La prima vittima di una guerra è la verità.


Da Giovedi 24 ottobre nel codice penale della Grecia c’è l’articolo 458a intitolato “Violazioni alla normativa UE” in base al quale è punito con la reclusione fino a due anni chi critica le sanzioni richieste dall’UE contro i paesi, organizzazioni o persone.

“Ogni persona che viola intenzionalmente sanzioni o misure restrittive nei confronti Stati o enti, organismi o persone fisiche o giuridiche con le decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o di regolamenti comunitari è punito con la reclusione per almeno sei mesi, salvo altra disposizione è contenuta pena più grave. Le disposizioni del comma precedente si applicano anche quando tali atti non sono punibili secondo le leggi del paese in cui perpetrato ”

Se per esempio l’Unione europea designa irrevocabilmente “terrorista” Hezbollah in Libano o l’organizzazione del PKK nel Kurdistan turco, chi distingue la sua posizione da questa potrà essere arrestato.

da http://www.sibilla-gr-sibilla.blogspot.gr/2013/10/blog-post_7044.html (non sono in grado di verificare la notizia e la traduzione di google è quella che è…)

Insomma il governo greco della “larghe intese” : Pasok e Neo Democrazia avrebbe approvato questa legge bavaglio per chiunque osteggi in qualsiasi forma la politica dell’UE e/o dell’Onu.

Avevo scritto alcuni giorni fa in questo post sul colpo di mano quasi riuscito, in senato, per far passare un vero e proprio reato di opinione, con il fumo negli occhi dell’indignazione per i neonazisti che negano o addirittura fanno apologia dell’Olocausto:

Il reato di negazionismo è un puro e semplice reato di opinione ed è pericolosissimo. Perchè oltretutto non definisce nemmeno quale sia la verità storica ufficiale da non mettere in discussione.  Nel vago può starci tutto. E sarà il Potere a definirlo.

“se l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio, crimini contro l’umanità o crimini di guerra, la pena è aumentata della metà”

Una volta definita una certa azione sociale come terrorismo, e basta vedere come ci stiano provando oggi con i movimenti No-Tav, il solo dire che “i No-Tav fanno bene a resistere” consente una condanna per apologia.

Qualsiasi tipo di opposizione politica può essere facilmente trasformata in apologia. Basta che un evento ad hoc possa essere classificato come terrorismo.

Un attentato, che sia elaborazione di un gruppo antagonista o un false flag poco importa, a uomini e/o strutture della Troika, tanto per dire, può far mettere fuorilegge ogni opinione contraria politica alla Ue, al FMI, alla BCE.

Non penso di essere allarmista. Con i reati di opinione si sa dove si comincia ma non dove si finisce.  E di questi tempi, immaginare il peggio non è un vuoto esercizio dialettico.

Se confermata, questa notizia proveniente dalla Grecia sarebbe perfettamente in linea con quanto sopra, definendo con chiarezza i contorni di uno scenario in cui misure eccezionali saranno prese verso chi si porrà in modo critico rispetto alle scelte di politica economica compiute dai governi.

Ad economia di guerra, d’altro canto, corrispondono leggi di guerra.

La prima vittima di una guerra è la verità. (Hiram Johnson)

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Edit 28/10/2013

A distanza di qualche ora non si capisce ancora bene la sostanza della notizia.

Questo sito prova a fare chiarezza: http://www.newspedia.it/la-bufala-al-sapore-di-feta-il-reato-di-opinione-in-grecia-non-e-reato/la chiama “bufala” ma non è molto chiaro. Tutto si basa su “colpisce chi viola le sanzioni”. Che senso ha questa frase?

forse il problema è nella difficoltà di tradurre il greco. Vedremo.

l’emendamento recita che “ogni persona che viola intenzionalmente sanzioni o misure restrittive nei confronti di Stati o enti, organismi o persone fisiche o giuridiche con le decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o di regolamenti comunitari è punito con la reclusione per almeno sei mesi, salvo altra disposizione in cui è contenuta una pena più grave“.

Quindi, in realtà, sarebbe un emendamento che colpisce chi viola le sanzioni, quindi si parla di qualcuno che è stato accusato e condannato, del Consiglio di Sicurezza ONU e di regolamenti UE. Siamo confusi, lo ammettiamo,..

Edit II 3/11/2013

perché il processo di euro-dittatura sta accelerando. Mi hanno chiesto dall’Italia di confermare la terribile notizia riguardante l’approvazione da parte del “parlamento” greco di una legge che incrimina gli atti che sono contrari all’Unione Europea ( http://testelibere.it/blog/reato-penale-di-opinione-anti-ue-grecia ) e per estensione all’euro. In effetti lo confermo, e parlando ieri con un amico giornalista, mi ha precisato che la norma è volontariamente imprecisa, ma che se la si applica in modo estensivo, per così dire, in effetti è esatto: ogni atteggiamento politico e ogni attivismo contro l’euro e l’Unione Europea può essere sanzionato con due anni di prigione; ecco il link greco ( http://prin.gr/?p=2291 ) (NdC: lo trovate anche nell’articolo della Benini). A mio parere è una specie di “Euro-Patriot act”, ma i grandi “media” non ne parlano!

http://goofynomics.blogspot.it/2013/11/una-precisazione-sulla-grecia.html

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