Ai margini di un fatto di cui si è poco parlato


Ho visto il video dell’uccisione dei due militanti di Alba Dorata, in Grecia. L’ho guardato e riguardato.
Mi colpisce la freddezza dell’uomo che spara.

Per freddezza non intendo la mancanza di empatia che gli consente di uccidere due ragazzi sui ventanni. Non ne faccio una questione umanitaria. Questo tipo di distacco etico può essere costruito tramite la determinazione ad agire, mettendo ciò che stai facendo in uno scenario più grande in cui la tua azione è giusta e necessaria. Quindi disumanizzando il tuo nemico. Spersonalizzandolo. Colpendo cioè il ruolo e non l’uomo in sè.

Questo è piuttosto facile da ottenere per tutti gli uomini. Si vede continuamente in tutte le guerre, condotte all’arma bianca o tramite un tasto da migliaia di chilometri di distanza.

No. Quella di cui parlo è la freddezza operativa.

Una certa efficienza in questo senso è possibile raggiungerla tramite l’addestramento, generico e specifico.

Per generico intendo abitudine ad usare un’arma ad esempio. Si può sparare contro dei bersagli, ci si può allenare per essere in buone condizioni fisiche.

Specifico può essere l’addestramento per quella specifica azione. Si può immaginare e pianificare una data situazione e prepararsi mentalmente e fisicamente ad affrontarla, cercando di evitare il più possibile che si presentino delle variabili cui sarebbe necessario rispondere al momento.

In questo caso tutto appare semplice e lineare. L’azione scivola via liscia. Nel gruppo assalito non c’è nessuno armato o in ogni caso non fanno in tempo a reagire. Non intervengono elementi terzi imprevedibili.  La squadra, composta da due persone ,si avvicina a passo veloce e uno dei due inizia a sparare quando si trova a una decina di metri di distanza. L’altro dietro copre e controlla.

Prima considerazione: ha un’arma corta, può nasconderla lungo il fianco e avvicinarsi ancora, diciamo ad una distanza tale da colpire con maggiore precisione. Ma più si avvicina più rischia una reazione da parte del gruppo. Mentre spara e colpisce uno o due obiettivi, gli altri possono reagire e lanciarglisi contro. Sparare da lontano è più sicuro, ma bisogna anche essere precisi. E’ quello che fa il killer.

L’azione si svolge in 3 secondi. Nell’arco del primo secondo il killer spara e colpisce nel mucchio, segue con la pistola, spara e colpisce (rimarrà ferito ma si salverà) uno che si allontana verso sinistra.

Notare come l’uomo di copertura controlli che da questo non vengano pericoli di sorta, mentre il killer se lo è tranquillamente lasciato sfilare alle spalle, sapendo di poter contare sul compagno dietro.

Uno dei due rimasti è chiaramente ferito gravemente e cade subito in terra. Il killer continua a sparargli mentre cade e si trova la linea di tiro libera per quello dietro, probabilmente in stato di shock, forse già ferito, perchè non prova nemmeno a scappare. Gli spara due colpi in testa , lo segue con la canna ma mentre cade si rende conto che non ha bisogno del colpo di grazia, se ne accerta guardandolo quando la caduta termina e si ferma.

Stiamo parlando di decisioni prese in una frazione di secondo.

Guarda il primo a terra che è ancora vivo (ha le mani sulle ferite) e lo finisce con un colpo in testa. Quindi se ne vanno velocemente. Nessun gesto superfluo.

Beh questo tipo di freddezza operativa, non si acquisisce con l’addestramento a secco, ma con l’esperienza e l’esposizione a scenari di guerra dal vivo. Anche se nessun elemento imprevedibile viene a turbare il semplice piano preordinato, la scioltezza con la quale si muove il duo di killer adeguandosi ai minimi cambiamenti di scenario è tale da mostrare totale padronanza della situazione.

Negli anni 70 in Italia ci sono state molte azioni compiute da formazioni armate, molte anche più complesse di questa. Ma in realtà non è difficile che l’azione raggiunga l’obiettivo che si era prefissata. Anche avendo di fronte professionisti addestrati e armati,  il vantaggio della sopresa è enorme. Quindi anche eventuali errori e pressappochismi da parte di chi attacca, a meno che non venga a trovarsi davanti obiettivi estremamente preparati o preallertati, possono passare in secondo piano e il risultato prefissato raggiunto. Non sapremo mai in tante azione apparentemente perfette quanti errori e casualità hanno giocato.

Ma qui abbiamo un filmato. E qui si vede all’opera un team lucido, efficiente, razionale.

Quello che voglio dire è che un paio di killer molto motivati e poco addestrati, potevano comunque raggiungere il risultato, visto che si sono trovati davanti delle persone disarmate che evidentemente non si aspettavano l’attacco. Potevano raggiungerlo anche facendo dei grossolani errori.

Ma questi non li hanno fatti. Anzi, hanno reagito e preso delle decisioni in istanti e le decisioni erano quelle giuste.

Ci si può arrivare, a questa freddezza operativa. Ma occorre una formazione sul campo.

I gruppi che praticavano la lotta armata, in italia come in altri paesi, hanno sempre avuto un’escalation di anni, in cui si sono formati i quadri militari che poi agivano anche con una certa efficienza operativa.

Dove si sono fatti l’esperienza questi che sparano? Dov’è l’escalation in grecia?

Alla luce di queste considerazioni di carattere tecnico operativo, penso che il contenuto di questo articolo che fa considerazioni politiche sia del tutto verosmile.

“Dietro la catena di omicidi a sfondo politico che da due mesi stanno insanguinando la Grecia si nascondono delle forze che dall’esterno del Paese vogliono intimorire i nostri partiti politici per dissuaderli dal fare la voce grossa con l’Ue”.

(…) La politica del governo è autoritaria, cerca di imporre la legge e l’ordine, ma lo fa in modo molto dilettantesco e grossolano. E’ innegabile che ci sia una esigenza di maggiore sicurezza rispetto a una criminalità dilagante. I cittadini vorrebbero vedere la polizia per le strade, per dare una risposta alla microcriminalità che provoca turbamento nell’opinione pubblica. Il governo però ha risposto dando carta bianca ai poliziotti per picchiare immigrati che vendevano borse finte, in modo che Alba Dorata non prenda più voti.

(…) Il governo Samaras è estremamente debole e si trova sempre sul punto di cadere. Sia i nostri partner europei sia gli Stati Uniti si sono resi conto del fatto che il loro vero interlocutore è la sinistra di Syriza che otterrà la maggioranza nella prossima legislatura. Da un lato quindi è in atto un tentativo di intimidire Samaras. L’obiettivo è convincere l’attuale premier del fatto che non deve azzardarsi ad alzare la voce per cercare di fare ragionare la Trojka, in modo che non imponga nuove misure di austerità. Queste ultime spingerebbero il Paese nel caos,

Penso che l’ipotesi di una strategia della tensione studiata a tavolino sia molto credibile. E’ l’ideale per tenere il paese sotto controllo militarmente. La logica del “divide et impera” mettendo le fazioni una contro l’altra è continuamente eseguita ovunque faccia comodo al potere. Nel caos che si sviluppa da azioni armate contrapposte il potere ha buon gioco ad usare la forza esso stesso.

Non sto ipotizzando che quelli in azione siano membri di un qualche servizio segreto. Negli ultimi ventanni nel mondo e anche nelle vicinanze dell’Europa, di gente che può aver avuto dimestichezza con questo tipo di operazioni e disposta a compierle a pagamento ce n’è a iosa.  Sto solo dicendo che ritengo improbabile che una tale efficienza operativa si sia sviluppata durante gli scontri nelle manifestazioni.

Su molti aspetti la Grecia in questi anni ha anticipato il nostro paese sulla triste strada della dissoluzione della democrazia. E’ possibile a breve un riverbero anche in questo senso?

Probabilmente no. In Italia non ci sono attualmente nodi potenzialmente violenti in cui delle provocazioni possano andarsi ad innestare in modo credibile. Ma quello che l’esperienza greca insegna è che il potere che sta gestendo la crisi è disposto a perseguire il suo obiettivo con tutti i mezzi e possiede agganci e strutture in grado di praticare questo tipo di azioni.

Che armi useranno qui in Italia, o in Francia, non è facile immaginarlo. Ma le useranno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...