. Impedendogli di rinforzarsi a vicenda. Divide et impera.

D’Alema e Bersani da vecchi volponi stanno agitando la carota per “stanare” il M5S, ma è credibile che si vadano a mettere a ricasco del M5S?

Troppo semplicistica come ipotesi. Sarebbero pazzi, a farlo. Ne uscirebbero subalterni, logorati, impossibilitati a far valere il loro programma che su molti punti è antitetico a quello M5S. Alcune delle tematiche M5S sarebbero subito attuabili sulla carta ma inaccettabili dal PD, che oltretutto ne uscirebbe malissimo, su problematiche tipo TAV o missioni di guerra,  sulla ridiscussione dei trattati UE?  …sul fiscal compact?

E’ pensabile che il PD sia improvvisamente diverso dal partito che è sempre stato?  Dov’erano le idee di sinistra in questi anni, chiuse nel cassetto in attesa che arrivasse m5s?

Insomma non ci credo alle proposte di D’Alema e Bersani. Stanno giocando al gatto col topo, supportati dalle batterie dei media di regime e fanno stracci dell’inesperienza dei parlamentari del movimento.  Offrono quello che non hanno per poi dire che gli altri non lo hanno voluto.

Però d’altro canto se il M5S li spinge verso il governissimo, o grosse koalition, questi non mollano più.
Perché sanno che alla prossima tornata elettorale verrebbero spazzati via.
Quindi farebbero di tutto per continuare a governare, perché fuori di loro, direbbero, c’è il cataclisma epocale, la catastrofe, il crollo della civiltà europea.
Un salvacondotto a Berlusconi, che se l’è guadagnato con la rimonta. Uno ai vertici del PD-PDL per le vicende tipo Montepaschi e via andare, con la stessa musica dell’ultimo anno.

L’ipotesi Governissimo sarebbe drammatica per il paese perchè continuerebbero le identiche politiche economiche che hanno portato il paese alla recessione e molti italiani alla disperazione.

Ma in ultima analisi sarebbe uno scacco anche per il M5S, perchè lo metterebbe all’angolo: impotenti nel parlamento, lo spingerebbe nelle piazze. E non è un movimento da rivolta sulle barricate.
Siamo sicuri che in fondo non è quello che questa classe dirigente potrebbe immaginare come miglior scenario?

Loro a difendere i valori della civiltà, il mito dell’unione europea e fuori i barbari. Questi sarebbero da spingere un pochino verso un po’ di rivolta. Magari con qualche provocazione ad hoc. In modo da poterli additare come un pericolo per la democrazia ancora di più di quando non lo abbiano fatto fino ad adesso.

Ho come un deja vù. La storia ha molte ricorrenze del genere. Il meccanismo è collaudato. Immaginate lo scenario: governo di koalizione, politiche che spingono ancora di più la crisi (inevitabili se non si rivedono i parametri dei trattati europei), rabbia crescente, parlamentari m5s sostanzialmente impotenti le cui denunce e richieste passano inosservate.  Per la stabilità, per i mercati, lo spread, la responsabilità. Manifestazioni, rabbia. Provocazioni. Rivolte. E’ già accaduto, accadrà di nuovo. Sanno come fare. Lo faranno.

Bisogna evitarlo. Bisogna giocare d’astuzia. Impedire alle vecchie volpi di chiuderci all’angolo della non scelta. Dividerli.

Io da simpatizzante, iscritto, votante per M5S sarei  per l’idea di rispondere agli inviti di Bersani-D’Alema per un governo con il PD, anche temporeggiando su alcuni temi, un governo a termine e con alcune priorità.

Insomma andrei a vedere il bluff di Bersani e D’Alema. A rilanciare. La loro base vuole l’accordo in massima parte. Le rivoluzioni si possono perdere o vincere. Come qualsiasi altra partita. Non sta scritto da nessuna parte che la volontà popolare vinca sempre, la storia è piena di esempi al contrario.

Sono sicuro che sia un bluff. Che la Grosse Koalition sia l’unica strada percorribile dal potere.

Ma il M5S deve cercare di impedire o perlomeno disturbare l’inciucio.

Stanno proponendo l’accordo al M5S solo per pararsi il culo davanti al loro elettorato di sinistra. E’ la politica della rincorsa: si spostano a sinistra ma solo per prendere lo slancio e buttarsi a destra. Sanno che l’elettorato in buona parte ha mal digerito un anno di Monti; sanno che specialmente ora stanno in fermento per le parole d’ordine di sinistra del M5S; quindi “aprono” a sinistra in modo impraticabile, per avere poi la scusa per ritirarsi a destra. La posizione sarà: che potevamo fare? ci abbiamo provato ci hanno detto picche. Per il bene del paese dobbiamo essere responsabili.

Appunto per questo il boccino del no andrebbe messo nel loro campo. La proposta netta (e dura) deve farla il M5S. Se accettano fanno il suo programma. Se non accettano si assumono la responsabilità. Quantomeno non dobbiamo dargli questo alibi. Poi se prevarrà nel PD la parte più sana, quella meno collusa con il potere, sempre ammesso che esista, tanto meglio. Ma in ogni caso in quel modo si indeboliranno ulteriormente.

Si possono trovare alcune proposte su cui essere d’accordo e continuare ad incalzarli su altre.  Si può proporre un programma di governo e chiedergli di sottoscriverlo. La forma si può trovare.

Ma lo scopo è triplice:

  1. attuare quanto prima delle politiche economiche anticicliche
  2. impedire alla casta di chiudere il movimento all’angolo
  3. dividere i tre che altrimenti andranno insieme: Berlusconi-Monti-Bersani

Se no ci fottono.

Come è andata lo abbiamo visto. Il movimento 5 stelle, per limiti che ritengo strutturali, non ha saputo gestire la situazione e si è arroccato in un angolo, facendo esattamente il gioco che gli altri volevano. Lo scompiglio creato dalla carta Rodotà, che a mio parere il movimento si è trovato quasi casualmente in mano, ha avuto il pregio di mettere a nudo la natura della dirigenza del PD, più di quanto hanno potuto centomila parole in proposito. Ma la sbandata è in via di assorbimento. La potenza manipolatoria dei media è enorme: è quello che consente a questo sistema, incredibilmente, , di restare al potere, nonostante le porcherie rivoltanti che ci ammanniscono da decenni.

La Grosse Koalition tanto voluta da Merkel e Schauble, dalla Bce e Van Rompuy, da Napolitano e Lagarde, è una realtà.  Berlusconi, essendo in politica, come da ventanni a questa parte è evidente, solo ed esclusivamente per fare i suoi interessi, dopo aver tuonato contro euro e unione europea in campagna elettorale, ora che ha ottenuto il salvacondotto, quale che sia la forma – prescrizione – annullamento – assoluzione – condivide il potere con il campione del liberismo nel pd, quell’Enrico Letta su cui rimando quello che scrivevo nel luglio 2011 http://vocialvento.com/2011/07/12/i-repubblichini/ che prende il posto, coadiuvato dal direttore della Banca d’Italia e membro del consiglio della Bce, Saccomanni, del salvatore della patria, Mario Monti, pur presente nel governo con i suoi uomini.

Un governo cosmetico – la solita presa per i fondelli di donne e giovani – con una impostazione economica legata alle elite finanziarie globaliste e una di politica interna di destra, con Alfano ministro degli interni e una dote, portata dal ministro D’Alia con il decreto legge 773 che intendeva fare dell’Italia un paese potenzialmente simile alla Cina o all’Iran: http://www.larivieraonline.com/approvato-il-pacchetto-sicurezza-che-permette-di-oscurare-attivit%C3%A0-su-internet

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino
dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro
sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!)
contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO
bloccarne il blog o il sito.

Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in
Italia ovunque si trovi, anche se è all’ESTERO; basta che il
Ministro dell’Interno disponga con proprio decreto l’interruzione
dell’attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di
connettività alla rete internet. L’attività di filtraggio imposta
dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da
50.000 a 250.000 euro.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad
una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla
disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’ODIO (!) fra le
classi sociali.

In un paese che è già considerato al 57esimo posto nel mondo per la libertà di stampa, un paese dove il presidente Napolitano invita la stampa a cooperare, proprio quello che ci vorrebbe.

Un governo che dovrà eseguire alcuni compiti essenziali:

a) continuare il drenaggio di ricchezza dal paese per pagare gli strozzini tedeschi

b) vendere tutto quello che di appetibile per gli investitori internazionali c’è da vendere ( ancora una volta, la Grecia traccia la strada: http://vocialvento.com/2013/04/27/dal-fronte-greco-una-guerra-non-dichiarata/ )

c) rendere leggi, diritti, burocrazia del paese non di intralcio per gli investitori stranieri

d) tenere sotto controllo le spinte di rivolta popolare, con tutti i mezzi. Anche un qualche alleggerimento dei vincoli di bilancio e delle politiche di austerity, ma, soprattutto, distruzione mediatica dell’opposizione, silenziamento della rete, opportune strategie occulte di criminalizzazione.

Nell’opera di annichilimento mediatico l’opposizione ha di fronte le macchine del fango collaudatissime che si sono fronteggiate per decenni e che ora hanno rivolto le bocche da fuoco verso un solo obiettivo comune.

Il silenziamento della rete è praticamente cosa fatta, non appena sarà necessario,  grazie a questo decreto legge.

Le strategie di criminalizzazione andranno da campagne giudiziarie a provocazioni di varia natura. Fatti lasciati accadere o abilmente sfruttati, come quello dello sparatore a Montecitorio, nel mentre nelle piazze siciliane si sparava ad altezza uomo e si massacravano i dimostranti.

E’ un film già visto. Siamo già nella fase in cui i distinguo non sono possibili.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/04/28/news/poteva_far_secco_un_politico_bufera_su_consigliere_grillino-57662120/?ref=HREC1-1

Fare una considerazione normalissima, della cui onestà intellettuale milioni di italiani si rendono conto, come questa:

‘Il vero problema non e’ che qualcuno vada davanti a Palazzo Chigi e spari durante il giuramento del governo. Il vero problema è che in questo momento, ne sono assolutamente certo, ci sono alcuni milioni di italiani che pensano ‘peccato che non abbia fatto secco almeno un ministro'”.

sottolineando la realtà di  quella che è una rabbia diffusa che si percepisce nel paese, diventa per le voci della responsabilità nazionale occasione per schiacciare ogni pensiero che non sia pedissequamente schierato nella negazione dell’evidenza. Il tentativo di comprendere diventa complicità. Il domandarsi perché è giustificare.

“Le parole scritte su Facebook dal consigliere torinese sono deliranti e irresponsabili. Si dimetta” chiede, in una nota, il deputato piemontese del Pd, Cesare Damiano.

Alessandra Moretti, su twitter scrive: “Parole vergognose”.

Il leader di “Diritti e Libertà” Stefano Pedica attacca: “Se parole su twitter del consigliere 5 stelle Bertola sono vere bisogna prendere provvedimenti. Un fatto gravissimo che deve vedere da parte del movimento di Grillo l’immediata espulsione”.

Un deja vù degli anni di piombo nell’era di internet. Una divaricazione sempre più marcata nel paese, con da una parte il potere, tutto, schierato a difesa degli enormi interessi di pochi.  Dall’altra poche voci che si levano da un’immensa moltitudine schiacciata sotto il tacco del dominio delle coscienze. Poche voci cui sarà facile mettere la mordacchia e criminalizzare, con opportune piccole mosse al momento opportuno.

La rabbia che sale e non conduce a nulla se non a dividersi e qualcuno ad immolarsi. Hanno vinto ancora?

Ci vorrebbero menti sopraffine e grande capacità di controllo per muovere all’unisono le proprie forze e idee chiarissime sul da farsi, per avere una minima speranza di contrastare un potere così perfettamente innervato nel paese.

Ci vorrebbe intelligenza politica per comprendere la natura dei diversi interessi che compongono il potere, per insinuarsi fra essi come un cuneo e spaccare, dividere.

Invece alla rinfusa si è agito per unire, per polarizzare. Ignorando la semplice realtà della propria intrinseca debolezza, in un massimalismo trionfalista ingenuo quanto senza fondamento empirico nella storia dei movimenti politici rivoluzionari.  E in questo modo, purtroppo inevitabilmente, perché l’intelligenza come il coraggio se uno non ce l’ha non se lo può dare, si è fatto il gioco del nemico. Quel criminale nemico che sta distruggendo il paese e riportando al medioevo le popolazioni europee.

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2 thoughts on “Deja vù

  1. Analisi chiara, aderente ai fatti e intimamente coerente con le informazioni pubblicamente disponibili. Una perla.

    Mi costringe a rivedere anche alcune mie opinioni formate.

    Il nodo della questione, come fai emergere, rimane l’informazione, non tanto il M5S che IMHO ha fatto e continua a fare qualcosa di incredibile e che poche volte nella storia, non solo Italiana, è avvenuto.

    Una persona informata (con le dovute eccezioni di classe) non può non sostenere criticamente il M5S, anche solo per la semplice evidente mancanza di proposte alternative a quelle che ci stanno affondando.

    Il M5S non poteva vincere, qualsiasi strategia avesse adottato diversa da quella della lotta per la sopravvivenza, perché PD + PDL + partituncoli > 75%

    Il M5S sta facendo in primis una lotta di classe. Poiché sono anni che esiste il solo partito unico del I+II stato, la partitocrazia può fermare lo scontro fra lobby e far fronte comune contro III stato.

    L’oggetto del contendere è ancora quella parte di middle class che non ha ancora capito che è tornata (?) a far parte del terzo stato e che crede di poter mantenere qualche privilegio.

    Ma la propaganda è veramente un martello, impressionante. Il livello del rancore non può non alzarsi. Che Dio abbia pietà di quei giornalisti perché io non ce l’ho.

    Il popolo della rete, quello formato dai cittadini più indipendenti e meno deideologicizzati, deve rimanere UNITO. Non si può chiedere di uscire dall’€ o ridiscutere i trattati internazionali con una macchina di distruzione di masse così agguerrita.

    Quello che sta accadendo è agghiacciante e parte dell’elettorato ha contratto la SINDROME DI STOCCOLMA.

    Leggere questi post fa sentire meno soli…

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